Dati macro cinesi rallentano le Borse

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno mostrato diversi segnali di incertezza nella seduta di ieri

16/07/2021 · PRODOTTO DA ELP SA

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno mostrato diversi segnali di incertezza nella seduta di ieri, con gli investitori che mostrano alcune preoccupazioni in merito alla diffusione della variante Delta di Covid-19 e per i segnali arrivati dai dati macro cinesi. Nel 2° trimestre del 2021 l’economia di Pechino è cresciuta dell’1,3%, in rialzo rispetto al +0,4% (rivisto) dei primi tre mesi dell’anno. La rilevazione ha superato le attese degli analisti. Rispetto a un anno fa, il PIL cinese è incrementato del 7,9%, un dato in discesa rispetto il 18,3% del precedente trimestre. Secondo Liu Aihua, portavoce per il National Bureau of Statistics, la ripresa economica del Dragone non è bilanciata e si dovrebbe prestare attenzione alle nuove varianti di Covid-19 e alle incertezze e le instabilità esterne al Paese. Secondo alcuni analisti, queste pressioni potrebbero spingere Pechino a rilasciare ulteriori aiuti finanziari per sostenere la fiducia delle imprese, l’occupazione e incrementare la spesa. Nel frattempo negli USA continua il recupero del mercato del lavoro. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono infatti scese ad un nuovo minimo dall’inizio della pandemia, portandosi a 360mila unità. Oltre alla ripresa economica americana, a contribuire alla discesa del dato sono anche i tagli agli aiuti governativi per i disoccupati. Lato Federal Reserve, dopo i tentativi di rassicurazione avvenuti gli scorsi giorni da parte del Presidente Jerome Powell, il Governatore della Fed di St. Louis, James Bullard, ha detto che è arrivato il tempo per ritirare le misure di emergenza, sottolineando però la necessità di procedere senza agitare i mercati.

I MARKET MOVER

Focus su inflazione eurozona e fiducia consumatori USA

Nel corso della mattinata gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati sulla rilevazione dell’inflazione dell’Eurozona relativa a giugno (dato finale). Le attenzioni degli investitori si sposteranno poi verso gli Stati Uniti, dove verranno rilasciate le misurazioni relative alle vendite al dettaglio di giugno e alla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan (dato preliminare di luglio). La settimana terminerà senza la pubblicazione di conti trimestrali di rilievo.

DATO PAESE ATTESE ORARIO
INFLAZIONE EUR 1,90% 11:00
VENDITE AL DETTAGLIO USA -0,50% 14:30
FIDUCIA CONSUMATORI UOM USA 86,5 16:00

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