Certificato Cash Collect a rischio controllato per esporsi al settore aerospazio e difesa

03/05/2022 · Tema di Investimento a cura di T-Finance

L’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina ha portato forte volatilità e incertezza sui mercati finanziari, ridimensionando i precedenti scenari. Ma se da una parte la maggior parte degli indici a livello globale hanno subito una brusca flessione dopo lo scoppio del conflitto, non mancano i comparti che stanno guadagnando da questa crisi e uno di questi settori è quello della difesa. Come evidenzia l’analisi del Sipri (Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma), gli effetti economici della pandemia da Covid-19 non hanno interrotto la tendenza all’aumento dei budget per il comparto della difesa. Nel 2021 la spesa militare globale ha superato per la prima volta la soglia dei 2.000 miliardi di dollari, in crescita dello 0,7% rispetto al 2020 e +12% rispetto al 2012, raggiungendo così il suo massimo dal 1949. Al momento, la spesa militare mondiale rappresenta il 2,2% del Pil globale e secondo diverse stime questa percentuale potrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi anni. Sull’onda dell’emergenza bellica in Ucraina molti Paesi come Germania e Francia hanno aumentato le spese militari. Anche l’Italia il 31 marzo scorso ha approvato l’aumento del budget militare fino al 2% del Pil, soglia definita dalla Nato come un indicatore della volontà politica e dell’impegno di ciascun membro a contribuire alla credibilità dell’alleanza.

Questa misura ha favorito le aziende italiane produttrici di armamenti, tra cui emerge Leonardo. Il gruppo attivo nel settore aerospazio e difesa è cresciuto in Borsa di quasi il 60% dallo scoppio del conflitto, toccando i massimi degli ultimi due anni a quota 10 euro. A marzo di quest’anno Leonardo ha dichiarato che nel 2022 il proprio flusso di cassa libero, uno dei parametri più utilizzati per misurare la redditività di un’impresa, sarebbe più che raddoppiato rispetto al 2021, passando da 209 milioni a 500 milioni di euro, grazie all’aumento delle commesse e della spesa militare del nostro Paese. In Europa anche la francese Safran è una delle principali società aerospaziali con una capitalizzazione di 4,2 miliardi di euro. Di recente il gruppo è stato oggetto di numerose revisioni al rialzo delle stime da parte degli analisti delle principali banche di investimento come Morgan Stanley, JPMorgan e Barclays. Un’altra società che potrebbe beneficiare di un aumento delle spese militari è l’inglese Bae System.

Tuttavia, gli operatori ritengono che le valutazioni dei titoli della difesa siano, nonostante i recenti rialzi, ancora a buon mercato e questo potrebbe rendere il settore attraente per gli investitori che vogliono diversificare dal settore tecnologico che nel corso degli ultimi mesi è stato fortemente penalizzato anche dalle prospettive di molteplici rialzi dei tassi. Un modo alternativo di investire sui titoli citati è quello di utilizzare i certificati d’investimento strutturati su basket di azioni. Prodotti che permettono di ottenere premi periodici limitando gli effetti della volatilità sul proprio portafoglio.

Nuovi certificate 12 Premi Fissi Memory Cash Collect su panieri azionari

La nuova emissione di BNP Paribas arricchisce ulteriormente la scelta di soluzioni di investimento per una strategia income e di ottimizzazione del rendimento complessivo di portafoglio, a rischio controllato grazie alla barriera di protezione del capitale osservata solo alla data di valutazione finale.

La nuova serie di certificate 12 Premi Fissi Memory Cash Collect su panieri azionari ha durata triennale e offre premi mensili compresi tra lo 0,75% e l’1,85% del valore nominale; il pagamento del premio è fisso per i primi 12 mesi di vita dei certificati, ovvero non condizionato all’andamento delle azioni sottostanti. A partire dal 13° mese e fino alla loro scadenza, i prodotti consentono di ottenere potenziali premi mensili con effetto memoria, sempre compresi tra lo 0,75% e l’1,85%, purché, nelle date di valutazione, le azioni che compongono il paniere quotino tutte a un valore pari o superiore al livello barriera, fissato fino al 50% del valore iniziale di ciascuna di azione.

Questa nuova serie di certificati risponde alle esigenze di coloro che sono alla ricerca di un flusso di rendimento costante e non condizionato dall’andamento dei sottostanti: una caratteristica molto apprezzata dai risparmiatori, soprattutto in un periodo influenzato da forti incertezze come quello attuale. Al tempo stesso, questi strumenti offrono protezione dai ribassi a scadenza grazie al posizionamento delle barriere molto profonde rispetto ai corsi di mercato attuali.

Il certificato che sfrutta l’aumento delle spese militari

I panieri dei nuovi 12 Premi Fissi Memory Cash Collect sono stati pensati per offrire agli investitori diverse possibilità di investimento. Ad esempio, il certificato su Leonardo, Safran e Bae Systems (ISIN NLBNPIT1AJ68) paga un premio fisso pari allo 0,85% del valore nominale, indipendentemente dall’andamento dei sottostanti, per i primi 12 mesi. Ad un anno dalla data di emissione (18 aprile 2022), se il valore di tutte le azioni che compongono il paniere è maggiore o uguale al valore iniziale, il certificato scade anticipatamente e, oltre al pagamento del premio, rimborsa anche il valore nominale (100 euro).

A partire dal 13° mese, i premi diventano condizionati e con effetto memoria: se alla data di valutazione mensile tutte le azioni quotano a un valore pari o superiore al livello barriera (60% del valore iniziale dei sottostanti), il certificato paga il premio mensile dello 0,85%. Inoltre, se il valore di tutti i titoli che compongono il paniere è maggiore o uguale anche al loro valore iniziale, il certificate scade anticipatamente e paga, oltre al premio mensile, il valore nominale (100 euro) ed eventuali premi non pagati precedentemente. Se il prodotto arriva alla scadenza finale (14 aprile 2025) ci sono due scenari possibili. Se le quotazioni di Leonardo, Safran e Bae Systems sono pari o superiori al rispettivo livello barriera (60% del valore iniziale dei sottostanti), il certificato rimborsa il valore nominale più il premio mensile e gli eventuali premi non pagati precedentemente; viceversa, se la quotazione di almeno una delle azioni che compongono il paniere è inferiore al livello barriera, il prodotto paga un importo commisurato al valore dell’azione del paniere con performance peggiore (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale nominale).

Il consensus sui tre titoli del paniere raccolto da Bloomberg, che riportiamo nella tabella qui sopra, è decisamente positivo. La maggior parte degli analisti consigliano l’acquisto (buy) su Leonardo e Safran e solo una piccola minoranza suggerisce di vendere (sell). Su Bae System, invece, prevale di poco il mantenere le azioni in portafoglio (hold). Inoltre, il target price medio indica che attualmente tutti e tre i titoli appaiono sotto-prezzati e dai quali gli analisti si aspettano un discreto upside. Questo rende i sottostanti in esame idonei a strategie con i certificati d’investimento, ovvero per chi ha una visione laterale o moderatamente rialzista di un determinato settore nel medio e lungo termine.

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