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03.04.2020
Tema d’Investimento a cura diT.I.E.

Assicurativo

Axa-Generali: il Coronavirus ritarda lo scenario speculativo

Il fidanzamento fra Axa e Generali è in crisi ed il matrimonio si allontana a causa della pandemia.


Step-Down Cash Collect su worst of: Axa, Generali

ISIN NL0014092041
Premio 1,7 %
Barriera 70 %
Scadenza 06.02.23
Scopri di più

Lo step down cash collect su Axa e Generali con isin NL0014092041 emesso ad inizio febbraio vede allontanarsi lo scenario speculativo e soffre.

Le compagnie di assicurazione sono impegnate a ragionare sulle conseguenze del Coronavirus. L’impatto ci sarà certamente anche per loro, sia per quanto previsto dalle polizze in essere, sia per l’impatto devastante della crisi sull’economia, che a sua volta genererà un maggior numero di sinistri.

Sui prezzi di borsa di Generali ed Axa, due delle principali compagnie europee, all’impatto della crisi si aggiunge il probabile venir meno, almeno per i prossimi sei/dodici mesi, dello scenario speculativo che aveva spinto al rialzo i titoli da dopo l’estate 2019 .

Le manovre italo francesi di Del Vecchio, grande artefice di operazioni cross border Italia – Francia, sempre ammesso che fossero in corso, dovranno essere sospese.

Le tensioni sullo spread potrebbero creare qualche difficoltà in particolare a Generali, ma tutto sommato marginali, poiché la compagnia ha un elevato livello di solvibilità ed una buona ripartizione geografica delle attività e degli investimenti. Tuttavia disturba il recente cambiamento dell’agenzia di rating Moody’s che ha portato l’outlook sul settore assicurativo vita italiano (e inglese) da stabile a negativo. Ha inoltre mantenuto negativo l’outlook sull’industria europea delle assicurazioni in generale. Benjamin Serra, vice presidente di Moody’s, ha dichiarato che “la volatilità nei mercati finanziari finora ha ridotto i livelli di solvibilità del 20% in media ed i rischi al ribasso sono alti.”

Le analisi in corso riguardano anche la dinamica dei dividendi e se essa, in particolare quella che riguarda il bilancio 2019, potrà essere rispettata secondo le indicazioni precedentemente comunicate al mercato. L’autorità di controllo delle assicurazioni IVASS ha raccomandato alle compagnie cautela nella distribuzione di dividendi, piani di buyback e bonus ai vertici aziendali. Al momento Generali ed Unipol/Unipol Sai non sembrerebbero intenzionate a cambiare le loro politiche ma l’incertezza è elevata, visto quanto successo al settore bancario. Stesso discorso vale per Axa.

Fitch ritiene invece che nessun rating del comparto sarà influenzato dagli eventi in corso. Il settore ha beneficiato di recente di miglioramenti dei prezzi, di una forte adeguamento della solidità patrimoniale, di una solida gestione del rischio e di profili aziendali generalmente sani.

Considerando tutto quanto detto e gli scenari ipotizzati sui tempi di conclusione della crisi pandemica, la sofferenza evidenziata dal Phoenix Worst of che stiamo analizzando, dovuta in particolare al calo marcato del titolo Axa, potrebbe essere da ascrivere essenzialmente allo scemare delle ipotesi speculative.

Se arrivassimo alla data di osservazione per il pagamento della prima cedola (5 maggio) con gli attuali prezzi dei sottostanti, la cedola non verrebbe pagata. E’ importante tenere d’occhio Axa e soprattutto ricordare che il prodotto ha due caratteristiche molto importanti, che potrebbero aiutare l’investitore: effetto memoria e Step Down. A questo si aggiunga la scadenza del prodotto, febbraio 2023, che ci lascia quindi ancora quasi tre anni per il recupero.

La tabella riassume i numeri chiave del prodotto.

L’obiettivo di un recupero del corso di Axa per tornare sopra barriera (il 16% circa) sarebbe molto ambizioso in periodi normali, ma con l’attuale volatilità non è impossibile. L’effetto memoria consentirà comunque di cumulare tutte le cedole eventualmente perse nel caso entrambi i titoli tornassero sopra barriera.

L’effetto step down inoltre riduce il livello iniziale a cui fare riferimento per il rimborso anticipato del 10% a partire dal 5 agosto 2021 e del 20% a partire dal 5 agosto 2022. In caso di rimborso anticipato, ovviamente, tutte le cedole non pagate verranno corrisposte.

Lo scenario negativo è quello che ipotizza che almeno uno dei due titoli non riesca a tornare entro il 6 febbraio 2023 sopra il livello di barriera. In questo caso la perdita sarebbe allineata con quella di quel sottostante.

Il grafico successivo mostra l’andamento dei due titoli dal 2015 ad oggi, evidenziando la brutalità del calo recente. Osservando situazioni simili del passato, come ad esempio il periodo da inizio 2016 ai minimi della metà del medesimo anno, si può notare che in un tempo ragionevolmente ampio (6/8 mesi) ai cali repentini sono seguite fasi di significativo recupero. Ecco quindi che i 34 mesi che ancora ci separano dalla scadenza del prodotto costituiscono una valida “polizza” assicurativa.

Per quanto concerne i cambiamenti del parere degli analisti dal lancio del prodotto ad oggi registriamo che sulla base del crollo dei prezzi e degli aggiornamenti delle stime Generali è passata da 6 a 10 raccomandazioni di acquisto, da 20 a 17 consigli di tenere il titolo in portafoglio mentre sono rimaste due le raccomandazioni di vendita.

Per Axa gli analisti censiti da Bloomberg riportano attualmente 27 raccomandazioni di acquisto (erano25), 1 consiglio di tenere il titolo in portafoglio (erano 2) e zero raccomandazioni di vendita (era 1).

Gli esperti evidentemente ritengono che i prezzi, nonostante la crisi ed il conseguente aggiornamento delle stime, siano scesi eccessivamente.

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