Futures sugli indici azionari Usa cauti, in attesa della decisione della Bce sui tassi e sulle prossime manovre di politica monetaria da adottare. Il sentiment leggermente positivo si spiega, oltre che con le aspettative/speranze dei trader sul lancio di un nuovo bazooka da parte di Mario Draghi, anche con la decisione del presidente americano Donald Trump di posticipare l'aumento dei dazi su $250 miliardi di beni importati dalla Cina. Con un post su Twitter, Trump ha reso nota l'intenzione di ritardare l'imposizione dell'aumento di dazi dal 25% al 30% su beni cinesi importati per un valore di 250 miliardi di dollari dal 1° ottobre al 15 ottobre, a causa delle celebrazioni che si terranno in Cina per il 70esimo anniversario della Repubblica popolare cinese. I futures sul Dow Jones salgono dello 0,2% circa, quelli sullo S&P dello 0,1%, quelli sul Nasdaq Composite dello 0,3%. Occhio al trend dell'azionario europeo: l'indice di riferimento Stoxx Europe è ora in flessione dello 0,1%, mentre i tassi sui Bund decennali scendono a -0,59%. I tassi sui Treasuries a 10 anni sono in flessione all'1,723%, quelli a due anni all'1,672%, quelli a 30 anni giù al 2,2%.

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