Il punto sull'azionario

21/02/2022 · Prodotto da T-Finance

Un’altra settimana complicata per il Ftse Mib, che, sulla scia ribassi generalizzati, ha perso l’1,7% e si trova ora a quota 26.500 punti. Tra i titoli del paniere principale, le vendite si sono concentrate in particolare sui due colossi bancari come UniCredit (-6,7%) e Intesa Sanpaolo (-4,6%). Il mercato non ha apprezzato il silenzio dell’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, su un eventuale Opa per la tanto discussa acquisizione di Banco Bpm. Male anche Interpump (-6,8%), nonostante gli ottimi risultati preliminari presentati dal gruppo, che vedono per il 2021 un utile netto consolidato in crescita del 14,6% rispetto all’anno precedente. Vendite anche sul settore semiconduttori con Stmicroelectronics che ha lasciato sul terreno il -4,4% sulla scia dei ribassi registrati dall’indice americano Nasdaq. Tra i migliori della settimana spicca la performance di Prysmian (+2,9%) che ha annunciato un investimento da 200 milioni di dollari per un nuovo stabilimento di cavi di energia sottomarini negli Stati Uniti. Bene anche il settore utilities con Snam (+2,2%) che sigla una nuova partnership per promuovere le applicazioni sostenibili dell’idrogeno e Terna (+1,5%) sulla scia dei recenti investimenti per ammodernare la linee elettriche della città di Catania.

Le variazioni sono state rilevate alle ore 17:35 del 18/02/2022

TITOLI CALDI

Nella tabella sottostante possiamo vedere quei titoli che presentano multiplo P/E forward (stime a dodici mesi) a sconto rispetto alla media del P/E forward degli ultimi cinque anni e che contemporaneamente hanno visto un rialzo dell’EPS stimato (sempre forward) rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Tra i titoli più interessanti, questa settimana entrano Banco BPM e UniCredit, mentre esce Banca Generali.

MULTIPLI DI MERCATO

valori aggiornati alle 17:35 del 18/02/2022

 

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