Market timing: Corsa alle spese militari con il conflitto in Ucraina

16/05/2022 · Prodotto da T-Finance

L’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina ha portato forte volatilità e incertezza sui mercati finanziari, ridimensionando i precedenti scenari. Ma se da una parte la maggior parte degli indici a livello globale hanno subito una brusca flessione dopo lo scoppio del conflitto, non mancano i comparti che stanno guadagnando da questa crisi e uno di questi settori è quello della difesa. Come evidenzia l’analisi del Sipri (Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma), gli effetti economici della pandemia da Covid-19 non hanno interrotto la tendenza all’aumento dei budget per il comparto della difesa. Nel 2021 la spesa militare globale ha superato per la prima volta la soglia dei 2.000 miliardi di dollari, in crescita dello 0,7% rispetto al 2020 e +12% rispetto al 2012, raggiungendo così il suo massimo dal 1949. Al momento, la spesa militare mondiale rappresenta il 2,2% del Pil globale e secondo diverse stime questa percentuale potrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi anni. Sull’onda dell’emergenza bellica in Ucraina molti Paesi come Germania e Francia hanno aumentato le spese militari. Anche l’Italia il 31 marzo scorso ha approvato l’aumento del budget militare fino al 2% del Pil, soglia definita dalla Nato come un indicatore della volontà politica e dell’impegno di ciascun membro a contribuire alla credibilità dell’alleanza. Questa misura ha favorito le aziende italiane produttrici di armamenti, tra cui Leonardo. Ma non solo. L’aumento delle spese militari potrebbe beneficiare anche altre società europee attive nel settore aerospazio e difesa come la francese Safran e l’inglese Bae System. Dal punto di vista borsistico, gli operatori ritengono che le valutazioni dei titoli attivi nel settore difesa siano ancora a buon mercato nonostante i recenti rialzi innescati dallo scoppio del conflitto in Ucraina. Questo potrebbe rendere il settore attraente per gli investitori che vogliono diversificare il portafoglio e allontanarsi dal comparto tecnologico che nel corso degli ultimi mesi è stato fortemente penalizzato anche dalle prospettive di molteplici rialzi dei tassi da parte delle banche centrali. Inoltre, un modo alternativo di investire sul settore aerospazio e difesa è quello di utilizzare i certificati d’investimento strutturati su basket di azioni messi a disposizione da BNP Paribas sul SeDeX di Borsa Italiana. Prodotti che permettono di ottenere premi periodici limitando gli effetti della volatilità sul proprio portafoglio.

 

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