Il punto sull’azionario

05/07/2021 · Prodotto da T-Mediahouse

Il Ftse Mib ha archiviato una settimana difficile influenzato negativamente da banche e utilities. L’ottava è stata positiva per i titoli tech che sono però poco presenti nell’indice italiano. L’unico di rilievo è Stm che ha messo a segno un +1,9% nella scorsa settimana grazie alla cooperazione strategica con Renault per progettare, sviluppare, produrre e fornire i prodotti della società italo-francese a quella automotive per i veicoli a batterie e ibridi. In evidenza anche Exor (+2,8%) dopo la recente notizia che vede la Smart Factory di Verona diventare la prima fabbrica italiana connessa con rete privata 5G di Telecom Italia. Ottava all’insegna degli acquisti per Unipol (+1,7%) in scia alla mossa di Koru (società partecipata da diverse cooperative già azioniste di Unipol) che ha avviato l’acquisto del 3,35% del capitale. Tra i peggiori titoli di Piazza Affari troviamo Buzzi Unicem (-6,4%) che non ha beneficiato per nulla della mossa annunciata da S&P che ha migliorato il rating di lungo termine del gruppo italiano da “BBB-” a “BBB” con outlook stabile. Vendite anche su Banco Bpm (-4,1%) e UniCredit (-3,9%), venendo meno l’appeal del risiko bancario italiano sulla vicenda della privatizzazione di Banca Mps per monopolizzare l’intero comparto.

TITOLI CALDI

Nella tabella sottostante possiamo vedere quei titoli che presentano multiplo P/E forward (stime a dodici mesi) a sconto rispetto alla media del P/E forward degli ultimi 5 anni e che contemporaneamente hanno visto un rialzo dell’EPS stimato (sempre forward) rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Tra i titoli più interessanti entrano in tabella Assicurazioni Generali e Telecom Italia

 

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