I mercati snobbano il timore inflazione

22/11/2021 · Prodotto da T-Mediahouse

Sui principali listini internazionali continua a prevalere l’ottimismo, con gli indici europei e di Wall Street che viaggiano in area dei massimi assoluti. Gli investitori continuano a guardare all’inflazione, il cui aumento potrebbe rappresentare una sfida per la ripresa economica, costringendo le banche centrali ad aumentare i tassi prima del previsto. Ad affievolire i timori il calo del prezzo del petrolio dopo le indiscrezioni riportate da Reuters, secondo cui l’amministrazione degli Stati Uniti avrebbe chiesto ai paesi grandi consumatori di crude, come Cina e Giappone, di considerare l’opzione di attingere in modo coordinato alle rispettive riserve strategiche, al fine di abbassare i prezzi del petrolio. Si è concluso senza sorprese il vertice virtuale tra il presidente Usa Joe Biden e l’omologo cinese Xi Jinping, durante il quale i due leader hanno sottolineato il loro impegno a evitare qualsiasi conflitto e hanno menzionato diversi argomenti di tensione, tra cui la questione di Taiwan e le pratiche di Pechino in Tibet e a Hong Kong. Intanto, la rapida diffusione del Covid-19 è tornata ancora una volta in primo piano, con diversi Paesi che registrano un deciso aumento del numero di casi giornalieri, imponendo blocchi parziali e inasprendo le regole sui non vaccinati. Questa settimana l’attenzione sarà concentrata sugli indici PMI per le principali economie occidentali di domani. La settimana sarà inoltre caratterizzata dalla festività del giorno del Ringraziamento negli Usa giovedì e dalla chiusura anticipata venerdì dei mercati statunitensi per il Black Friday. Sul fronte banche centrali, saranno pubblicati i verbali delle ultime riunioni di Fed e Bce rispettivamente mercoledì e giovedì. Nel caso della Fed, occorre monitorare il grado di preoccupazione all’interno del board riguardo alla dinamica inflattiva (+6,2%). Nel caso della Bce, invece, potrebbero emergere indicazioni sulle mosse future in vista della decisione di dicembre sul futuro del QE post PEPP.

 

DUE SETTIMANE DI MERCATO

Valori aggiornati alle 17:35 del 19/11/2021

 

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