Azionario asiatico contrassegnato da bassi scambi di volumi, in una giornata, quella del Venerdì Santo, in cui diversi listini rimarranno chiusi, come quelli di Hong Kong, Australia, Singapore e Indonesia. Aperta invece la borsa di Tokyo, che ha visto l'indice Nikkei 225 salire di mezzo punto percentuale circa; Shanghai volatile, ora cede lo 0,17% dopo essere salita durante la sessione fino a +0,71%, Seoul fa +0,17%. Tra le notizie societarie di maggior rilievo in Giappone, sicuramente il boom per le quotazioni di Nintendo, che balzano di oltre +16% dopo la notizia del sì delle autorità cinesi alla vendita in Cina della sua console Switch da parte del colosso cinese Tencent. Le autorità di regolamentazione dei mercati della provincia cinese di Guangdong hanno infatti approvato sia la vendita di Nintendo Switch che quella del videogame "New Super Mario Bros. U Deluxe". Il titolo Nintendo ha così testato il record dal massimo intraday testato lo scorso 18 ottobre del 2018. C'è da dire, tuttavia, che l'alleanza tra Nintendo e Tencent deve essere ancora approvata in altre aree della Cina. Dal fronte macro, resa nota in Giappone l'inflazione misurata dall'indice dei prezzi al consumo, che è salita dello 0,5% su base annua, in linea con le attese, e in ripresa rispetto al +0,2% precedente. Sul forex, l'euro-dollaro recupera dopo essere sceso alla vigilia fino a $1,1226, al minimo in una settimana e mezza, scontando tra l'altro anche i dati macro peggiori delle attese arrivati dalla Germania, con il Pmi manifatturiero tedesco sceso ad aprile per il quarto mese consecutivo. Il Dollar Index è salito invece nelle contrattazioni overnight al massimo in due settimane e mezza, fino a 97,485, al record dallo scorso 2 aprile, prima di smorzare i guadagni. A sostenere il dollaro nei confronti delle principali valute è stata la pubblicazione del dato Usa relativo alle vendite al dettaglio che, nel mese di marzo, ha messo a segno un rialzo pari a +1,6%, rispetto al +1% atteso dal consensus. Si tratta del rialzo più forte dal settembre del 2017, successivo al calo dello 0,2% di febbraio. Recupero al momento dell'euro-dollaro, +0,09% a quota $1,1240; sterlina-dollaro +0,03% a $1,30; euro-sterlina + 0,09% a GBP 0,8644; dollaro-yen -0,05% a JPY 111,91. Il dollaro si indebolisce dunque dopo il rialzo della vigilia.

Fonte: Finanza.com

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