Un Cash Collect sulle big del lusso per sfruttare tutte le potenzialità del settore

13/01/2023 · Tema di Investimento a cura di T-Finance

Malgrado le numerose difficoltà sia macroeconomiche che geopolitiche, esiste un settore che non conosce crisi, stiamo parlando del lusso. Questo continua infatti a performare bene in borsa e questa dinamica è confermata anche dai conti del terzo trimestre 2022, risultati che hanno evidenziato un aumento sorprendente della redditività di molte società operanti in questo ambito come Moncler, Kering e Capri Holdings. Il settore del lusso, dopo aver raggiunto nel 2021 il picco di ricavi e marginalità, lungo tutto il 2022 ha subito una brusca svalutazione e nonostante il miglioramento registrato nel terzo trimestre dell’anno scorso, molte aziende stimano ancora un rallentamento dell’attività nel breve periodo.

Tuttavia, sono molteplici le opportunità di investimento in questo comparto che presenta delle possibilità di ripresa enormi. La domanda di beni di lusso non accenna a diminuire, con i consumatori a più alto reddito che non sembrano affatto intimoriti dall’attuale incertezza economica. Nel 2022, l’attività delle aziende europee del lusso ha beneficiato, oltre che dell’aumento del turismo post pandemia, anche della debolezza dell’euro, un fattore che ha attirato nel Vecchio Continente molti consumatori esteri attratti dai prezzi a sconto. Al contrario, negli Stati Uniti la spesa in beni di lusso ha rallentato in quanto i consumatori americani hanno preferito fare i loro acquisti in Europa durante l’estate, sfruttando così la spiccata forza del dollaro

Diversi sono i motivi che giustificherebbero un investimento sui titoli del lusso. Negli ultimi anni il settore si è dimostrato come un valido strumento per proteggersi dall’inflazione, ma anche un comparto per nulla intaccato dalla debolezza dell’euro o dall’espansione degli store online, un fattore che, al contrario di molte altre industrie, ha solo rafforzato le aziende del lusso. Ma non solo, i titoli del lusso generalmente hanno una buona liquidità e presentano una situazione patrimoniale molto robusta, un elemento che funge da protezione in un contesto dominato dal rialzo dei tassi. Un altro elemento che potrebbe favorire ulteriormente le aziende che operano nel lusso è l’attesa riapertura del mercato cinese, un Paese che è stato profondamente danneggiato dalle continue interruzioni delle attività a causa dei lockdown.

Certificato sulle big del lusso con rendimento annuo del 9,6%

Per sfruttare le potenzialità del settore moda e lusso, all’interno della gamma di certificati di BNP Paribas troviamo il Low Barrier Cash Collect (ISIN NLBNPIT1JU80) sul paniere formato da Moncler, Kering e Capri Holdings. Il prodotto offre un premio mensile con effetto memoria di 0,80 euro (pari al 9,60% annuo). Per incassare la cedola è sufficiente che tutte le azioni del paniere siano pari o superiori al livello Barriera Premio. In particolare, questa emissione di BNP Paribas si caratterizza per la coincidenza tra il valore della Barriera Premio e il valore della Barriera a Scadenza, e il loro livello particolarmente profondo, fissato per entrambe fino al 40% del valore iniziale dei sottostanti.

Inoltre, a partire del mese in corso, entra in gioco l’effetto memoria che permette all’investitore di ricevere, a una data di valutazione, un premio cumulativo comprendente tutte le cedole non pagate precedentemente, se a tale data di valutazione sono soddisfatte le condizioni per ricevere il premio. A partire da maggio 2023 poi, se alle date di valutazione mensili tutte le azioni del paniere quotano a un valore pari o superiore al rispettivo valore iniziale, i certificati scadono anticipatamente. In questo caso l’investitore riceve, oltre al premio trimestrale e il valore nominale (100 euro), anche gli eventuali premi non pagati precedentemente.

Se i certificati arrivano a scadenza (14 novembre 2025) si prospettano invece due possibili scenari. Nel primo caso, se la quotazione di tutte le azioni è pari o superiore al livello Barriera a Scadenza (40% del valore iniziale), il prodotto rimborsa il valore nominale più il premio con effetto memoria. Altrimenti, qualora la quotazione di almeno una dei sottostanti sia inferiore al 40% del valore iniziale, il certificato paga un importo commisurato alla performance della peggiore azione del paniere (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito).

Prevalgono i Buy dagli analisti

Il consensus sui tre titoli del paniere raccolto da Bloomberg, che riportiamo nella tabella qui sopra, è sostanzialmente positivo. La quasi totalità degli analisti consigliano l’acquisto (buy) con una minoranza che suggerisce di mantenere la azioni in portafoglio (hold) e la quasi assenza di vendita (sell). Inoltre, il target price medio a 12 mesi indica che attualmente questi titoli appaiono sotto-prezzati e dai quali gli analisti si aspettano potenziali upside. Questo tipo di certificati sono quindi indicati per quegli investitori che vogliono puntare sulla crescita o lateralità di alcuni titoli per ottenere un rendimento interessante al momento della scadenza anticipata.

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