La view del trader: Telenovela Telecom Italia, il Cda diviso prende ancora tempo

A cura di Alessandro Aldrovandi

04/04/2022 · Prodotto da T-Finance

Tensione su Telecom Italia. Il cda della scorsa settimana, che avrebbe dovuto toccare tematiche strettamente legate alla digitalizzazione del Paese (la Ue ha già avallato 3,8 miliardi dai fondi Pnrr) ha invece affrontato il tema bollente delle offerte dei fondi stranieri che si contendono l’ex monopolista. Un affare, forse, per il compratore, meno per chi come Vivendi (al 23,7% del capitale), anche dopo l’ultima svalutazione della partecipazione detenuta nel gruppo effettuata tre settimane fa, si trova un titolo iscritto a bilancio 0,657 euro. Vivendi sostiene il piano dell’ad Pietro Labriola che punta ad estrarre valore dai singoli business, mentre tornano le voci di dissidi con il presidente Salvatore Rossi.

Proseguono intanto le interlocuzioni sia con Kkr, che dieci giorni fa ha ribadito il proprio interesse sull’intero gruppo, sia con Cvc Capital Partners, che ha presentato un’offerta per il 49% di Enterprise di ServCo, la società in cui, secondo la strategia presentata a inizio marzo da Labriola, dovrebbero essere conferiti in futuro i servizi corporate di Olivetti, Noovle e Telsy.

Cvc avrebbe chiesto tra le otto e le dieci settimane di tempo per l’esame dei conti delle attività che confluiranno in Enterprise, mentre Telecom Italia considera “irrituale” la richiesta di Kkr nel voler riesaminare ancora una volta i conti. Quattro mesi fa il fondo Usa aveva ipotizzato un’offerta di 10,8 miliardi (0,505 euro per azione) preceduta da una due diligence di quattro settimane. La proposta, allora ritenuta bassa da Vivendi rispetto ai prezzi di mercato, ora risulterebbe più che generosa. E Kkr, questa volta, sembra pronta per valutare un percorso che arrivi alla rete unica voluta dal governo.

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il titolo Telecom Italia sembra essere impostato al rialzo nel breve periodo. Dopo il recente superamento dell’indicatore Supertrend, infatti, le quotazioni stanno registrando un fisiologico ritracciamento che potrebbe riportare i prezzi verso il supporto costituito dalla propria media mobile a 25 in area 0,3066. A quel punto si tratterebbe di una buona occasione di acquisto nella prospettiva che si formalizzasse l’Opa da parte di Kkr. Improbabili, invece, ulteriori discese dei prezzi.

Per cogliere al meglio le opportunità offerte dal settore telecomunicazioni, segnaliamo il certificato One Star Cash Collect (ISIN NLBNPIT15IT4) avente come sottostante un basket di azioni (BT Group, Telecom Italia, Orange e Telefonica). Venerdì scorso ha chiuso in discesa a 100,45. L’investimento fornisce un premo di 2,40 euro e l’azione Telecom Italia (worst of) si mantiene sopra la barriera di circa il 33%.

 

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