Crisi politica in Italia e Bce che sorprende

25/07/2022 · Prodotto da T-Finance

I principali indici internazionali provano a risalire in un contesto macroeconomico e politico che non è dei migliori. In Italia, Piazza Affari fatica a risalire dopo la debolezza dettata dalla crisi di governo sfociata nella caduta del governo Draghi con scioglimento delle Camere ed elezioni anticipate fissate per il 25 settembre. I mercati hanno però assorbito senza contraccolpi la decisione della Bce di alzare i tassi per la prima volta dal 2011, sorprendendo con un rialzo di ben 50 punti base, anche se il mercato era già parzialmente preparato a un possibile rialzo più corposo. La presidente, Christine Lagarde, ha evidenziato come la crescita economica sta rallentando, con diverse incertezze per la seconda parte del 2022 e l’inizio del prossimo anno. La Bce ha anche introdotto il Transmission Protection Instrument (TPI) che potrà essere attivato se un ingiustificato allargamento degli spread renda inefficace la trasmissione della politica monetaria. Il nuovo strumento presenta delle condizioni: osservanza delle norme fiscali EU, assenza di procedure di infrazione, assenza di sbilanci macroeconomici severi, sostenibilità fiscale, politiche economiche sane e sostenibili e in linea con gli impegni presi con il Recovery and Resilience Facility. L’evento principe di questa settimana sarà la riunione della Fed di mercoledì, attesa alzare i tassi per la seconda volta di 75 punti base. Il mercato prezza già pienamente un rialzo di tale entità, mentre l’opzione da 100 punti base sembra meno probabile dopo le dichiarazioni di diversi membri nelle ultime due settimane. Infine, entra nel vivo la stagione delle trimestrali che oltre a quelle statunitensi vede anche l’arrivo di diverse trimestrali europee. Tra le principali troviamo i big tech Usa come Alphabet, Amazon, Apple, Microsoft e Meta Platform, mentre in Europa tra le altre avremo i risultati di alcuni istituti bancari (BNP Paribas e Deutsche Bank) e di diversi colossi di Piazza Affari (Enel, Eni e Intesa Sanpaolo).

 

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