Nonostante le rassicurazioni del vicepremier Matteo Salvini, che ha negato l'ipotesi di tassarele cassette di sicurezza e il contante (contrariamente a quanto era emerso dalle sue dichiarazioni nella trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa), il Sole 24 Ore riporta l'intenzione della Lega di "tirare fuori dal cassetto il progetto di una pace fiscale per il contante". Riferendosi alle stesse parole del vicepremier e ministro dell'Interno: "Ci sono miliardi di euro di denaro contante presenti in Italia e oggi non circolante? Sì", afferma il vicepremier Salvini e leader del Carroccio. Che aggiunge: "Li teniamo nascosti o facciamo in modo che emergano? Condono? Non è una parolaccia". Il riferimento è alle dichiarazioni del viceministro dell'Economia, Massimo Garavaglia: "l'aliquota per far emergere i contanti non potrà essere inferiore al 15%, in linea con la 'soglia' della flat tax già in vigore per le partite Iva; nessuna sanatoria per i capitali all'estero. «La pace fiscale varrà solo per il contante depositato nelle cassette di sicurezza presenti in Italia», afferma Garavaglia". Il quotidiano di Confindustria spiefa che "l'obiettivo ambizioso della Lega è dare la caccia ai 210 miliardi di sommerso, almeno stando alle ultime stime". "L'ipotesi più accreditata al momento è quella di ripescare con alcuni correttivi l'emersione dei capitali custoditi nelle cassette di sicurezza già proposta dal Pd con la cosiddetta voluntary domestica. Lo scarso appeal di quella procedura era legato all'obbligo di tassare i capitali fatti emergere con le aliquote progressive dell'Irpef del contribuente e, quindi, in molti casi con costi elevati"

Fonte: Finanza.com

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