Piazza Affari risolleva la testa. Dopo il debole avvio di ottava, l’indice Ftse Mib ha recuperato oggi chiudendo a +0,72% a 23.122 punti. Sul fronte nazionale gli occhi restano puntati sulla Manovra che si prepara questa settimana alla volata finale al Senato, con il via libera definitivo che potrebbe arrivare prima di Natale. Sui mercati internazionali il tema commerciale resta sempre in primo piano, con Pechino che avrebbe ordinato agli uffici governativi di rimuovere tutti i prodotti hardware e software entro i prossimi tre anni. La mossa colpirebbe diverse società americane produttrici di software e hardware, come Microsoft, Dell e HP. Sul fronte macro buone le indicazioni dallo Zew tedesco, salito oltre le attese a dicembre (da -2,1 a 10,7 punti). A Piazza Affari giornata da incorniciare per Atlantia, che ha chiuso in rialzo di oltre il 3,5 per cento recuperando quota 21 euro in scia alle indiscrezioni stampa dell’entrata di Cdp nel capitale. Una mossa che potrebbe garantire una soluzione alternativa alla revoca della concessione di Au-tostrade per l’Italia. "C'è visibilità limitata sulle trattive tra il Governo italiano e Atlantia, ma l'acquisizione da parte di Cdp di una partecipazione in Atlantia o Autostrade per l'Italia potrebbe ridurre notevolmente l'incertezza sull'azione", commentano gli analisti di Banca Akros che mantengono la raccomandazione accumulate su Atlantia, con target price fermo a 25 euro. Ieri il premier Giuseppe Conte ha detto di attendersi una decisione sulle concessioni autostradali che fanno capo ad Autostrade per l'Italia. Tra i migliori oggi anche Mediobanca (+2,02%) che è tornata sopra quota 10 euro. Molto bene anche Azimut (+1,48%). Seduta positiva anche per Enel (+0,81% a 6,73 euro) che trova sponda da quanto emerso dalla conferenza sul clima COP25 che ha dato il via libera agli incentivi per i sistemi a batterie dei veicoli elettrici

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