Memory Cash Collect Autocallable su UniCredit. Emittente: BNP Paribas

07/07/2022 · Tema di Investimento a cura di Trend online

Il Certificato qui analizzato lega la sua struttura di funzionamento all’andamento delle quotazioni del titolo azionario UniCredit S.p.A. (UCG), ISIN IT0005239360, quotato a Milano. Analizziamone quindi l’azione dei prezzi sul grafico al fine di individuare i livelli di prezzo critici in relazione al Certificato in esame.  

Unicredit

Dopo un picco a euro 15,932, fatto registrare in data 10 febbraio 2022, il massimo valore post Covid raggiunto dal titolo, inizia, nei giorni immediatamente successivi, una discesa parabolica dei prezzi che culmina con il minimo a 7,75 del 7 marzo. Il movimento laterale che ne è seguito, contenuto tra gli 11-8 euro circa, è l’elemento che domina anche lo scenario tecnico attuale, dove vediamo i prezzi quotare intorno agli 8,80 euro, con probabile test del minimo della barra rialzista dell’11 maggio scorso, a 8,6 euro, che, dati anche i suoi volumi, assume una discreta importanza. Il supporto cruciale è in area 7,8 euro circa e la resistenza chiave al livello dei 10,50. Vedremo di seguito l’importanza del livello di supporto ai fini delle considerazioni sulle Barriere, a Premio e a Scadenza, previste dal Certificato.

Caratteristiche dei Certificati Memory Cash Collect Autocallable  

Questi Certificati, consentono di ottenere potenziali Premi con effetto Memoria nelle Date di valutazione trimestrali, anche in caso di andamento negativo del Sottostante, purché la sua quotazione non sia inferiore alla Barriera Premio, che di seguito illustreremo. Al verificarsi della Condizione necessaria per la riscossione del Premio, l’effetto Memory consente di riscuotere anche i Premi per i quali, alle date di valutazione precedenti, non si era verificata la già menzionata Condizione. È prevista inoltre, a partire dal sesto mese di vita, la scadenza anticipata del Certificato (Autocallable) al ricorrere delle condizioni che esamineremo tra breve.

Caratteristiche tecniche e strategie operative

Analizziamo quindi più da vicino il meccanismo finanziario con cui opera il Certificato.  Innanzitutto, i dati tecnici di emissione.

Emesso in data 30 giugno 2022, con data di Strike (momento di Rilevazione iniziale del valore del Sottostante) il 24 giugno 2022. Data di valutazione dell’Importo di Liquidazione (Data di Liquidazione) per la rilevazione dei Valori dei Sottostanti in relazione alle Condizioni fissate nel Certificato, fissata al 24 giugno 2024 e Data di Rimborso il 1° luglio 2024. Le Date di Valutazione del Premio Condizionato sono trimestrali e partono con decorrenza dal 26 settembre 2022 fino al 24 giugno 2024. Codice ISIN NLBNPIT1D9R3, quotazione SeDeX, Prezzo di emissione euro 100, Importo Nozionale (per Certificato) euro 100, La Valuta del prodotto è l’euro. Nel momento in cui si scrive la quotazione del Certificato è di euro 95,50 (Denaro) e 96,50 (Lettera).

Il Certificato è una proposizione ribassista, ma non oltre un certo limite, in relazione all’andamento del Sottostante. Per poter usufruire interamente dei benefici previsti dal Certificato, l’investitore assume che l’azione non scenda al di sotto dei Livelli Barriera, sia di Premio che di Scadenza, fissati nelle Condizioni del Certificato, né superi, alle Date di Valutazione intermedie, il Valore di Rilevazione Iniziale (Strike) del Sottostante, per evitare il rimborso anticipato.

Illustriamo quindi gli elementi fondamentali di riferimento dei valori dell’azione Sottostante:

Titolo - V. Iniziale (Strike) - Barriera Premio - Barriera Scadenza        

UniCredit - 9,824 € - 6,8768 € (70%) - 5,8944 € (60%)

I due livelli Barriera, fissati al 70% per il Premio e al 60% per la Scadenza, condizionano il Certificato in modo differenziato. La Barriera a Scadenza viene presa in considerazione, infatti, solo a Scadenza. Il Certificato opera nel modo seguente:

Il 26 settembre 2022, data del primo trimestre di valutazione, se il Sottostante ha un valore pari o superiore alla Barriera Premio, il Certificato paga un Premio pari al 2,85% del valore nominale, ovvero euro 2,85; se il Sottostante è inferiore alla Barriera Premio, Il Certificato non paga alcun Premio. Il Premio eventualmente non riscosso si cumula (Memory) per essere pagato in una Data di Valutazione successiva, al verificarsi della Condizione;

A partire dal secondo trimestre, ossia dalla Data di Valutazione del 28 dicembre 2022 e fino al 25 marzo 2024, se il Sottostante ha un valore superiore al Valore di Rilevazione Iniziale (Strike), il Certificato scade anticipatamente e paga il nominale, euro 100, più il Premio, euro 2,85, più gli eventuali Premi precedentemente non pagati; 

Se il Sottostante, alle Date di cui al punto precedente, è inferiore allo Strike ma superiore alla Barriera Premio il Certificato paga il Premio di euro 2,85, più gli eventuali Premi non pagati in precedenza;

Se il Sottostante, sempre alle Date di cui ai due punti precedenti, è inferiore alla Barriera Premio, non viene pagato alcun Premio, il Certificato non scade e si rinvia alla Data di Valutazione successiva;

Alla Data di Valutazione Finale, il 24 giugno 2024, se il Sottostante è superiore o uguale alla Barriera Premio, il Certificato scade e paga il nominale, euro 100, più il Premio, euro 2,85, più gli eventuali Premi precedentemente non pagati; se il Sottostante è inferiore alla Barriera Premio ma superiore o uguale alla Barriera Scadenza, il Certificato scade e rimborsa il solo valore nominale, euro 100; se il Sottostante è inferiore alla Barriera Scadenza, il Certificato paga un importo commisurato alla performance di UniCredit,  con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito.

La Barriera Scadenza rappresenta quindi il limite minimo al di là del quale la restituzione del capitale può subire perdite, così come, alle Date di Valutazione sopra menzionate, il Valore di Rilevazione Iniziale, lo Strike, rappresenta il limite massimo superato il quale il Certificato può essere rimborsato anticipatamente perdendo così i benefici potenziali.

La Performance del Sottostante è data dalla differenza tra il suo Prezzo Finale e il suo Prezzo di Riferimento Iniziale (Strike), divisa per il suo Strike, espressa in valore assoluto.

In formula

Importo rimborsato = Nominale x [(Prezzo Finale – Strike) /Strike]

È evidente che la perdita totale del capitale investito è una ipotesi relegata all’eventualità in cui il Sottostante subisca un evento tale da azzerare l’equity della Società.                                  

Indicatore di Rischio

L'indicatore di rischio assume che l'investitore mantenga il prodotto sino a scadenza. Il rischio effettivo può variare in modo significativo in caso di vendita del prodotto in un momento antecedente e l'investitore potrebbe ottenere un rendimento minore. L'indicatore sintetico di rischio è una guida per il livello di rischio di questo strumento finanziario rispetto ad altri prodotti. Tale indicatore illustra le probabilità di perdita del capitale per l'investitore a causa dell'andamento dei mercati o se l'Emittente, per effetto di un deterioramento della sua solvibilità ovvero versi in uno stato di dissesto, non sia in grado di corrispondere gli importi dovuti in relazione allo strumento finanziario. Per questo certificato il livello di rischio è pari a 6, che corrisponde alla classe di rischio seconda più alta, in una scala da 1 a 7.

Da sapere prima di investire

Rischio di credito sull’Emittente.  I certificati espongono l’investitore al rischio di credito sull’Emittente, compreso il rischio connesso all’utilizzo del “Bail-In” e degli altri strumenti di risoluzione previsti dalla Direttiva Europea in tema di risanamento e risoluzione degli enti creditizi.

Capitale iniziale non garantito. In caso di variazione negativa del Sottostante superiore al livello della Barriera Scadenza o nel caso di insolvenza dell’emittente, non è prevista la restituzione del capitale inizialmente investito.

Importo a scadenza. L’investitore è esposto al rischio di perdita (anche totale) del capitale investito nel caso in cui, alla scadenza, il Prezzo di Riferimento Finale del Sottostante risultasse inferiore a quello corrispondente alla Barriera Scadenza.

Dividendi. Ai possessori dei Certificati non sono riconosciuti gli eventuali dividendi distribuiti dall’ azione Sottostante e non hanno alcun diritto ulteriore derivante dal possesso dell’azione stessa (per esempio i diritti di voto).

Fiscalità. I redditi derivanti da certificati di investimento sono soggetti ad una tassazione pari al 26%. Questo valore viene calcolato sia sui profitti derivanti da vendita (o rimborso) del certificato ad un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto sia sull’importo delle cedole eventualmente staccate dal prodotto finanziario durante la sua vita. È consentito compensare i redditi derivanti dai certificati con le minusvalenze rivenienti anche da altri titoli.

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