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21.12.2020
Tema d’Investimento a cura di

Fashion

Il Fast Fashion si ripensa per tornare più forte di prima

Bisogna superare le difficoltà cercando di scoprire se non celino anche delle opportunità. E’ quello che sta  facendo il settore moda, che punta i fari sul digitale. Nel 2020 le aziende di settore sono state costrette a cimentarsi su un terreno diverso, quello dell’online, che ha preso il comando anche nella corsa agli acquisti da mettere sotto l’albero.


Premi Fissi Step-Down Cash Collect su worst of: Adidas, Hennes Mauritz, Industria de Diseno Textil

ISIN NLBNPIT10NN8
Premio 2 %
Barriera 70 %
Scadenza 30.11.22
Scopri di più

Carnefice del 2020 è stata ed è la pandemia, ed il mondo del fashion ha cercato di aggirare le barriere fisiche costruite dal Covid spingendosi sui canali online. La resilienza del settore ha avuto infatti un punto di forza importante nelle prestazioni dell’e-commerce, nettamente migliorate rispetto al 2019, e nei servizi offerti alla clientela. Il fast fashion, come l’alta moda, hanno cercato di replicare online l’esperienza d’acquisto dei negozi fisici, riuscendo in modo celere a risolvere anche i problemi di trasporto e logistica, ostacoli rilevanti fino a meno di 12 mesi fa.


Se le capacità si dimostrano nei momenti di maggiore difficoltà, il settore moda, dalla pelletteria di alta gamma fino all’abbigliamento a basso costo, è stato esemplare. Come evidenziano i dati di vendita di tutti i player il settore è stato messo in seria difficoltà, ma chi ha saputo o saprà modificare il proprio modello di business investendo nel digitale uscirà molto probabilmente più forte degli altri dalla crisi quando terminerà l’emergenza sanitaria.


Ce lo dicono i numeri dei primi due player globali del segmento del fast fashion, Inditex (titolare dei marchi  Zara, Bershka e Pull&Bear) e H&M. Per entrambi i forti cali delle vendite dei negozi fisici, sulla cui numerosità si basa il loro modello di businnes, sono stati mitigati dal recupero sul fronte delle vendite online.


Il gruppo spagnolo Inditex ha chiuso il terzo trimestre fiscale con una riduzione di fatturato del 14%, per un valore di 6,05 miliardi di euro. Da gennaio a fine novembre la spagnola del fast dressing ha fatturato 14,085 miliardi di euro, il 26,9% in meno a cambi costanti. L’utile netto è stato di 671 milioni di euro, -75% rispetto all’anno prima. Meno male che l’online è volato, registrando una crescita del 76% a valuta costante e contenendo la debacle.


H&M, il secondo più grande retailer di moda al mondo dopo Inditex, ha dichiarato che le vendite in valuta locale, pari a circa 5,07 miliardi di euro, sono diminuite del 10% tra settembre e novembre 2020 a causa del nuovo lockdown.  Il Coronavirus ha messo in discussione il modello di business di H&M, che ha deciso di chiudere 250 store (5% circa del totale), per alleggerire i costi e favorire la transizione verso il digitale. Per l’insegna svedese che ha fondato la propria fortuna sulla ramificazione territoriale dei negozi e sul veloce riassortimento delle collezioni, il social distancing significa ripensare il business ed investire sull’online.


Serve quindi un cambio di paradigma trasversale ai segmenti del fashion, e questo lo sa molto bene Adidas, che continua a performare in Cina oltre che a crescere sul digitale e nel progresso green. Il numero due dello sportswear mondiale, che aveva giocato d’anticipo sulla sua presenza digitale investendo molto di più dei concorrenti prima ancora dell’arrivo del virus, ha battuto le attese sul 3Q, con ricavi in flessione di solo il 3%, a 5,96 miliardi di euro (contro i 5,91 miliardi stimati) ed  un utile netto sceso del 10,8% a 578 milioni di euro. Sui singoli brand le vendite di Adidas perdono il 2%, mentre Reebok segna un -7%, dato che ha spinto il gigante dell’abbigliamento tedesco a valutare alternative strategiche per il marchio controllato che potrebbero includere l’ipotesi cessione nel 2021. A riportare la notizia è Bloomberg, che precisa come la scelta sul futuro del brand, rilevato nel 2005, sia attesa per il prossimo 10 marzo.


Sembra quindi interessante esaminare un prodotto che consenta all’investitore di trarre vantaggio dalle nuove strategie che i colossi mondiali del fast fashion e dello sportswear stanno implementando. Abbiamo a questo scopo selezionato il certificato con Isin NLBNPIT10NN8, emesso da Bnp che ha come sottostanti proprio i tre titoli citati: Inditex, H&M e Adidas.


Nel grafico successivo riportiamo l’andamento delle tre azioni negli ultimi tre anni. Osservando il grafico si evidenzia la buona performance di Adidas e la stabilità dei Inditex ed H&M. Una delle possibili ragioni potrebbe essere proprio la mossa anticipatoria di Adidas nel digitale, che riteniamo abbia aiutato vendite, redditività e conseguentemente la performance del titolo:



Per chi crede nello spostamento del modello di business dei due leader del fast fashion verso il digitale e pensa che sia una mossa strategica vincente, il Cash Collect Step down emesso da Bnp, Isin NLBNPIT10NN8 può rappresentare una soluzione di investimento da prendere sicuramente in considerazione.


Punti di forza del prodotto sono i premi fissi del 2% (8% annualizzato al lordo delle imposte), di cui l’investitore potrà beneficiare da marzo 2021 se i tre sottostanti non perderanno oltre il 30% dal livello iniziale. Il prodotto ha scadenza naturale a novembre 2022 e, dal 31 maggio, potrà beneficiare della possibilità di rimborso anticipato con effetto step down. Grazie a questa caratteristica l’investitore troverà una barriera di autocall discendente del 5% ad ogni trimestre. Oggi il prodotto quota sotto la pari a 97 euro con Inditex e H&M di poco sotto ai livelli iniziali e tutti e tre i sottostanti ampiamente distanti dai livelli di barriera.




Rimborso anticipato trimestrale


Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato che è attivo da maggio 2021. Grazie all’effetto step down, più passa il tempo e maggiore è la probabilità di rimborso del capitale. Qui di seguito i livelli di rimborso anticipato, discendenti del 5% ogni trimestre:


  • 100% del Livello Iniziale al 31 maggio 2021
  • 95% al 30 agosto 2021
  • 90% al 30 novembre 2021
  • 85% al 28 febbraio 2022
  • 80% a maggio 2022
  • 75% al 30 agosto 2022

Per un’overview completa, qui il link alla pagina prodotto.


Rimborso a scadenza (30 novembre 2022)

Se il certificate non scade anticipatamente, alla data di valutazione finale l’investitore riceverà 100 euro più il premio relativo al trimestre in corso.


Se, invece, anche solo uno dei sottostanti si troverà sotto al livello di barriera, l’investitore riceverà un importo commisurato alla performance negativa del sottostante peggiore. Se ad esempio Inditex dovesse perdere il 40%, il nostro certificate verrebbe ritirato a circa 60 euro. Se anche solo uno dei titoli dovesse andare a zero, il certificate si azzererebbe.


Per la brochure completa sui cash collect step-down di Bnp, vi invitiamo a visitare il sito dell’emittente.


Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.


L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.


La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.


Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.


Per informazioni su Intermonte SIM S.p.a., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.


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