Market timing: Settore auto colpito dalla crisi dei semiconduttori

25/10/2021 · Prodotto da T-Mediahouse

La crescente carenza di semiconduttori ha portato S&P a rivedere al ribasso le proprie proiezioni di una ripresa globale delle vendite di automobili. Le nuove stime diffuse oggi sono di un +2-4% per quest’anno per i veicoli leggeri e +4-6% per il 2022. “Al momento non ci si attende che le interruzioni della supply chain possano influire sui rating dei produttori di auto globali, ma potrebbe esserci un impatto sul credito per i fornitori, in particolare quelli posizionati all’estremità più bassa della scala di rating”, rimarca il nuovo report di S&P Global Ratings. La crisi dei semiconduttori pesa soprattutto sul mercato dell'auto in Europa che continua il suo declino. A settembre la domanda di auto nella regione è crollata del 23,1 % rispetto all'anno prima. Si tratta del peggior settembre dal 1995. È ciò che emerge dagli ultimi dati diffusi da Acea (European Automobile Manufacturers’ Association). Lei stessa spiega che questa nuova flessione delle vendite è in gran parte causata dalla carenza di chip, che ha frenato la produzione e quindi la consegna di auto. Tutti i principali mercati europei hanno registrato cali a doppia cifra: Italia (-32,7%), Germania (-25,7%), Francia (-20,5%) e Spagna (-15,7%). Nei primi tre trimestri del 2021, le immatricolazioni di auto in tutta l'UE sono aumentate del 6,6% raggiungendo i 7,5 milioni di unità; i guadagni significativi all'inizio dell'anno hanno contribuito a mantenere i volumi cumulativi in ​​territorio positivo. Guardando ai maggiori mercati dell'UE, l'Italia ha registrato l'aumento più alto finora (+20,6%), seguita da Spagna (+8,8%) e Francia (+8,0%). Il mercato automobilistico tedesco è invece tornato in territorio negativo (-1,2%). È invece in accelerazione il fenomeno dell’elettrificazione: S&P prevede che i veicoli elettrici costituiranno il 7%-10% della flotta globale di veicoli leggeri nel 2021 e il 15-20% nel 2025. “Il panorama competitivo cambierà gradualmente, con i produttori legacy che sono attualmente sottorappresentati che aumenteranno gradualmente le loro offerte di veicoli elettrici”, si legge nella ricerca. Un aspetto di particolare interesse nei dati di Acea è il fatto che proprio a settembre si è registrato un boom nelle vendite di auto elettriche pure (BEV) o ibride con la spina (plug-in) dovuto al crescente interesse verso questo tipo di veicoli e probabilmente anche al fatto che presso le concessionarie di tutta Europa vi è ancora una buona disponibilità di auto di questo tipo da collocare sul mercato.

 

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