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20.02.2020
Tema d’Investimento a cura diT.I.E.

Energie Rinnovabili

Utility: la rivoluzione elettrica è solo all'inizio

Tassi ai minimi, boom degli investimenti sostenibili e rivoluzione elettrica: la benzina per il rally delle utility non è finita. Dopo l’ottimo 2019, da gennaio il comparto è già il migliore in Europa con una performance del 10,2%, circa il doppio del secondo classificato hi-tech.


Step-Down Cash Collect su worst of: ENEL, E.ON

ISIN NL0014092074
Premio 2 %
Barriera 70 %
Scadenza 06.02.23
Scopri di più

              Fonte: Bloomberg


A richiamare gli acquisti sul comparto ci sono tre buoni motivi. Analizziamoli una alla volta per capire la sostenibilità di medio periodo di questa sovraperformance.

1. Tassi ai minimi: Il rendimento del decennale italiano è vicino ai minimi storici. I tassi così bassi sono un toccasana per i conti del settore. Il comparto utility è tipicamente capital intensive ovvero richiede ingenti investimenti nel rinnovo e sviluppo delle infrastrutture. Anche a livello di autorità nazionale, le tariffe vengono stabilite in funzione degli investimenti progettati dalle compagnie. L’indebitamento netto medio del settore è elevato, circa 3,5 volte l’Ev/Ebitda (per l’indice europeo del comparto) e i tassi ai minimi si traducono in un forte calo degli oneri finanziari e dunque in un aumento dei margini.

2. Boom degli investimenti sostenibili: Quando si pensa alla green revolution si guarda alle energie rinnovabili. Il comparto da anni sta puntando a una forte trasformazione e la green parity (ovvero la parità dei costi tra, produrre energia con soluzioni green e i costi di produzione con i metodi tradizionali come il carbone) sta facendo confluire nuovi investimenti. Siamo solo agli inizi. Da un lato le banche centrali sarebbero pronte a scendere in campo, la Bce in primis, sta studiando un programma per combattere il cimate change con l’acquisto di green bond. Infine si stanno muovendo in maniera massiccia anche i fondi di investimento con tutte le maggiori case che ormai inseriscono il rating ESG nei filtri per selezionare le società target.

3. Rivoluzione elettrica: Il terzo punto di forza è legato a una rivoluzione industriale, alcuni la chiamano elettrificazione del mondo, con interi settori, dai trasporti (non solo auto) al riscaldamento, con le pompe di calore, alla robotica ai servizi cloud, che stanno modificando il tessuto produttivo e soprattutto la domanda di energia. Solo pensare che le auto non berranno più benzina ma faranno il pieno di energia significa spostare flussi di capitale enormi da un settore all’altro.

Lo stesso cambiamento si sta attuando in altri comparti dove la digitalizzazione e robotica hanno come denominatore comune il consumo di energia. Nel elaborare le stime di domanda di energia, qualcuno inserisce anche l’arrivo delle cripto valute. Ad oggi bitcoin e compagnia assorbono molta energia, più di tutta quella utilizzata in Svizzera. Se domani la Bce deciderà di sostenere, come dichiarato, il passaggio alla criptovaluta e così altre banche centrali allora bisognerà tenerne conto.

In questo scenario è interessante il certificate Phoenix Worst of emesso da Bnp Paribas con sottostanti Enel e E.ON ad Isin NL0014092074.


Funzionamento del certificate

Da maggio il certificate stacca premi condizionati trimestrali pari al 2% (8% annuo al lordo delle imposte) se Enel e E.On non perderanno oltre il 30% dal livello iniziale (alle date di valutazione). Il prodotto scadrà tra tre anni ma da agosto offre la possibilità di rimborso anticipato se i due sottostanti quoteranno sopra al prezzo di riferimento iniziale: Enel 8,07 euro - E.ON 10,5720 euro. Il certificate incorpora l'opzione step down, ovvero con il passare del tempo il livello di rimborso anticipato cala.

Di seguito il grafico che mostra l’andamento dei due titoli dal 2013 ad oggi.

              Fonte: Bloomberg


Premi condizionati trimestrali

Il certificate stacca premi trimestrali del 2%, (pari ad un massimo dell'8% annuo al lordo delle imposte) se, ad ogni data di valutazione, tutti e due i sottostanti si trovano sopra al livello di barriera, senza cioè registrare una perdita superiore al 30% dal livello iniziale. La barriera per i pagamenti del premio è: Enel 5,6490 euro - E.ON 7,4004 euro.

Qualora i sottostanti si trovassero al di sotto della barriera del 70%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare se, i sottostanti si sono trovati sotto la barriera, a una delle date di valutazione, il premio di quel trimestre non è perso. In caso di recupero dei sottostanti sopra ai livelli di barriera (a una delle date di valutazione successive) scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quello del trimestre in corso.

Rimborso anticipato (a partire da agosto 2020)

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato che scatterà a partire da agosto 2020.

Se tutti e due i sottostanti, alla data di valutazione trimestrale, quoteranno sopra al livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Qui di seguito i livelli di rimborso anticipato, sono discendenti del 10% dal livello iniziale, ogni anno a partire dal sesto mese (effetto step down):

  • Da agosto 2020 a maggio 2021: 100% - (Date di valutazione 5 agosto 2020, 5 novembre 2020, 5 febbraio 2021, 5 maggio 2021)
  • Da agosto 2021 a maggio 2022: 90% - (Date di valutazione 5 agosto 2021, 5 novembre 2021, 7 febbraio 2022, 5 maggio 2022)
  • Da agosto 2022 a novembre 2022: 80% - (Date di valutazione 5 agosto 2022, 7 novembre 2022)

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continua a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

Se alla data di valutazione finale nel febbraio del 2023, tutti e due i sottostanti quoteranno a un livello superiore o uguale al 70% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro più l'ultimo premio più i premi precedenti eventualmente non pagati. La barriera per il capitale è: Enel 5,6490 euro - E.ON 7,4004 euro.

Se, invece, anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto alla barriera, l’investitore riceverà 100 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se ad esempio Enel avesse perso poco più del 40%, allora il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 60 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificate si azzererebbe.


Mettiamo sotto la lente ogni singolo titolo:

Enel: La società ha chiuso il 2019 con un Ebitda in crescita del 10,5%, sostenuto dalle attività di distribuzione in America Latina e dalle vendite retail in Italia e Brasile. Confermiamo la view positiva sul titolo. Con una capitalizzazione pari a 83,580 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 20 raccomandazioni di acquisto, 10 consigli di tenere il titolo in portafoglio e nessuna raccomandazione di vendita con un prezzo obiettivo pari a 7,89 euro.

E.ON: Il gruppo è attualmente uno dei principali produttori e distributori mondiali di energia elettrica e di gas. La distribuzione del gas rappresenta la percentuale più elevata del volume d’affari realizzato dalla società con il 48,7% degli incassi mentre la produzione di energia elettrica rappresenta il 46,9%. La società realizza la maggior parte del proprio volume d’affari in Germania ma raggiunge anche il Regno Unito, la Svezia e l’Europa in generale. Con una capitalizzazione pari a 28,579 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 13 raccomandazioni di acquisto, 11 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 4 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 10,16 euro.



Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su un scala da 1 a 7. L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti. La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti. Ricordiamo, prima dell’adesione di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

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