• | A A A
  • Moody's Aa3
  • Rating BNP Paribas S&P A+

Prodotti di Borsa, BNP Paribas

Investimenti
La banca per un mondo che cambia

HOME > Temi d'investimento > Articolo

17.08.2020
Tema d’Investimento a cura diT.I.E.

Fashion

Prova di forza del lusso: le maison rincarano i prezzi in risposta al Covid

Il Coronavirus non spaventa i marchi del lusso, che mandano un segno di forza alzando i prezzi. A giugno, secondo quanto riportato da Reuters, Gucci, brand di punta del Gruppo Kering, risponde al Covid con un incremento fino al 9% dei prezzi di vendita in diversi mercati fra cui Italia, Gran Bretagna e Cina.

Tra le maison francesi a ritoccare i prezzi a rialzo è stato anche Louis Vuitton, che ha optato per rincari fino al 3% in risposta all’impennata dei costi delle materie prime, così come Chanel, che lo scorso maggio aveva annunciato un aumento dei prezzi su borse e prodotti di piccola pelletteria.


Cash Collect su WorstOf: FERRARI, KERING, LVMH

ISIN XS2158677224
Premio -
Barriera 70 %
Scadenza 07.08.23
Scopri di più

La crisi da lockdown pandemico ha infatti impattato molto sui profitti del lusso, con i primi due trimestri del 2020 che hanno visto l’utile netto di LVMH, primo gruppo al mondo in termini di fatturato, crollare dell’84% a 612 milioni di dollari, principalmente a causa della chiusura prolungata delle boutique durante il blocco.

La debacle di LVMH è dovuta in parte alla sua organizzazione. L’azienda è completamente integrata verticalmente possedendo in modo diretto la maggior parte dei propri fornitori, produttori e negozi monomarca. Un modello questo fortemente voluto dal Ceo Bernard Arnault per l’elevato livello di controllo che consente su ogni singolo processo aziendale. Questo tipo di struttura però ha mostrato i suoi limiti durante la pandemia, non consentendo alla Casa francese di ridurre almeno una parte dei costi. A causa di una produzione interamente internalizzata infatti, non è stato possibile tagliare gli ordini ad aziende terze, nè per il brand di punta Louis Vuitton nè per le 26 Maison di vini e alcolici del conglomerato.

Nonostante il forte calo degli utili semestrali, Jean-Jacques Guiony, Chief financial officer di LVMH, ha spiegato come la Casa francese abbia diversi motivi per essere ottimista. Le circostanze estreme causate dalla pandemia, ha spiegato, hanno spinto l’azienda a modificare il proprio approccio all’e-commerce, canale di vendita poco utilizzato fino a marzo. Una nuova apertura alla vendita online mette le basi per la pianificazione di uno sviluppo che, secondo il CFO, influenzerà enormemente il futuro dei 75 marchi del Gruppo.

Come si evince dal grafico, i mesi di giugno e luglio hanno registrato una notevolmente ripresa per LVMH, ripresa dovuta ad un ritorno alla produttività e alle vendite, in gran parte veicolate dalla riapertura della Cina e dei negozi in Europa.



Anche per Kering, secondo Gruppo del lusso francese in termini di fatturato, la prima metà dell’anno si è chiusa con ricavi pari a 5,4 miliardi di euro, in calo del -29,6%. Dopo un calo del 16% nel primo trimestre, le vendite nel secondo quarter sono diminuite del 44%. Guardando ai canali di vendita, il valore negativo del retail, che ha registrato -30,9% delle vendite, contrasta fortemente con il +47,2% del canale e-commerce. Nei primi 6 mesi, l’Ebit del gruppo è stato di 952 milioni di euro, con un margine sulle vendite del 17,7%, in calo del 57% rispetto all’anno precedente. Il grande vincitore è stato quindi l’e-commerce, che si è dimostrato un canale chiave in tutte le regioni, con una crescita totale del 13% nel 1Q e del 72% nel secondo trimestre.

A riportare risultati fortemente penalizzati dalla sospensione delle attività produttive è stata anche Ferrari, che nel primo semestre ha sofferto per la riprogrammazione del calendario delle gare di F1, per il blocco produttivo e per le misure di lockdown forzato che hanno fortemente limitato gli acquisti. I risultati sono stati sostanzialmente in linea con le aspettative e la società è riuscita a rimanere a regime evitando licenziamenti per i dipendenti. La scuderia comunica che il portafoglio ordini continui ad essere forte, nonostante una ripresa rallentata della produzione.


I tre pilastri del lusso sono i titoli scelti da Bnp Paribas per il nuovo Maxicedola Cash Collect. La casa d’investimento francese, da sempre attenta alle tematiche calde di mercato, ha emesso un certificate con ISIN XS2158677224 e sottostanti Ferrari, Kering e LVMH. Se, ad ottobre 2020, i tre titoli non avranno perso oltre il 60% del livello iniziale, l’investitore beneficerà di un Maxipremio condizionato pari al 10%. A partire da gennaio, il prodotto distribuisce premi trimestrali condizionati del 4% annuo se i tre sottostanti non registrano cali superiori al 30% del livello iniziale. Tutti i premi eventualmente non distribuiti beneficiano dell’effetto memoria. Da aprile 2021 inoltre per l’investitore scatta la possibilità di rimborso anticipato. Il prodotto ha scadenza naturale nel 2023. Vediamo le caratteristiche nel dettaglio.


Funzionamento del prodotto

Ogni trimestre l’investitore riceve un premio pari a 1 euro (4% annuo al lordo delle imposte) se Ferrari, Kering e Lvmh non perdono oltre il 30% dal livello iniziale. Se, alla data di valutazione, i sottostanti si trovano sotto al livello di barriera, posta al 70% del livello di emissione, l’investitore non beneficerà del premio e si rinvierà alla data di pagamento successiva. I bonus trimestrali beneficiano dell’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare la Maxicedola più tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti in precedenza. Se i sottostanti, in una delle date di valutazione, quotano sotto il livello di barriera (posta al 70% del livello iniziale), il premio non sarà perso: alle date di valutazione successive, in caso di rialzo dei sottostanti, scatta l’effetto memoria che consente di recuperare le eventuali cedole non distribuite precedentemente, oltre a quella del trimestre in corso.

Rimborso anticipato (a partire dal 28 aprile 2021)

A partire da aprile 2021, il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato. L’investitore riceve il capitale investito più i premi maturati ed eventualmente non distribuiti (grazie all’effetto memoria) qualora, nelle date di valutazione trimestrali, i sottostanti siano superiori o uguali al 100% del valore iniziale.

Rimborso a scadenza

Gli scenari a scadenza sono due: se il valore dei sottostanti è superiore o uguale al 70% del livello iniziale, l’investitore riceverà il capitale investito (100 euro) cui si somma, grazie all’effetto memoria, lo stacco della Maxicedola e di tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Se il prezzo di almeno uno dei sottostanti (Ferrari, Kering o LVMH) è inferiore al livello di barriera, il certificate paga un importo commisurato alla performance del sottostante peggiore. Per esempio, se il Kering dovesse perdere il 40% dal livello iniziale, il prodotto fra tre anni verrebbe ritirato a 60 euro.



    

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore del sottostante.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.

AVVERTENZA

Il produttore delle raccomandazioni di investimento originali non è BNP Paribas, né una delle altre società del gruppo BNP Paribas. Le informazioni che ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 si richiedono al produttore sono fornite da una terza parte, sotto la propria responsabilità, in un’avvertenza separata. Per ulteriori informazioni, clicca QUI

Avvertenza

Prima di adottare una decisione di investimento al fine di comprendere appieno i potenziali rischi e benefici connessi alla decisione di investire negli strumenti finanziari quivi menzionati si invita a leggere attentamente la documentazione di offerta e/o quotazione relativa agli strumenti finanziari, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai relativi costi e al trattamento fiscale, nonché il relativo documento contenente le informazioni chiave (KID), ove disponibile. Tale documentazione è disponibile sul presente sito web investimenti.bnpparibas.it e negli eventuali ulteriori eventuali luoghi indicati nella relativa documentazione di offerta e/o quotazione. L’investimento negli strumenti finanziari quivi menzionati può comportare il rischio di perdita totale o parziale del capitale inizialmente investito, fermo restando il rischio Emittente e, ove applicabile, il rischio di assoggettamento del Garante allo strumento del bail-in. Ove tali strumenti finanziari siano venduti prima della scadenza, l’investitore potrà incorrere anche in perdite in conto capitale. Nel caso in cui tali strumenti finanziari siano acquistati o venduti nel corso della loro durata, il rendimento potrà variare. Le informazioni quivi riportate hanno scopo meramente promozionale e non sono da intendersi in alcun modo come sollecitazione, offerta al pubblico o consulenza in materia di investimenti. Le informazioni e i grafici a contenuto finanziario quivi riportati sono meramente indicativi e hanno scopo esclusivamente esemplificativo e non esaustivo. I rendimenti passati non sono indicativi, né sono garanzia, dei rendimenti futuri. È responsabilità dell’investitore effettuare un’accurata analisi di tutti i profili fiscali, legali e regolamentari (inclusi i fattori di rischio, tra i quali, i fattori di rischio legati ai tassi di interesse, i fattori di rischio di default e i fattori di rischio legati all’assenza di liquidità) connessi all’investimento negli strumenti finanziari quivi menzionati. BNP Paribas e/o altra società del gruppo BNP Paribas non potranno essere considerate responsabili delle conseguenze finanziarie o di altra natura derivanti dall’investimento in tali strumenti finanziari. Eventuali raccomandazioni di investimento quivi contenute non soddisfano i requisiti di legge relativi all’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di esecuzione di operazioni su strumenti finanziari prima della loro divulgazione.