"La mia riflessione a voce alta è che se un governo è del cambiamento, deve fare il cambiamento, deve evitare di vivere in stallo, fare le cose, non non farle. Una riflessione alla luce di settimane in cui mi sembra evidente che il governo abbia fatto fatica a produrre. Non accuso nessuno, nemmeno il presidente del Consiglio. Dico solo che così non si può andare avanti, si può andare avanti se dopo la campagna elettorale si ricomincia a lavorare". Così Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed esponente della Lega, in un incontro con la stampa estera. "Io sono dispostissimo" a farmi da parte - ha detto - lasciando il mio ruolo di governo "in ogni momento se: a) me lo chiedono, b) lo ritengo utile". Ancora, il sottosegretario leghista ha affermato che di non credere che il Consiglio dei ministri si terrà oggi: "Non mi risulta ancora convocato" e "credo prima debbano essere esperiti alcuni passaggi procedurali significativi", sottolinea, dopo la fumata nera di qualche giorno fa sul decreto sicurezza proposto dal Viminale. Nel commentare il successo della Lega, Giorgetti spiega: La Lega sta avendo successo "perché Salvini ha dimostrato di avere il coraggio di decidere sfidando qualsiasi resistenza e dopo tanto tempo gli italiani hanno individuato un politico in grado di fare ciò che promette. Secondo, la Lega è in sintonia con il sentimento della gente normale e Salvini ha una capacità di comunicazione impareggiabile, terzo ha costruito il suo consenso non transitando attraverso i mezzi di comunicazione tradizionale".

Fonte: Finanza.com

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