L’acqua: risorsa vitale e opportunità d’investimento

04/04/2022 · Tema di Investimento a cura di Websim - Intermonte

BNP Paribas ha lanciato una nuova gamma di quattro tracker certificate per cavalcare alcuni dei megatrend con le migliori prospettive. Tra questi, il certificato ISIN XS2348171245 permette di investire sui titoli collegati all’oro blu.

L’acqua è vita, è energia, è una risorsa essenziale dal valore inestimabile per l’uomo e per tutti gli esseri viventi della Terra. Senza acqua non c’è vita. Senz’acqua non c’è attività economica. Per questo l’acqua è oggetto di un business la cui importanza cresce di giorno in giorno: l’acqua è una commodity come il petrolio, il ferro, il gas, la cui scarsità crea opportunità di investimento.

Acqua, una risorsa preziosa la cui scarsità crea opportunità di investimento

Circa il 70% della superficie terrestre è coperta da acqua, ma il 97% è acqua salata che non può essere usata per dissetare uomini e animali, per irrigare i campi e per la maggior parte delle lavorazioni industriali. Del restante 3% delle risorse idriche mondiali, solo l'1% circa è prontamente disponibile per il consumo umano.

L’agricoltura e l’allevamento utilizzano il 69% delle risorse idriche della Terra. Una percentuale che è destinata a salire sia per la crescita della popolazione, sia per il miglioramento del tenore di vita che fa sì che una percentuale crescente di popolazione possa permettersi quello che una volta era considerato un cibo di lusso: la carne. E’ stato calcolato che per produrre un chilo di carne di manzo sono necessari 15.415 litri di acqua.

Lo sviluppo industriale e l’estensione dei terreni coltivati stanno contribuendo a creare in diverse aree del Pianeta una situazione di carenza di acqua. Fra le regioni che soffrono o hanno sofferto per la mancanza di acqua non ci sono soltanto buona parte dell’Africa centrale e settentrionale, ma anche Paesi densamente popolati e in alcuni casi caratterizzati da forte sviluppo economico, come Israele, Cina, India, Pakistan, Messico e anche alcuni Stati degli Usa come Arizona, Nuovo Messico, Texas e California.

L’inquinamento acutizza il bisogno di acqua potabile

Negli Stati Uniti l'etere metilterbutilico (MTBE), un additivo della benzina senza piombo, può essere trovato nella falda acquifera dalla California al Maryland. Il governo cinese ammette che circa l'80% delle acque sotterranee del Paese non è adatto per essere bevuto, che il 90% delle acque sotterranee nelle aree urbane è contaminato e che il 40% dei suoi fiumi è troppo inquinato per essere utilizzato per uso agricolo o industriale.

Secondo le Nazioni Unite, 2,3 miliardi di persone vivono in zone con "stress idrico", il che significa che consumano più del 25% delle loro risorse di acqua dolce ogni anno. Inoltre, da qui al 2030, 700 milioni di persone potrebbero essere costrette a migrare a causa della scarsità d'acqua.

 

Piano da 55 miliardi del governo Usa per la produzione di acqua potabile

Non c’è da sorprendersi, quindi, se nel piano varato l’anno scorso dal presidente Joe Biden per potenziare le infrastrutture degli Stati Uniti l’acqua occupa un posto di rilievo. Approvata lo scorso novembre dal Congresso, la legge chiamata “Infrastructure Investment and Jobs Act” assegna 55 miliardi di dollari di fondi pubblici a interventi per la produzione di acqua potabile. Gli interventi avranno per obiettivo espandere l'accesso all'acqua potabile pulita per famiglie, imprese, scuole.

Investire sul megatrend dell’acqua

Investire sull’acqua, il cosiddetto “oro blu”, oggi ha più senso che mai. E’ uno di quegli investimenti che si può definire legato a un megatrend, quelle potenti tendenze che a livello globale indirizzano verso un fine comune l’azione di governi e di organizzazioni sovranazionali, muovono ingenti investimenti pubblici e privati, attivano sforzi in ricerca e sviluppo, influenzano la formazione universitaria.

Dieci anni fa, dopo avere concluso con successo il suo famosissimo short sui subprime, Micheal Burry, l’investitore a cui è ispirato il film “The big short”, ha deciso di investire sull’acqua.

Come si fa a investire sull’acqua? In tutte le Borse è possibili trovare le cosiddette “water stocks”, azioni di società che operano nelle attività legate all'acqua: ci sono le utility che si occupano di distribuzione dell’acqua, imprese che agiscono nell’irrigazione, ma “water stocks” sono anche le società che lavorano per il trattamento e la purificazione delle acque, le industrie che producono componenti o equipaggiamenti per sistemi idrici come possono essere pompe, valvole e impianti di desalinizzazione.

Per un investitore privato costruirsi da soli un efficace portafoglio di “water stocks” è un’impresa troppo difficile. Esistono sul mercato diversi strumenti utili a questo scopo. Molti sono Etf che replicano alcuni indici, come ad esempio l’S&P Global Water Index, un indice avviato nel 2001 nel cui paniere ci sono 50 società di tutto il mondo che operano in due aree: utility e materiali e componenti per servizi idrici.

Il Tracker Certificate sull’indice BnpParibas Global Water Return

Uno strumento molto interessante è il nuovo Tracker Certificate sull’indice BnpParibas Global Water Return. L’indice replica il movimento dei prezzi di 50 delle principali società attive nel settore idrico, scelte dagli esperti di BnpParibas sulla base di tre criteri: i fondamentali economici, la capitalizzazione di mercato e la correlazione delle attività al settore idrico. Ogni sei mesi il paniere viene aggiornato.  L’indice è un Total return, il che vuole dire che i dividendi pagati da ciascuna società presente nel paniere vengono reinvestiti nell’indice.

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LA PERFORMANCE DELL’INDICE IN CINQUE ANNI

Negli ultimi cinque anni l’indice BnpParibas Global Water Return (di colore nero nel grafico qui sopra) è salito dell’85%, facendo meglio dell’S&P Global Water Index (colore blu), salito del +73%. Nello stesso periodo l’S&P500 americano (arancione) ha guadagnato il 93%.

Il vantaggio fiscale del Tracker Certificate

Rispetto a tutti gli Etf, il Certificate ha un interessante vantaggio fiscale, che è quello di potere compensare le plusvalenze con le eventuali minusvalenze nel portafoglio dell’investitore.

Il Tracker Certificate permette di replicare in maniera lineare la performance dell’indice. Si tratta di un certificate che non ha scadenza e non paga cedole: l’investitore potrà acquistare e vendere il certificate in qualsiasi momento e il risultato del suo investimento sarà un guadagno o una perdita proporzionali alla performance dell’indice Bnp Paribas Global Water Return dal giorno dell’acquisto del prodotto al giorno della vendita. Il certificate è quotato sul comparto Euro TLX di Borsa italiana e Bnp Paribas opera come market maker per garantirne la liquidità. Il certificato è stato emesso a un nominale di 100 euro ed ora tratta a circa 102 euro. Attenzione però a non incorrere nell’errore di considerare un prezzo di 102 o 103 come un premio, così come facciamo quando investiamo sui cash collect. Essendo un replicante di un indice, esattamente come un ETF, il prezzo può salire potenzialmente ad infinitum. Quello che conta veramente è solo scegliere il tracker in funzione della propria view di mercato.

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Delle prime 10 società presenti nel paniere, sette sono imprese Usa e tre europee. Le prime tre sono:
1) AO Smith, con sede a Milwaukee (Wisconsin) realizza sistemi di purificazione e riscaldamento dell’acqua, con il 63% del business in Usa e il 26% in Cina.
2) Advanced drainages offre soluzioni per la gestione dell’acqua piovana e delle acque reflue. Ha un fatturato di 2,7 miliardi di dollari.
3) Evoqua, con sede a Pittsburgh, si occupa di soluzioni per il trattamento delle acque.

Al quarto posto troviamo la francese Veolia, una multiutility che si occupa di trattamento delle acque e gestione dei rifiuti.  Quinta è la britannica Severn Trent, società leader in Gran Bretagna nella distribuzione dell’acqua potabile. Infine, la terza società europea è la svizzera Geberit, leader in Europa nei sistemi sanitari-idraulici per l’edilizia.

Disclaimer

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente. Clicca qui.

AVVERTENZA

Il produttore delle raccomandazioni di investimento originali non è BNP Paribas, né una delle altre società del gruppo BNP Paribas. Le informazioni che ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 si richiedono al produttore sono fornite da una terza parte, sotto la propria responsabilità, in un’avvertenza separata. Per ulteriori informazioni, clicca QUI