"Nel terzo trimestre ci sono le condizioni per un significativo rimbalzo della produzione industriale (e del PIL), spiegato soprattutto da un effetto base (ovvero dal confronto con livelli molto bassi raggiunti nel secondo trimestre)". E' quanto emerge dall'outlook del Centro Studi di Confindustria "Indagine rapida Csc sulla produzione industriale", reso noto nella giornata di oggi. "La variazione congiunturale acquisita in luglio (quella che si avrebbe nel terzo trimestre se l'attività ristagnasse in agosto e settembre) è di +21%; pur tenendo conto di oscillazioni nella dinamica della produzione industriale nei prossimi mesi (che saranno comunque meno forti di quelle osservate da marzo a luglio), c'è da attendersi un incremento della produzione compreso tra il 15% e il 20% rispetto al secondo. In termini di PIL, ciò si traduce in un contributo positivo dell'industria tra 3 e 4 punti percentuali nei mesi estivi. Nonostante questo recupero, nel complesso del 2020 la produzione industriale è in rotta verso una diminuzione di circa il 15% sul 2019". "Per quanto riguarda il PIL - continua il report del Centro Studi - i dati diffusi oggi dall'ISTAT, che mostrano una variazione acquisita di -14,3% nel primo semestre, sono più negativi delle attese e meccanicamente porterebbero a una revisione al ribasso della dinamica annua da noi prevista a metà maggio, che sarebbe ora vicina al -11%, in linea con le stime della Commissione Europea.

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