"L'economia tedesca rimane bloccata tra un solido consumo privato e un settore manifatturiero paralizzato", commenta Carsten Brzeski, capo economista di Ing per la Germania, dopo il dato sul Pil che ha mostrato nel quarto trimestre del 2019 una stagnazione con una variazione nulla (0%) rispetto al trimestre precedente, deludendo le attese degli analisti che si aspettavano una crescita dello 0,1%. "Il quadro più ampio dell'economia tedesca è chiaro: è stato di fatto una stagnazione dall'estate del 2018". In particolare, spiega l'economista, "il settore manifatturiero rimane intrappolato tra debolezza ciclica, a seguito del conflitto commerciale e della crescita globale più debole, e debolezza strutturale, a causa di perturbazioni nel settore automobilistico e investimenti insufficienti". In prospettiva, Carsten Brzeski rimarca che "gli ultimi indicatori soft e i dati industriali di dicembre non fanno ben sperare per le prospettive a breve termine. Inoltre, l'impatto del coronavirus sull'economia cinese potrebbe ritardare qualsiasi rimbalzo nel settore manifatturiero tedesco poiché interrompe almeno temporaneamente la catena di approvvigionamento".

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