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13.03.2020
Tema d’Investimento a cura diT.I.E.

Energie Rinnovabili

Utility: un buon affare per rimanere a galla dopo i recenti cali

Il certificate stacca cedole condizionate trimestrali del 2% se Enel e E.ON non perderanno, alle date di valutazione, oltre il 30% dal livello iniziale. Durata tre anni con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato da agosto 2020. La protezione del capitale a scadenza è pari al 70%


Step-Down Cash Collect su worst of: ENEL, E.ON

ISIN NL0014092074
Premio 2 %
Barriera 70 %
Scadenza 06.02.23
Scopri di più
Tempesta perfetta sulle Borse colpite ieri dall’epidemia da coronavirus e il crollo del petrolio. Oggi i listini provano a rialzare la testa.  Milano guadagna un timido +1,7% dopo il -9, Il petrolio rimbalza del 9%.

Il ministro dell’Energia russo, Aleksander Novak, ha dichiarato che “nuove riunioni sono in programma per i mesi di maggio e giugno. Il fatto che l’accordo non sia stato esteso oltre il primo aprile non significa che cesserà la nostra cooperazione con i paesi aderenti all’Opec”.

Nel calo generalizzato di questi giorni siamo andati a cercare con il lumicino i titoli che si difendono meglio e, anche stavolta come nelle tempeste passate, i grandi vincitori sono le utility, tradizionale comparto rifugio. Oggi Enel è in rialzo dello 0,61%, Terna +1,15% e Snam +1,45%.

Il panico spinge gli investitori a spostarsi verso quelle società che offrono servizi di cui è difficile rinunciare come, appunto, le utility da sempre più resilienti in caso di rallentamento economico. Il comparto da inizio anno cede l’1,3% contro il 16% dell’Eurostoxx 600.

In questo clima di incertezza con i mercati deboli ci sono delle occasioni interessanti su cui puntare che coniugano bene protezione e rendimento. E’ il caso dei certificate perché da un lato permettono, in caso anche di cali lievi dei sottostanti, ritorni elevati e allo stesso tempo offrono protezione. Siamo andati a scovare un caso particolare che a questi prezzi appare interessante: il certificate Phoenix Worst of emesso da Bnp Paribas con sottostanti Enel e E.ON ad Isin NL0014092074.

Alla prossima data di valutazione (5 agosto), il certificate che oggi passa di mano 86 euro potrebbe venire ritirato a 100 euro e staccare una cedola del 2% a maggio. Contando che il pagamento avverrebbe poi il 12 agosto, l’investitore in cinque mesi potrebbe registrare un capital gain del 16% più un premio di 2 euro, 2,3%, ovvero 18,3% che annualizzato significa un rendimento del 43%.

La tabella di seguito riassume il tipo di protezione e la distanza attuale dal livello iniziale e dalla barriera per i due sottostanti.

Funzionamento del certificate

Da maggio il certificate stacca premi condizionati trimestrali pari al 2% (8% annuo al lordo delle imposte) se Enel e E.On non perderanno oltre il 30% dal livello iniziale (alle date di valutazione). Il prodotto scadrà tra tre anni ma da agosto offre la possibilità di rimborso anticipato  se i due sottostanti quoteranno sopra al prezzo di riferimento iniziale: Enel 8,07 euro – E.ON 10,5720 euro. Il certificate incorpora l’opzione step down, ovvero con il passare del tempo il livello di rimborso anticipato cala.

 

 

Premi condizionati trimestrali

Il certificate stacca premi trimestrali del 2%, (pari ad un massimo dell’8% annuo al lordo delle imposte) se, ad ogni data di valutazione, tutti e due i sottostanti si trovano sopra al livello di barriera, senza cioè registrare una perdita superiore al 30% dal livello iniziale. La barriera per i pagamenti del premio è: Enel 5,6490 euro – E.ON 7,4004 euro.

Qualora i sottostanti si trovassero al di sotto della barriera del 70%, non sarà pagato nessun premio per quel mese. Il premio non sarà però perso se entrerà in gioco l’effetto memoria.

Effetto memoria

Il certificate gode dell’Effetto Memoria che permette di recuperare tutti i coupon trimestrali non distribuiti in precedenza. In particolare se, i sottostanti si sono trovati sotto la barriera, a una delle date di valutazione, il premio di quel trimestre non è perso. In caso di recupero dei sottostanti sopra ai livelli di barriera (a una delle date di valutazione successive) scatta l’effetto memoria che consente di ricevere gli eventuali premi non distribuiti precedentemente oltre a quello del trimestre in corso.

Rimborso anticipato (a partire da agosto 2020)

Il certificate gode della possibilità del rimborso anticipato che scatterà a partire da agosto 2020.

Se tutti e due i sottostanti, alla data di valutazione trimestrale, quoteranno sopra al livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro per ogni certificato oltre a tutti i premi trimestrali eventualmente non distribuiti.

Qui di seguito i livelli di rimborso anticipato, sono discendenti del 10% dal livello iniziale, ogni anno a partire dal sesto mese (effetto step down).

• Da agosto 2020 a maggio 2021: 100%

(Date di valutazione 5 agosto 2020, 5 novembre 2020, 5 febbraio 2021, 5 maggio 2021)

• Da agosto 2021 a maggio 2022: 90%

(Date di valutazione 5 agosto 2021, 5 novembre 2021, 7 febbraio 2022, 5 maggio 2022)

• Da agosto 2022 a novembre 2022: 80%

(Date di valutazione 5 agosto 2022, 7 novembre 2022)

Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, i premi successivi non verranno pagati. In caso contrario, il prodotto continua a quotare con le stesse caratteristiche.

Rimborso a scadenza

Se alla data di valutazione finale nel febbraio del 2023, tutti e due i sottostanti quoteranno a un livello superiore o uguale al 70% del livello iniziale, l’investitore riceverà 100 euro più l’ultimo premio più i premi precedenti eventualmente non pagati. La barriera per il capitale è: Enel 5,6490 euro – E.ON 7,4004 euro.

Se, invece, anche uno solo dei sottostanti si troverà sotto alla barriera, l’investitore riceverà 100 euro meno la performance del peggior titolo del paniere. Se ad esempio Enel avesse perso poco più del 40%, allora il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 60 euro. Se anche solo uno dei sottostanti dovesse andare a zero, il valore del certificate si azzererebbe.

Mettiamo sotto la lente ogni singolo titolo:

Enel: La società ha chiuso il 2019 con un Ebitda in crescita del 10,5%, sostenuto dalle attività di distribuzione in America Latina e dalle vendite retail in Italia e Brasile. Confermiamo la view positiva sul titolo. Con una capitalizzazione pari a 73,759 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 20 raccomandazioni di acquisto, 10 consigli di tenere il titolo in portafoglio e nessuna raccomandazione di vendita con un prezzo obiettivo pari a 8,12 euro.

E.ON: Il gruppo è attualmente uno dei principali produttori e distributori mondiali di energia elettrica e di gas. La distribuzione del gas rappresenta la percentuale più elevata del volume d’affari realizzato dalla società con il 48,7% degli incassi mentre la produzione di energia elettrica rappresenta il 46,9%. La società realizza la maggior parte del proprio volume d’affari in Germania ma raggiunge anche il Regno Unito, la Svezia e l’Europa in generale. Con una capitalizzazione pari a 26,434 miliardi di euro gli analisti censiti da Bloomberg riportano 13 raccomandazioni di acquisto, 11 consigli di tenere il titolo in portafoglio e 4 raccomandazioni di vendita con un prezzo obiettivo pari a 10,40 euro.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su un scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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