Il punto sull'azionario

12/09/2022 · Prodotto da T-Finance

La settimana appena trascorsa è stata positiva per il Ftse Mib di Milano che venerdì è riuscito a chiudere sopra il livello spartiacque dei 22.000 punti. Dopo la decisione della Bce di rialzare i tassi di riferimento di 75 punti base, a Piazza Affari il comparto bancario ha festeggiato questo supporto alla redditività del settore. Tra i migliori titoli della scorsa ottava troviamo infatti Intesa Sanpaolo (+5,5%), FinecoBank (+5,2%), Banco BPM (+4,7%) e UniCredit (+3,8%). La Bce si attende infatti di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per moderare la domanda e ridurre il rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa. Acquisti anche su STM (+3,8%) dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente Jean-Marc Chery, nel corso di un intervento alla Global Technology Conference di Citi. Il manager ha evidenziato che il backlog della società è molto forte, tanto da poter scegliere quali business prendere e quali no. Il peggiore della scorsa settimana è, invece, Telecom Italia (-5,8%) che ha toccato un nuovo minimo storico. In particolare, la negatività arriva in scia alle recenti indiscrezioni di stampa in merito alle tensioni nel CdA di TIM tra Vivendi e Cassa Depositi e Prestiti. Forte vendite anche su Eni (-3,3%) e Campari (-3%).

TITOLI CALDI

Nella tabella sottostante possiamo vedere i titoli del Ftse Mib che presentano un multiplo P/E forward (stime a 12 mesi) a sconto rispetto alla media del P/E forward degli ultimi 5 anni e che, allo stesso tempo, hanno visto un rialzo dell’EPS stimato (sempre forward) rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Tra i titoli più interessanti, questa settimana non esce o entra nessuna azione rispetto alla rilevazione precedente.

 

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