Market timing: La carenza dei chip non frena la corsa dei veicoli EV

20/12/2021 · Prodotto da T-Mediahouse

Un tema molto attuale negli ultimi anni è quello delle auto elettriche. Secondo i dati riportati da Jato, società di analisi sul settore automotive, lo scorso agosto le immatricolazioni delle auto elettriche in Europa hanno superato per la prima volta nella storia quelle delle auto diesel. Oramai è chiaro che la tendenza EV (Electric Vehicles) non è solo una moda passeggera, ma rappresenta un tassello importante nella transizione energetica e nell’abbattimento delle emissioni da combustibili fossili che nel 2019 hanno raggiunto il picco massimo. Dalle linee guida della Commissione Europea emerge che dal 2035 verranno immatricolate solo auto a emissioni zero, con la conseguenza di un probabile stop alla produzione delle auto diesel e benzina. L’obiettivo dell’UE è infatti di ridurre le emissioni medie delle auto nuove del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2035, rispetto ai livelli attuali. Se da un lato la società di rating S&P, a causa della carenza di semiconduttori, ha rivisto al ribasso le proprie proiezioni di una ripresa globale delle vendite di automobili, dall’altro prevede comunque un’accelerazione del fenomeno dell’elettrificazione: i veicoli elettrici costituiranno il 7%-10% della flotta globale di veicoli leggeri nel 2021 e il 15-20% nel 2025. Per il 2022 saranno disponibili sul mercato globale circa 500 diversi modelli di e-car e sempre più aziende tradizionalmente affezionate al classico motore endotermico stanno cambiando la loro view sull’elettrico, rivoluzionando le linee di produzione. Ad esempio, Ford Motor che prevede di aumentare la sua capacità di produzione di veicoli elettrici a 600.000 unità entro il 2023 e questa mossa, secondo il CEO Jim Farley, porterebbe il colosso automobilistico americano al secondo posto, dietro Tesla, tra i produttori di veicoli elettrici con sede negli Stati Uniti. Non mancano tuttavia le sfide per il comparto a cominciare dalla crisi dei microchip e dei materiali che sta rallentando la produzione, oltre alla questione delle colonnine di ricarica, il cui numero deve essere ampiamente incrementato in tutti i Paesi. Sarà di fondamentale importanza, inoltre, guardare all’innovazione nel settore delle batterie, per aumentare l’autonomia e per facilitare il passaggio alle zero emissioni. Un modo alternativo di investire sulle aziende specializzate nella produzione di veicoli elettrici e di batterie è utilizzando i certificati d’investimento emessi da BNP Paribas.

 

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