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02.07.2020
Tema d’Investimento a cura di

Oil

Fari puntati sull'oro nero. Carpe diem per il settore Oil

A partire dal mese di luglio la riduzione dell’output di greggio sfiorerà gli 11 milioni di barili al giorno, riduzione che genererà deficit di offerta permettendo ai paesi produttori, in particolare agli Usa, di smaltire le scorte accumulate negli ultimi mesi, ormai giunte a saturazione. La volatilità è massima e per cavalcare l'onda del settore oil, Bnp ha emesso un Memory Cash Collect, ISIN XS2087072307 con sottostante Tenaris. Il prodotto aggiunge una protezione all'investimento fino a cali del 30% del sottostante, dando l’opportunità di incassare premi trimestrali con effetto memoria ed un rendimento del 5% annuo. Da maggio 2021 scatta anche la possibilità di rimborso anticipato. Il prodotto ha scadenza naturale nel 2025.


Memory Cash Collect su: TENARIS

ISIN XS2087072307
Premio 12,5 %
Barriera 70 %
Scadenza 14.05.25
Scopri di più

Un anno incredibile per il settore petrolifero il 2020, e siamo solo a metà anno; cosa ci attenderà ancora? Da gennaio in poi le quotazioni del greggio sembrano sull’otto volante: partito a 60$ al barile è crollato fino a 20 $ e poi raddoppiato per raggiungere i 40 $ circa di questi giorni. Gli analisti cercano di capirci qualcosa guardando i fondamentali, che però sono molto incerti. Da un lato la domanda potrebbe risalire sulla scia dell’allentamento delle misure restrittive varate per contenere la diffusione della pandemia, dall’altro l’offerta è destinata a ridursi per i tagli operati dall’Opec+.

A partire dal mese di luglio la riduzione dell’output di greggio sfiorerà gli 11 milioni di barili al giorno, riduzione che genererà deficit di offerta permettendo ai paesi produttori, in particolare agli Usa, di smaltire le scorte accumulate negli ultimi mesi, ormai giunte a saturazione.

Nel momento in cui scriviamo, il Wti è in discesa a 39,5 dollari (-0,38%), mentre il Brent è scambiato a 41,52 dollari al barile (-0,74%). Anche i titoli italiani del settore, Eni e Tenaris in particolare, sono positivi. Tuttavia dal mese di maggio in poi a fronte di un rimbalzo del Brent del 100%, le azioni dei due petroliferi domestici sono rimaste invariate.

Difficile che questa situazione permanga se si guarda al lungo periodo. Negli ultimi 5 anni, si veda il grafico seguente, Eni e Tenaris hanno performato perfettamente in linea con l’andamento del petrolio:




In particolare Tenaris, colosso dei servizi e dei tubi senza saldatura impiegati per l’estrazione petrolifera, trae giovamento dal giudizio buy arrivato la scorsa settimana da Goldman Sachs che, come riporta Reuters, ha promosso il titolo da Sell a Buy. La casa d’affari statunitense ha anche rivisto il target price da 5,4 a 7,6 euro, ritenendo che il mercato dello shale oil statunitense dovrebbe segnare una netta ripresa a partire dal terzo trimestre. Il comparto petrolifero infatti, dai picchi di inizio marzo, ha visto una diminuzione del 65% delle estrazioni di greggio. La ripresa dovrebbe essere quantomeno fisiologica ed il superamento della fase più critica di fermo economico dovrebbe contribuire a riattivare la domanda.

Data l’elevata volatilità per cavalcare l’onda di questo settore riteniamo che il metodo migliore sia quello di approcciarlo tramite un certificato, che aggiunge protezione rispetto all’investimento diretto in azioni. In particolare Bnp Paribas, sempre attenta alle tematiche calde di mercato come quella riguardante il settore oil, ha emesso un Memory Cash Collect con ISIN XS2087072307 con sottostante Tenaris. Il prodotto protegge fino a cali del 30% del sottostante, dando l’opportunità di incassare premi trimestrali con effetto memoria ed un rendimento del 5% annuo, con la possibilità di rimborso anticipato a partire da maggio 2021. Il prodotto ha scadenza naturale nel 2025. Proprio i 5 anni su cui abbiamo elaborato il grafico precedente.

Se a maggio 2021 il sottostante sarà pari o superiore al 100% del livello iniziale, il certificato verrà rimborsato anticipatamente a 1000 euro. Il capital gain per l’investitore, calcolato sulla base del prezzo corrente del certificato (978 euro), sarebbe pari al 7,3% in 11 mesi (1000 euro di valore nominale + 4 premi di agosto, novembre, febbraio e maggio). Che il petrolio risalga e Tenaris possa valere a Maggio prossimo più del prezzo iniziale è possibile, data appunto l’elevata volatilità, ma se ciò non accadesse la possibilità si ripeterebbe ogni tre mesi nell’arco dei 5 anni. L’investitore potrebbe quindi beneficiare di un capital gain ancora più elevato se si ragiona in ottica di lungo periodo. Un certificate da tenere quindi in considerazione per chi ritenesse possibile, a partire dai prossimi mesi, una ripresa del prezzo del greggio e dei titoli del settore. Vediamo le caratteristiche nel dettaglio.


Funzionamento del prodotto

Ogni trimestre l’investitore riceve un premio pari a 12,5 euro (5% annuo al lordo delle imposte) se Tenaris non perde oltre il 30% dal livello iniziale. Se, alla data di valutazione, il sottostante si trova sotto al livello di barriera, posta al 70% del livello di emissione, l’investitore non beneficerà del premio e si rinvierà alla data di pagamento successiva. I bonus trimestrali beneficiano dell’effetto memoria.


Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti in precedenza. Se il sottostante, in una delle date di valutazione, quota sotto il livello di barriera (posta al 70% del livello iniziale), il premio non sarà perso: alle date di valutazione successive, in caso di rialzo del sottostante, scatta l’effetto memoria che consente di recuperare le eventuali cedole non distribuite precedentemente, oltre a quella del trimestre in corso.


Rimborso anticipato (a partire dal 12° mese dall’emissione)

A partire da maggio 2021, il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato. L’investitore riceve il capitale investito più i premi maturati ed eventualmente non distribuiti (grazie all’effetto memoria) qualora, nelle date di valutazione trimestrali, il sottostante sia superiore o uguale al 100% del valore iniziale.

 

Rimborso a scadenza

Gli scenari a scadenza sono due: se il valore del sottostante è superiore o uguale al 70% del livello iniziale, l’investitore riceverà il capitale investito (1000 euro) cui si somma, grazie all’effetto memoria, lo stacco di tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Se il prezzo di Tenaris è inferiore al livello di barriera, il certificate paga un importo commisurato alla performance del sottostante. Per esempio se il titolo dovesse perdere il 40% dal livello iniziale, il prodotto fra cinque anni verrebbe ritirato a 600 euro.



Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore del sottostante.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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