A caccia di rendimento e protezione con un Fast Coupon sulle compagnie aeree

23/02/2022 · Tema di Investimento a cura di T-Finance

I trasporti aerei hanno subito forti contraccolpi a causa della pandemia, ma con l’allentamento delle restrizioni e la ripresa del turismo, il settore potrà nuovamente prendere il volo. I numeri ci dicono che andiamo verso la fine dell’emergenza sanitaria e sempre più Paesi stanno riaprendo le frontiere. L’International Air Transport Association (IATA) ha calcolato che nel periodo 2020-22 le perdite delle compagnie aeree arriveranno a superare i 200 miliardi di dollari, ma c’è ottimismo per il futuro. La tendenza è positiva, siamo passati dai 138 miliardi di passivo del 2020, ai 52 del 2021 e si stima che quest’anno la perdita complessiva del settore sarà di “solo” 11,6 miliardi di dollari.

Ad avvalorare il generalizzato ottimismo sull’aumento dei viaggi internazionali, l’ultimo rapporto dell’European Travel Commission (ETC) prevede che quest’anno gli arrivi di turisti nel Vecchio Continente risulteranno in ripresa fin quasi a recuperare i livelli di marzo 2020. Secondo le ultime previsioni, i viaggi nazionali supereranno quest’anno i picchi pre-pandemia, mentre per la completa ripresa dei viaggi internazionali si dovrà attendere il 2024.

Anche le recenti trimestrali hanno mostrato un complessivo miglioramento della posizione finanziaria di molte compagnie aeree, anche grazie alla forte ripresa della domanda di merci nel 2021. In ultima, è notizia degli ultimi giorni che ACI (Airports Council International) e IATA hanno accolto con favore l’adozione delle nuove raccomandazioni del Consiglio UE. Tali indicazioni si basano sul criterio che gli stati europei dovrebbero accettare tutti i viaggiatori vaccinati e guariti senza alcuna condizione o con esito negativo del test PCR. In questo contesto, potranno trarne vantaggio i titoli legati alle riaperture e alla ripresa del settore viaggi come quelli delle compagnie aree, tra cui Air France-KLMDeutsche Lufthansa ed easyJet. Un modo alternativo di investire su questi titoli è quello di utilizzare i certificati d’investimento strutturati su basket di azioni.

Rendimento a doppia cifra con i nuovi Fast Coupon

Tra le novità più interessanti sul panorama dei certificati di investimento, BNP Paribas ha quotato di recente sul SeDeX di Borsa Italiana nuova serie di 15 Fast Coupon su panieri di azioni, certificati con durata dieci mesi e con l’obiettivo di offrire rendimento e protezione in una fase di mercati incerti. I nuovi strumenti offrono potenziali premi a scadenza (20 dicembre 2022) compresi tra l’11% e il 30% del valore nominale a condizione che le azioni sottostanti non subiscano ribassi superiori al 20% o al 10%, a seconda del certificate scelto con barriera premio fino all’80% del valore iniziale. Inoltre, la barriera a scadenza offre protezione per ribassi fino al 40% delle azioni sottostanti.

I Fast Coupon sono stati pensati da BNP Paribas come un’opportunità di rendimento di breve termine anche in caso di moderati ribassi e, al tempo stesso, in grado di offrire protezione in caso di ribassi più marcati ma entro le barriere. Si tratta dunque di una soluzione di investimento per gestire la volatilità sin qui vista nei mercati e che può essere inserita nel portafoglio per aggiungere protezione e attraversare il 2022 senza rinunciare alla possibilità di mettere a segno rendimenti a doppia cifra.

Certificato per puntare alla ripartenza dei viaggi

I panieri dei 15 nuovi Fast Coupon sono costituiti da tre o quattro titoli dello stesso settore o quotati sulla stessa Borsa. Questo permette all’investitore di puntare sulle società appartenenti al medesimo comparto economico ma anche di ottenere esposizione sullo stesso listino.

Ad esempio, il certificate (ISIN NLBNPIT17XV5) che ha come sottostanti Air France-KLM, Deutsche Lufthansa ed easyJet permette di investire sulle società più attive nel settore viaggi e tempo libero. Per quanto riguarda il funzionamento dello strumento, il Fast Coupon sulle compagnie aeree consente di ottenere un unico potenziale premio a scadenza (20 dicembre 2022) di 13 euro (pari al 13% del valore nominale) anche nel caso di andamento negativo delle azioni sottostanti purché la quotazione dell’azione peggiore del paniere sia pari o superiore al livello barriera premio, fissato all’80% (€3,6024, €6,1224 e £581,92).

Sempre a scadenza, nel caso in cui il valore di almeno uno dei titoli tra Air France-KLM, Deutsche Lufthansa ed easyJet sia inferiore al livello barriera a premio ma sia comunque maggiore o uguale al livello barriera a scadenza, fissato al 60% (€2,7018, €4,5918 e £436,44) il certificato scade e rimborsa il valore nominale (100 euro per strumento), offrendo così protezione agli investitori in caso di marcati ribassi dei listini azionari. Infine, nel caso in cui la quotazione di almeno una delle azioni è inferiore al livello barriera a scadenza, il certificato paga un importo commisurato alla performance della peggiore del paniere (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito). Inoltre, questo certificato che ha almeno un sottostante non in euro (easyJet) dispone dell’opzione Quanto che rende l’investitore immune dall’oscillazione del cambio tra l’euro e la valuta del sottostante (sterlina inglese).

 

I sottostanti: Air France, Lufthansa ed easyJet

 

Il consensus sui tre titoli del paniere raccolto da Bloomberg, che riportiamo nella tabella qui sopra, è molto differente a seconda della compagnia aerea. Su easyJet la quasi totalità degli analisti consigliano l’acquisto (buy) con una molto piccola minoranza che suggerisce di vendere (sell). Inoltre, il target price medio indica che attualmente questo titolo appare sotto-prezzato e dal quali gli analisti prevedono un upside importante (14%). La seconda compagnia aerea low-cost in Europa sembrerebbe infatti pronta a tornare verso i livelli pre-covid. Da inizio anno il prezzo delle azioni è aumentato di oltre il 15% e il gruppo ha migliorato significativamente il suo indebitamente netto, anche grazie al recente aumento di capitale di 1,2 miliardi di sterline. Il management è fiducioso sul futuro della società e per i prossimi cinque anni si aspetta una crescita media del fatturato del 20%, con un margine operativo in ascesa del 10%. Ulteriori allentamenti dei requisiti di ingresso in sempre più Paesi, unita all’attenzione sui viaggi a corto raggio, potrebbero far tornare a breve EasyJet all’interno del Ftse 100, l’indice delle blue chip quotate a Londra.

Situazione più complicata per Air France e Lufthansa dove gli esperti si dividono tra la preferenza di mantenere il titolo in portafoglio (hold) e il sell. La compagnia di bandiera Air France è entrata con ottimismo nel 2022 con circa il +7% da inizio anno in Borsa. Il gruppo è posseduto dal 29% dallo Stato francese e durante gli ultimi due anni ha ricevuto più di 10,4 miliardi di euro di aiuti. Performance a doppio cifra per Lufthansa che è aumentata del 22% da inizio anno. Alla fine dello scorso anno la compagnia tedesca ha lanciato un aumento di capitale da 2,14 miliardi di euro nel tentativo di rafforzare la propria posizione azionaria e ripagare parte degli aiuti ricevuti dal governo tedesco durante la pandemia.

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