Settore automobilistico, tra crisi e opportunità. Puntare su Stellantis con un Memory Cash Collect

20/01/2023 · Tema di Investimento a cura di T-Finance

Nonostante il mercato mondiale delle automobili si trovi ancora, in termini di giro d’affari, lontano dai livelli pre-pandemia, le previsioni stimano un graduale recupero per i prossimi anni, anche trainato dalla ripresa nella catena di fornitura dei semiconduttori.

Il settore automobilistico, infatti, rappresenta uno dei più importanti a livello mondiale, con un valore di mercato che è stimato intorno ai 3 trilioni di dollari, un vero e proprio pilastro dell’economica globale; e dopo il crollo avuto con la pandemia, il mercato scommette su una crescita significativa della domanda.

Tuttavia, non mancano le sfide con il comparto che, oltre alla carenza di chip, deve affrontare difficoltà di approvvigionamento di altri componenti, nonché significativi aumenti del prezzo delle materie prime.

Stop alla vendita di auto a combustione

A giungo dello scorso anno, il Consiglio dei ministri Ue dell’Ambiente ha annunciato un pacchetto di provvedimenti che prevedono tra l’altro lo stop delle produzioni di auto a diesel e benzina, a partire dal 2035.
L’obiettivo è quello di contrastare i cambiamenti climatici, decarbonizzando l’Europa, riducendo del 100% le emissioni di CO2.

Ecco che la mossa ha ufficialmente tracciato il percorso verso il passaggio completo ai motori elettrici e zero emissioni, con tutti i produttori che stanno già lavorando duramente per uniformarsi alla norma. In tal senso, molti Governi hanno introdotto incentivi per l’acquisto di auto elettriche, stabilendo così obiettivi ambiziosi per la loro diffusione, tanto è vero che il mercato dei veicoli elettrici è stimato crescere ad un tasso di crescita annuo composto del 39% entro il 2030.

La svolta green di Stellantis

In questo contesto, Stellantis rappresenta un’opportunità interessante per gli investitori. Il gruppo, creato dalla fusione tra FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e PSA (Peugeot SA), rappresenta una delle più grandi aziende automobilistiche del mondo, con una presenza globale e un’ampia – diversificata gamma di marchi.
Stellantis presenta un forte posizionamento nel mercato europeo e in Nord America e grazie al continuo sviluppo di veicoli elettrici, ibridi e a idrogeno, è sempre più in grado di soddisfare le esigenze di diversi clienti in differenti segmenti di mercato.

Inoltre, Stellantis ha annunciato ambiziosi piani per la diffusione dei propri veicoli elettrici, con l’obiettivo di vendere il 30% di veicoli elettrici entro il 2025. Il gruppo sta investendo moltissimo in ricerca e sviluppo, migliorando le tecnologie relative alle batterie e all’infrastruttura di ricarica, con il fine di rendere l’elettrico sempre più conveniente ed accessibili.

In quest’ottica quest’anno Stellantis ha raggiunto la quota del 15,7% di veicoli elettrici, segnando un incremento del + 1,7%, rispetto al 2021, la maggiore crescita del mercato, oltre che un aumento del volume delle vendite delle vetture a ridotte emissioni (LEV) del 31,4%.

In conclusione, ci troviamo in una fase di profonda trasformazione per il settore automobilistico che sta affrontando una serie di sfide, ma che al tempo stesso offre anche molte opportunità di crescita per tutte le aziende della filiera.

Memory Cash Collect su singoli titoli

Un modo alternativo di investire sul titolo citato è quello di utilizzare i certificati d’investimento, come i Memory Cash Collect emessi di recente da BNP Paribas sul SeDeX di Borsa Italiana. Questi strumenti si distinguono per il sottostante che, dopo una serie di emissioni su panieri di titoli, torna in quest’emissione ad essere su singole azioni, che possono essere alcune tra le maggiori società quotate italiane come Stellantis, Eni, Enel, UniCredit, Nexi, Leonardo, Intesa Sanpaolo e Pirelli oppure colossi europei ed americani come Apple, Paypal, Porsche, Airbnb e Netflix.

I Memory Cash Collect su singole azioni rappresentano dunque un’alternativa all’investimento diretto nelle azioni sottostanti offrendo premi potenziali trimestrali con effetto memoria pari ad un rendimento compreso tra 1,85% (7,4% p.a.) e 4,15% (16,6% p.a.) A scadenza, questi prodotti garantiscono protezione del capitale nominale in caso di ribassi dell’azione sottostante fino alla barriera a scadenza, compresa tra il 60% e il 70% del valore iniziale.

Premio trimestrale di 2,15€ per il Certificate su Stellantis

Per sfruttare le potenzialità del settore automotive, all’interno gamma di Certificate appena descritta troviamo il Memory Cash Collect (ISIN NLBNPIT1KOJ2) sul titolo Stellantis. Il prossimo 13 marzo il prodotto paga un premio trimestrale di 2,15 euro (pari all’8,6% annuo) se l’azione Stellantis è pari o superiore alla barriera premio, posta al 60% del valore iniziale. In particolare, a partire dalla seconda data di valutazione (12 giugno 2023) entra in gioco l’effetto memoria. Si tratta di un meccanismo che permette all’investitore di ricevere un premio cumulativo comprendente tutte le cedole non pagate precedentemente se a tale data di valutazione sono soddisfatte le condizioni per ricevere il premio. Inoltre, ogni tre mesi a partire da giugno 2023, il Certificate può scadere anticipatamente se Stellatis quota a un valore pari o superiore al rispettivo valore iniziale (2,0685 euro). In questo caso l’investitore riceve, oltre al premio trimestrale (2,15 euro) e il valore nominale (100 euro), anche gli eventuali premi non pagati precedentemente grazie all’effetto memoria.

L’effetto memoria entra in gioco anche se il Certificate non scade in anticipo e giunge a scadenza (fissata il 12 dicembre 2024). In questo caso, infatti, qualora il titolo quoti a un livello superiore o uguale alla barriera a scadenza (60% del valore iniziale), il Certificate paga il valore nominale sommato al premio (2,15 euro) più le eventuali cedole non pagate precedentemente. Altrimenti, il prodotto paga un importo commisurato alla performance del titolo (inferiore alla barriera a scadenza), con conseguente perdita sul capitale investito.

Oltre il 50% di upside stimato dagli analisti

 

Consensus degli analisti

 

A Piazza Affari il titolo Stellantis ha sofferto molto lo scorso anno (-23% circa la performance nei 12 mesi), toccando il 6 luglio dei minimi a oltre un anno in area 11 euro. Da quei livelli è poi partito un corposo recupero dettato dal sentiment positivo dei mercati in generale. Dagli inizi del 2023 le azioni del costruttore con sede ad Amsterdam guadagnano terreno (+5% circa, dati al 20 gennaio) alimentata negli ultimi giorni anche dagli annunci per rafforzarsi nella mobilità elettrica.

Secondo gli analisti di Equita Sim, che hanno inserito Stellantis tra i top picks del 2023, in quanto il titolo tratta a multipli bassi sia in termini assoluti rispetto alle previsioni di utili e margini 2023-24 sia in termini relativi con uno sconto del 40% sulla media dei costruttori europei. Tra gli analisti c’è infatti una netta prevalenza dei giudizi positivi sul titolo Stellantis, con l’82% di quelli monitorati da Bloomberg che hanno raccomandazione d’acquisto (buy), il 18% dice di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e nessuno consiglia di vendere (sell). Il prezzo obiettivo medio indicato è di 21,37 euro, circa il 52% sopra i livelli a cui staziona ora Stellantis a Piazza Affari.

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