Se all’acqua ci badi, questo è il certificate per te

20/07/2022 · Tema di Investimento a cura di Websim - Intermonte

BNP Paribas ha lanciato una nuova gamma di quattro tracker certificate per entrare nei megatrend. Tra questi, il certificato ISIN XS2348171245 permette di investire sui titoli collegati allo sfruttamento delle risorse idriche.

Nel 1972 il pianeta Terra ha preso il soprannome di “Blue Marble”, tradotto biglia blu. La motivazione è legata alla predominanza del colore blu in una fotografia scattata ad una distanza di 45.000 km dall’equipaggio di Apollo 17.

La colorazione è dovuta all’enorme presenza di acqua sulla Terra, nell’ordine di 1.400 milioni di km3, di cui circa il 97% è salata e la restante parte, che risulta lo 0,3%, pari a circa 0,1 milioni di km3, è dolce. Quest’ultima è stata definita l’Oro Blu del XXI secolo, perché ogni giorno, a livello mondiale, l’acqua attinta dalle riserve d’acqua dolce viene ripartita fra agricoltura (70-72%), industria (20-22%), impieghi pubblici e domestici (8-10%).

Se manca l’acqua, non può esserci vita. È una risorsa indispensabile ma allo stesso tempo limitata, la sua disponibilità è influenzata molto dai cambiamenti climatici che potrebbero interrompere o modificare il ciclo di vita composto da 4 stadi: evaporazione, condensazione, precipitazione ed infiltrazione.

Quindi, è necessario un utilizzo senza sprechi e senza pregiudicarne la qualità e l’accessibilità presente e futura sia per i singoli individui che per le attività agricole e industriali.

Uno studio della FAO mette in evidenza che per dare da mangiare alla futura popolazione, entro il 2050 si prevede prossima ai 10 miliardi di esseri umani, la produzione di cibo dovrà crescere del 50%: in questo contesto l’acqua sarà una risorsa sempre più contesa.

Dagli anni ’80 ad oggi il consumo è cresciuto esponenzialmente e continua a farlo in maniera costante con una media dell’1% all’anno, un valore destinato ad aumentare in futuro a causa dello sviluppo demografico e del progresso economico.

Il consumo è oggetto di attenzione nell’agenda dell’ONU, perché a causa del suo aumento insieme a quello del surriscaldamento entro il 2030 il mondo potrebbe affrontare una carenza idrica globale stimata intorno al 40%.

In Europa, il paese più ricco di acqua è l’Italia grazie alla presenza delle Alpi, che risulta essere uno dei principali bacini di risorse idriche, nonostante si osservino grandi diseguaglianze tra il Nord ricco di acqua potabile e il Sud povero e a rischio di stress idrico durante la stagione calda.

Mediamente le precipitazioni ammontano a circa 300 miliardi di metri cubi ogni anno, ovvero tra le più elevate nel mondo; secondo le stime la disponibilità effettiva di risorse idriche è di circa di 58 miliardi di metri cubi.

Purtroppo, questa disponibilità si sta progressivamente riducendo e si assiste a un generale decremento del volume annuale di acqua che defluisce al mare. Ad esempio, nel periodo 2001-2019 si è registrata una riduzione di portata per il Tevere del 15% e di oltre l’11% per il Po rispetto al precedente 1971-2000.

Uno dei tanti problemi è l’aumento della siccità, che secondo un’analisi condotta dal Centro comune di ricerca della Commissione “Drought in Europe — July 2022”, la sua evoluzione ed incidenza prolungata nell’Europa mostra che una parte preoccupante del territorio è attualmente esposta a livelli di siccità di allerta (46% dell’Ue), associati a un’umidità del suolo in deficit, che genera stress delle piante.

Mariya Gabriel, commissaria per la ricerca, dichiara: “Il cambiamento climatico aumenta il rischio di gravi siccità e incendi boschivi nel mondo. Il Centro comune di ricerca mette la scienza e la tecnologia al servizio del monitoraggio dei cambiamenti climatici. Con questo rapporto, abbiamo una migliore comprensione della situazione al fine di proteggere le nostre foreste, i nostri raccolti e le nostre acque. Lo stress idrico e termico sta portando a una resa dei raccolti inferiore rispetto alle precedenti prospettive già negative per i cereali e altre colture. Francia, Romania, Spagna, Portogallo e Italia dovranno probabilmente fare i conti con questo calo della resa dei raccolti”.

Per questo motivo, nel mercato esistono molte imprese che si adoperano in operazioni affinché tutto proceda nel migliore dei modi. Alcune di loro si occupano di distribuire le riserve ai cittadini attraverso le infrastrutture idriche, altre invece che hanno il compito di depurare i liquami e trattare le acque reflue smaltendole in modo da limitare l'impatto ambientale.

Come investire sulle “Water Stocks”?

In tutte le Borse è possibili trovare le “water stocks”, azioni di società che operano nelle attività legate all’acqua: dalle utility che si occupano di distribuzione dell’acqua alle imprese che agiscono nell’irrigazione, ma “water stocks” sono anche le società che lavorano per il trattamento e la purificazione delle acque, le industrie che producono componenti o equipaggiamenti per sistemi idrici come possono essere pompe, valvole e impianti di desalinizzazione.

Ma come si potrebbero unire tutte queste società in un’unica strategia d’investimento? Uno strumento molto interessante è il nuovo Tracker Certificate sull’indice BnpParibas Global Water Return codice ISIN XS2348171245.

Il Tracker Certificate sull’indice BnpParibas Global Water Return

Partiamo dal sottostante. L’indice sottostante è composto da 50 società attive nel settore idrico, scelte dagli esperti di BnpParibas sulla

base di tre criteri: i fondamentali economici, la capitalizzazione di mercato e la correlazione delle attività al settore idrico. Ogni sei mesi il paniere viene aggiornato.

L’indice è un Total return, il che vuole dire che i dividendi pagati da ciascuna società presente nel paniere vengono reinvestiti nell’indice.imagez1o0k.png

Delle prime 10 società presenti nel paniere, sette sono imprese Usa e tre europee. Le prime tre sono:

  1. AO Smith, con sede a Milwaukee (Wisconsin) realizza sistemi di purificazione e riscaldamento dell’acqua, con il 63% del business in Usa e il 26% in Cina.
  2. Advanced drainages offre soluzioni per la gestione dell’acqua piovana e delle acque reflue. Ha un fatturato di 2,7 miliardi di dollari.
  3. Evoqua, con sede a Pittsburgh, si occupa di soluzioni per il trattamento delle acque.

Al quarto posto troviamo la francese Veolia, una multiutility che si occupa di trattamento delle acque e gestione dei rifiuti. Quinta è la britannica Severn Trent, società leader in Gran Bretagna nella distribuzione dell’acqua potabile. Infine, la terza società europea è la svizzera Geberit, leader in Europa nei sistemi sanitari-idraulici per l’edilizia.

 

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Negli ultimi cinque anni l’indice BnpParibas Global Water Return è salito del 45,50%, facendo meglio dell’S&P Global Water Index salito del +34,72%. Nello stesso periodo l’S&P500 americano ha guadagnato il 54,86%.

Funzionamento del Tracker Certificate

Il Certificate ISIN XS2348171245 emesso da BNP replica linearmente l’indice sottostante al netto dei costi.  L’investitore è libero di poter acquistare e vendere il prodotto in qualsiasi momento, il risultato del suo investimento sarà un guadagno o una perdita proporzionale alla performance dell’indice Bnp Paribas Global Water Return dal giorno dell’acquisto del prodotto al giorno della vendita.

Una caratteristica interessante è il vantaggio fiscale, perché permette di compensare le plusvalenze con le eventuali minusvalenze nel portafoglio dell’investitore. Il prodotto è stato emesso a un valore nominale di 100 euro sul comparto Euro TLX di Borsa italiana ed ora tratta a sconto a 91 euro circa.

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

AVVERTENZA

Il produttore delle raccomandazioni di investimento originali non è BNP Paribas, né una delle altre società del gruppo BNP Paribas. Le informazioni che ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 si richiedono al produttore sono fornite da una terza parte, sotto la propria responsabilità, in un’avvertenza separata. Per ulteriori informazioni, clicca QUI