La carica dei nuovi Maxi

19/09/2022 · Tema di Investimento a cura di Certificati e Derivati

L’industria dei certificati si conferma particolarmente attenta nell’aggiornare il ventaglio di opzioni e di soluzioni di investimento per i risparmiatori. Nonostante già da qualche anno l’efficienza fiscale dei certificati ha portato gli emittenti a proporre prodotti per ottimizzare questo aspetto durante tutto l’anno, è pur vero che quanto più ci si avvicina a fine anno il tempo stringe per aggredire lo zainetto fiscale, soprattutto dove sono presenti minusvalenze in scadenza entro l’anno. Proprio per rispondere a questa esigenza BNP Paribas ha recentemente portato in negoziazione una nuova serie di 10 Maxi Cash Collect, che in linea con quanto già visto in passato, oltre alla finalità principale soddisfatta dalla presenza del maxi premio iniziale, riescono ad essere anche dei validi prodotti di investimento anche in ottica di portafoglio, non vedendo più drasticamente ridotte le possibilità di rendimento cedolare nelle date successive.
Il mix di sottostanti prescelto è ovviamente il fulcro per creare tutto ciò, ma alcune situazioni di mercato e determinate variabili, consentono ora agli emittenti di proporre basket non così aggressivi ma soprattutto legati al medesimo tema di investimento. Pertanto, con un giusto mix tra sottostanti, caratteristiche e scadenza, si riescono a strutturare prodotti a tutto tondo validi anche in ottica di gestione di portafoglio e
strumenti yield enhancement a 360 gradi. Entrando nel dettaglio di quest’ultima di Maxi Cash Collect approdata sul secondario e composta da ben 10 soluzioni legate ad altrettanti basket. Concentrandosi sui sottostanti, troviamo alcune proposte al loro interno diversificate, ma anche idee settoriali come una proposta
su BP, Snam, E.On e Total, il settore del turismo con un sottostante composto da Aribnb, Carnival e TripAdvisor, ma anche Amazon con Delivery Hero e Uber, l’energia alternativa con Plug Power, SunRun e Veolia Environnement e per finire anche l’interessante proposta sulla cybersecurity con Crowdstrike, Juniper Networks e Zscaler. Passando ora alle caratteristiche, il maxi premio iniziale viaggia da un 18% al 15%, mentre i successivi premi trimestrali si muovono dal 4% (il 16% annuo) all’1,1%, mentre la barriera capitale che è anche il trigger
level per i premi periodici, si attesta tra il 50% e il 60%.

Torniamo ai sottostanti, che rappresentano in larga scala la più diretta giustificazione alle caratteristiche di rischio-rendimento. In tal senso si spiega il top performer di questa serie ovvero il Maxi Cash Collect (Isin NLBNPIT1GJT9) legato a Plug Power, Sunrun e Veolia. Prima di tutto facciamo una considerazione sulla volatilità dei sottostanti, con SunRun che si distingue per una volatilità implicita dell’81,27% e con Plug Power che invece segna il 79,74%. Questo spiega a tutti gli effetti le tre dinamiche che portano questo certificato a offrire un profilo di rischio rendimento ai massimi livelli, ovvero la barriera capitale
fissata al 50% dei livelli iniziali, il maxi premio iniziale del 18% e premi trimestrali successivi del 4%. Caratteristica molto importante è il maxi premio, che rispetto alle precedenti proposte, non è più condizionato ma incondizionato, ovvero distribuito a prescindere dall’andamento positivo o negativo del sottostante. A tal riguardo gli investitori avranno la certezza di incassare questo flusso cedolare.

IL PAYOFF
Per comprendere il funzionamento di questa nuova serie prendiamo a riferimento il certificato dalle condizioni più equilibrate ma in ogni caso interessante perché posizionato su quattro titoli di Piazza Affari. Si tratta del Maxi Cash Collect su Eni, Moncler, STM e Intesa San Paolo (Isin NLBNPIT1GJO0). La proposta si distingue per una barriera capitale al 60%, maxi premio incondizionato iniziale del 16% e successivi premi
trimestrali dell’1,5%. In scia ai recenti ribassi, abbiamo Eni worst of a -5,86% da strike e Moncler a -3,7% con il prezzo del certificato a quota 99,1 euro. Guardiamo alle caratteristiche: il prossimo 21 novembre verrà pagato un maxi premio incondizionato iniziale del 16%. La data di osservazione successiva è invece fissata per 2 marzo 2023 dove l’investitore potrà incassare il premio periodico dell’1,5%, al rispetto del solito trigger del 60%, o anche il rimborso anticipato dell’intero nominale qualora tutti i sottostanti dovessero trovarsi sopra strike. Con questo meccanismo si arriverà fino alla naturale scadenza prevista per il 9 settembre 2025. Ricordiamo che la barriera è terminale, quindi verrà rilevata solo alla naturale scadenza ed eventuali violazioni durante la vita non inficeranno le potenzialità del prodotto. Da ricordare, infine, che è presente l’effetto memoria su tutti i premi, ovvero qualora non vi siano le condizioni per il pagamento di un premio, questo non verrà perso ma accantonato per essere eventualmente distribuito nella data di rilevazione successiva.

 

Certificati e Derivati Srl - pi 09103221009.

In relazione alla disposizione normativa che recepisce la disciplina comunitaria del "market abuse", si tiene a precisare che il responsabile dei contenuti del sito non gode di alcuna informazione privilegiata e la diffusione di analisi e notizie riguardanti titoli mobiliari e strumenti derivati e' di puro carattere informativo. Si specifica inoltre che potrebbe avere in rarissime occasioni, posizioni in essere di puro carattere simbolico al fine di definire le modalita' di negoziazione/rimborso degli strumenti analizzati in modo da non diffondere notizie non corrispondenti alla realta' dei fatti.

AVVERTENZA

Il produttore delle raccomandazioni di investimento originali non è BNP Paribas, né una delle altre società del gruppo BNP Paribas. Le informazioni che ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 si richiedono al produttore sono fornite da una terza parte, sotto la propria responsabilità, in un’avvertenza separata. Per ulteriori informazioni, clicca QUI