OPEC taglia stime su domanda petrolio

12/11/2021 · PRODOTTO DA ELP SA

L’andamento dei principali indici di Borsa a livello globale è stato guidato dalle reazioni post-inflazione. L’aumento ai massimi di 30 anni dell’indice dei prezzi al consumo a stelle e strisce mette sotto pressione la Federal Reserve, avvicinando il momento di un possibile rialzo dei tassi di interesse, che potrebbe arrivare già a giugno 2022. Ad aver subito effetti importanti da questa rilevazione sono stati i mercati valutari e quello dei titoli di Stato. I primi hanno visto un deciso apprezzamento del dollaro USA. I bond governativi statunitensi a breve scadenza sono stati invece colpiti dal peggior sell-off da marzo 2020. Un altro effetto dell’aumento dell’inflazione ai massimi da 30 anni è il possibile slittamento del piano di spesa da 1.750 miliardi di dollari del Presidente americano Joe Biden. Lato materie prime, le quotazioni del petrolio sono sotto pressione, con gli investitori convinti che la Casa Bianca attuerà delle mosse per raffreddare l’aumento della dinamica inflattiva, a cominciare dall’energia. Una delle soluzioni sul tavolo rimane quella di liberare parte delle Strategic Petroleum Reserve (da cui potrebbero arrivare 60 milioni di barili), oltre allo stop alle esportazioni di oro nero. Inoltre, l’OPEC ha tagliato le stime di domanda della materia prima per il 2021 di 160.000 barili al giorno a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia. Lato BCE, Robert Holzmann, Presidente della Banca centrale austriaca, ha dichiarato che l’Eurotower potrebbe stoppare l’acquisto di titoli di Stato da settembre 2022 (inteso non solo come il PEPP, ma anche l’APP) nel caso in cui l’indice dei prezzi al consumo dovesse tornare stabilmente sul tasso ufficiale.

I MARKET MOVER

Focus sulla fiducia dei consumatori USA

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati su pochi dati macroeconomici significativi. Durante la mattinata gli investitori saranno focalizzati sull’Eurozona: è infatti atteso il dato della produzione industriale di settembre. Nel pomeriggio l’attenzione degli operatori si sposterà come di consueto oltreoceano, per i dati marco degli USA. Alle 16:00 saranno attesi i dati sui posti vacanti (JOLTs) e la fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan di novembre.

 

DATO PAESE ATTESE ORARIO
PRODUZIONE INDUSTRIALE EUR 0,4% 11:00
NUOVI LAVORI JOLTS

USA

10,3M 16:00
FIDUCIA CONSUMATORI

USA

72,5 16:00

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