Investire nel lusso con i Certificate: Memory Cash Collect su Moncler

22/12/2021 · Tema di Investimento a cura di Websim - Intermonte

BNP Paribas ha recentemente emesso una nuova gamma di certificati Memory Cash Collect su single stock. Sono veramente tanti i sottostanti protagonisti di questa nuova emissione (visita il link: https://investimenti.bnpparibas.it/MediaLibrary/Document/Backend/Derivative_Documents/ProductBrochure/MEMORY%20CASH%20COLLECTv5.pdf), in grado di soddisfare un po’ tutti i palati: dagli investitori più speculativi a quelli che cercano sottostanti meno volatili. In questo articolo approfondiamo il certificato ISIN NLBNPIT166Y4 su Moncler.

La scelta è frutto di un’analisi della società, delle caratteristiche tecniche del titolo e del contesto inflattivo e di settore. Procediamo con ordine.

Partiamo dal contesto di mercato. Lo scenario macro diventa più sfidante. L’inflazione per ora non sembra volerne sapere di mollare il colpo, tanto che i prezzi al consumo di novembre in USA sono saliti del 6,8% (record dal 1982). Un dato che sicuramente ha influito nella scelta della Fed di velocizzare il tapering rispetto al meeting precedente e cominciare a pensare agli aumenti dei tassi già il prossimo anno (tre nel 2022 e tre nel 2024 come si evince dalla nuvola Dot Plot). Dato comunque scontato dal mercato. Non attese invece sono state le decisioni di BOE e della BCE. La prima ha alzato i tassi d’interesse, avvertendo che la politica restrittiva potrebbe proseguire anche il prossimo anno, in previsione di un’inflazione al picco ad aprile 2022 intorno al 6%. La BCE invece rimane la più colomba non prevedendo alcun aumento dei tassi per il prossimo anno. Nonostante questo, ha stupito negativamente le attese. In particolare, il PEPP si chiude a marzo e la traslazione da PEPP ad APP è meno di quanto previsto dal consenso: non 40 mld di euro mensili fino a settembre ma 40 mld fino a giugno e 30 mld fino a settembre. Riviste al rialzo le stime d’inflazione anche in Europa: 3,2% nel 2022 (vs 1,7% precedentemente stimato) e 1,8% nel 2023 (vs 1,5% precedente). Un contesto dunque inflattivo che comporta non pochi rischi per consumi e risparmi e che per il momento vede atteggiamenti differenti delle diverse Banche Centrali.

 

Moncler: un’eccellenza del made in Italy

In un contesto di prezzi in crescita, vi sono alcuni settori che soffrono meno. Tra questi il lusso sicuramente ne fa parte, in virtù del fatto che i titoli di questo comparto riescono a ribaltare sul cliente finale l’incremento dei costi delle materie prime. Non solo, il lusso ha un altro vantaggio. Le big del settore sono titoli spesso ben diversificati per area geografica, con presenza forte in Asia e nei Paesi a maggiore crescita del Pil, dunque con tassi di crescita attesa degli utili credibile e buona visibilità prospettica. Il lusso infatti ha una buona capacità di penetrazione sulla popolazione ricca che, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, è in costante aumento.

All’interno del settore lusso, Moncler rappresenta sicuramente un titolo con ottime prospettive. Un management d’eccellenza nella gestione del gruppo, molto apprezzato dagli investitori professionali, un brend molto forte soprattutto tra i giovani, grazie allo sviluppo dello sportswear, segmento dove Moncler è società di riferimento. Il gruppo è ben diversificato per area geografica e soprattutto ben posizionato nei mercati asiatici dove è attesa una parte consistente della domanda per il settore nei prossimi anni. Positivo anche che il gruppo sia un entry level del lusso poiché, ad esempio in Cina, questo amplia la platea di potenziali acquirenti anche alla classe media in fase di arricchimento. Il gruppo poi si sta sviluppando nell’e-commerce che in questi anni di lock-down ha dato una mano importante alle società del comparto. L’acquisto di Stone Island è stata una mossa molto apprezzata dal mercato per le sinergie e il potenziale sviluppo del brend in Asia. Non solo, il management ritiene di poter sviluppare molto il canale retail di Stone Island, ancora poco sviluppato e che potrebbe dare un boost interessante anche alla marginalità, poiché si applicano meno sconti. Infine, il management intende sviluppare le categorie di business affini come knitwear, scarpe e profumi. Quanto detto trova conferma sulle stime degli analisti. Di 28 analisti che seguono il titolo, 16 sono buy e 10 hold. Solo due analisti consigliano di vendere. Il target price però è di 64,05 euro, con un rendimento potenziale del 3%. Di fatto il titolo è a fair value.

Anche da un punto di vista tecnico Moncler evidenzia un quadro tendenzialmente positivo, anche se il titolo ha corso parecchio quest’anno. Graficamente l’impostazione di fondo rimane rialzista e la fase correttiva potrebbe trovare un primo supporto o già in area 62 oppure a 58/59 euro, dove passa la media mobile 200 periodi e la trend line rialzista costruita sui minimi di ottobre 2020 e 21 settembre 2021.

 

 

Premi del 1,5% trimestrali e barriera a scadenza al 70%

Come funziona il prodotto? Il meccanismo è semplice ed è quello tipico di qualsiasi Memory Cash Collect. Il forte vantaggio di questa emissione è che essendo su single stock si riduce il rischio rispetto ai basket Worst Of, poiché il payout del prodotto è legato solo ad un sottostante e non ad un paniere.

Il certificato ISIN NLBNPIT166Y4 paga premi trimestrali del 1,5% (6% annuo) con effetto memoria, condizionati ad una barriera premio del 80% (52,848 euro). Questo significa che nelle date di valutazione trimestrali se il prezzo di Moncler sarà ad un valore uguale o maggiore della barriera premio (52,848 euro) il certificato pagherà il premio, altrimenti si passerà alla successiva data di osservazione. In questo secondo caso però interviene l’effetto memoria. Questo significa che se l’investitore non riceve uno o più premi, questi possono essere recuperati in una successiva data di pagamento se, alla relativa data di osservazione, il sottostante quota ad un prezzo uguale o maggiore della barriera. Non solo, perché il certificato possiede anche la possibilità di rimborso anticipato. Questo significa che a partire dal sesto mese di vita, il certificato può scadere anticipatamente qualora nelle date di valutazione trimestrali il sottostante quota ad un valore pari o superiore al suo valore iniziale. In questo caso riceve, oltre al premio trimestrale, il valore nominale più gli eventuali premi non pagati precedentemente (Effetto Memoria).

A scadenza (11/12/2023), se il Certificate non è scaduto anticipatamente, sono tre gli scenari possibili: se la quotazione di Moncler è pari o superiore al livello barriera premio, il certificato rimborsa il valore nominale più il premio con effetto memoria. Se invece la quotazione sottostante è inferiore al livello barriera premio ma pari o superiore al livello barriera a scadenza (46,242 euro, ovvero pari al 70% dello strike), il Certificate rimborsa il valore nominale. Infine, se la quotazione del titolo è inferiore al livello barriera a scadenza, il prodotto finanziario paga un importo commisurato alla performance sottostante rispetto allo strike (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito).

Disclaimer

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l'indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell'adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all'investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell'emittente: clicca qui.

AVVERTENZA

Il produttore delle raccomandazioni di investimento originali non è BNP Paribas, né una delle altre società del gruppo BNP Paribas. Le informazioni che ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 si richiedono al produttore sono fornite da una terza parte, sotto la propria responsabilità, in un’avvertenza separata. Per ulteriori informazioni, clicca QUI