Fitte vendite sul petrolio che rischia di segnare la peggiore giornata del 2019. Il Wti segna un calo di oltre il 5% in area 58 dollari al barile, mentre il Brent segna -4,45% a quota 67,8 dollari. Si tratta dei minimi a oltre due mesi. le vendite erano già iniziate ieri dopo che le scorte di petrolio Usa avevano segnato un balzo di 4,74 milioni di barili, contro le stime previste a -1,4 milioni. Dati che alimentano le preoccupazioni su un rallentamento della domanda. In generale sui mercati domina il risk-off sui timori legati alla guerra commerciale tra Usa e Cina. Il Fmi rimarca come l'ultima escalation della guerra commerciale potrebbe intaccare in modo significativo il sentimento dei mercati finanziari e delle imprese. In Europa intanto deboli sono state le indicazioni da Pmi manifatturiero Germania e Ifo. Il sell-off del petrolio si traduce a Piazza Affari in forti cali dei titoli oil: -3% circa Eni sotto la soglia dei 14 euro, -3,75% Tenaris e oltre -5% Saipem.

Fonte: Finanza.com

ViadeoViadeoLinkedInLinkedIn