Maxi Cash Collect Worst of su Adobe Systems di BNP Paribas

26/05/2022 · Tema di Investimento a cura di Trend online

Il Certificato qui analizzato lega la sua struttura di funzionamento all’andamento di un paniere di tre titoli quotati nel mercato statunitense. Si tratta di Adobe Systems Inc. (ADB), ISIN US00724F1012, quotato al Nasdaq, Intel Corporation (INTC), ISIN US4581401001, quotato al Nasdaq e Snap Inc. (SNAP), ISIN US83304A1060, quotato al New York Stock Exchange. Analizziamo l’attuale azione dei prezzi ad essi relativa.  

Adobe

Dopo il massimo del 22 novembre 2021 che ha visto il titolo raggiungere i 699,54 dollari per azione, è iniziato un trend ribassista che, nel momento in cui si scrive, ha portato i prezzi alla quotazione di 406 dollari circa, a ridosso dei massimi pre pandemia del 2020. I livelli di supporto cruciali per il titolo in questione sono i 255 dollari del minimo del 2020 (Covid) e i 204 dollari circa dei minimi di dicembre 2018. Si tenga presente che il livello Barriera è posto al 50% del Prezzo Iniziale, a 202,725 dollari, livello piuttosto distante dai prezzi attuali che hanno già subito un notevole ribasso.

Intel

Dopo un doppio massimo, gennaio 2020 e aprile 2021, il titolo inizia un trend ribassista che lo vede, ad oggi, sul livello importante di supporto a 42 dollari circa. Se violasse quest’area, il prossimo supporto da monitorare sono i 38 dollari circa (i massimi 2015/16/17). Si tenga presente che la barriera, al 50% del Prezzo Iniziale di Rilevazione, si trova a 21,8 dollari, anche in questo caso piuttosto distante dai prezzi attuali, poco sopra i minimi 2011/2012. 

Snap

Quotato per la prima volta sul NYSE nel febbraio 2017, il titolo ha registrato un massimo 83,34 dollari nel settembre 2021. Il crollo a partire dall’ottobre 2021 è proseguito fino a far quotare le azioni, ad oggi, 14 dollari circa. Il minimo 2020 è a 7,89 dollari e il Livello Barriera è stabilito a 12,375. È quindi l’unico titolo piuttosto vicino alla Barriera per il momento. 

È doveroso avvisare i lettori che due giorni fa SNAP, ha perso circa il 43% del suo valore, chiudendo a 12,79 dollari per azione. Il livello Barriera del Certificato riferibile a SNAP è 12,375 dollari, quindi il titolo si trova a pochi centesimi dal livello Barriera e questo potrebbe generare il dubbio in chi ci legge circa l’opportunità di proporre questo prodotto. Si tenga presente tuttavia quanto segue:

  • La prima data di valutazione per la verifica di eventi Barriera è il 14 novembre 2022;
  • Il certificato scade nel 2025, quindi un arco di tempo piuttosto lungo rispetto ad un eventuale pericolo che alla data di scadenza SNAP si trovi abbondantemente al disotto della Barriera;
  • I problemi di SNAP, non attengono al business model o ai fondamentali della società, quanto piuttosto ai problemi macro che stanno investendo le economie a livello globale, come sostenuto anche da diversi analisti;
  • Il Certificato, sotto il profilo rischi-benefici, presenta un certo interesse visto che probabilmente l’investitore, oggi, godrebbe di un costo d’acquisto del Certificato piuttosto basso rispetto al nominale,  incassando in ogni caso il maxi Premio del 16% sul nominale, i Premi Condizionati non si perdono per via dell’effetto Memoria e l’eventualità che SNAP possa perdere l’intero suo valore alla data di liquidazione finale del Certificato è un evento anche possibile ma rappresenta senza dubbio un’ipotesi estrema.

Caratteristiche dei Certificati Maxi Cash Collect su panieri di Azioni

Questi Certificati, consentono di ottenere un Maxi Premio fisso alla fine del primo trimestre di vita. Inoltre possono corrispondere un Premio con effetto Memoria nelle successive date di valutazione trimestrali. In particolare l’Effetto Memoria permette all’investitore di ricevere, a una data di valutazione, tutti i Premi non pagati nelle precedenti date di valutazione se a tale data sono soddisfatte tutte le condizioni per ricevere il Premio. Vedremo ora, più nel dettaglio il meccanismo di funzionamento del Certificato

Caratteristiche tecniche e strategie operative

Analizziamo quindi più da vicino il meccanismo finanziario con cui opera il Certificato.  Innanzitutto i dati tecnici di emissione.

Emesso in data 19 maggio 2022, con data di Strike (momento di Rilevazione iniziale del valore dei Sottostanti) 13 maggio 2022. Data di valutazione dell’Importo di Liquidazione (Data di Liquidazione) per la rilevazione dei Valori dei Sottostanti in relazione alle Condizioni fissate nel Certificato, fissata al 13 maggio 2025 e Data di Rimborso il 20 maggio 2025. Le Date di Valutazione del Premio Condizionato sono trimestrali e partono con decorrenza 14 novembre 2022 fino al 13 maggio 2025. Codice ISIN NLBNPIT1BAZ6, quotazione SeDeX, Prezzo di emissione Euro 100, Importo Nozionale (per Certificato) Euro 100, La Valuta del prodotto è l’Euro. Il Certificato è dotato di opzione Quanto che lo rende immune dall’oscillazione del cambio tra euro e la valuta del Sottostante. Nel momento in cui si scrive la quotazione del Certificato è di Euro 96,44 (Denaro) e 97,44 (Lettera).

Il Certificato è una proposizione ribassista, ma non oltre un certo limite, in relazione all’andamento dei titoli che compongono il Paniere. L’investitore assume che nessuna delle azioni scenda oltre il Livello Barriera e, nello stesso tempo, assume che entro la Data di Scadenza e in ogni Data di Valutazione il prezzo di chiusura di ciascun Sottostante non superi il 100% del Valore Iniziale (Strike). Il razionale dell’investimento è quindi che i Sottostanti si mantengano in un range di quotazione compreso tra il Prezzo Strike (Rilevazione Iniziale) e il Livello Barriera.

Illustriamo innanzitutto gli elementi fondamentali di riferimento dei valori delle Azioni Sottostanti che costituiscono il Paniere:

Titolo - Valore Iniziale - Livello Barriera     

Adobe - 405,45 $ - 202,725 $ (50%)

Intel - 43,60 $ - 21,8 $ (50%)

Snap - 24,75 $ - 12,375 $ (50%)

Il 22 agosto 2022 il Certificato paga un Maxi Premio, indipendentemente dall’andamento dei Sottostanti costituenti il Paniere (Premio Incondizionato), pari al 16% dell’Importo Nozionale (Nominale).

A partire dal secondo trimestre, dalla prima Data di Valutazione del Premio Condizionato, cioè a partire dal 14 novembre 2022 e fino al 13 maggio 2025, se:

Alla Data di Valutazione il prezzo di chiusura di ogni Sottostante è pari o superiore al Livello Barriera, all’investitore viene corrisposto un Premio Condizionato corrispondente all’1,50% dell’Importo Nozionale;

Se alla Data di Valutazione la condizione di cui sopra non si avverasse, il Premio non verrebbe pagato ma non andrebbe perso definitivamente in quanto, tutti i Premi Condizionati non versati si accumuleranno e saranno versati solo se la Condizione del Premio Condizionato verrà soddisfatta successivamente;

Se alla Data di Valutazione il prezzo di chiusura di ogni Sottostante è pari o superiore al suo Prezzo di Riferimento Iniziale (Strike), il prodotto scade anticipatamente e l’investitore verrà liquidato alla Data di Liquidazione Anticipata (la Data di Pagamento corrispondente a ciascuna Data di Valutazione). All’investitore verrà corrisposto un importo pari al Valore Nozionale del Certificato;

Se, qualora il prodotto non sia scaduto anticipatamente, entro la Data di Liquidazione del Certificato, data di scadenza, il 13 maggio 2025, si verificasse un evento Barriera, se cioè almeno un Sottostante costituente il Paniere fosse inferiore al Livello Barriera, l’investitore riceverà un importo commisurato alla Performance del Sottostante con la Performance peggiore (con conseguente perdita parziale o totale del suo investimento iniziale);

Se alla Data di Liquidazione l’evento Barriera non si verificasse, l’investitore riceverà l’Importo Nozionale del Certificato oltre al Premio Condizionato dell’1,50%, più gli eventuali Premi non pagati precedentemente (Effetto Memoria). 

La Performance di un Sottostante è data dalla differenza tra il suo Prezzo Finale e il suo Prezzo di Riferimento Iniziale (Strike), divisa per il suo Strike, espressa in valore assoluto.

In formula

Importo rimborsato = Nozionale x [(Prezzo Finale – Strike) /Strike]

E’evidente che la perdita totale del capitale investito è una ipotesi relegata all’eventualità in cui il Sottostante con la peggiore Performance, subisca un evento tale da azzerare l’equity della Società.

Indicatore di Rischio

L'indicatore di rischio assume che l'investitore mantenga il prodotto sino a scadenza. Il rischio effettivo può variare in modo significativo in caso di vendita del prodotto in un momento antecedente e l'investitore potrebbe ottenere un rendimento minore. L'indicatore sintetico di rischio è una guida per il livello di rischio di questo strumento finanziario rispetto ad altri prodotti. Tale indicatore illustra le probabilità di perdita del capitale per l'investitore a causa dell'andamento dei mercati o se l'Emittente, per effetto di un deterioramento della sua solvibilità ovvero versi in uno stato di dissesto, non sia in grado di corrispondere gli importi dovuti in relazione allo strumento finanziario. Per questo certificato il livello di rischio è pari a 6, la seconda classe di rischio più alta in una scala da 1 a 7.

 

Da sapere prima di investire

Rischio di cambio. Il Certificato è dotato di opzione Quanto che lo rende immune dall’oscillazione del cambio tra euro e la valuta di denominazione del Sottostante.

Rischio di credito sull’Emittente.  I certificati espongono l’investitore al rischio di credito sull’Emittente, compreso il rischio connesso all’utilizzo del “Bail-In” e degli altri strumenti di risoluzione previsti dalla Direttiva Europea in tema di risanamento e risoluzione degli enti creditizi.

Capitale iniziale non garantito. In caso di variazione negativa di un Sottostante superiore al livello della Barriera o nel caso di insolvenza dell’emittente, non è prevista la restituzione del capitale inizialmente investito.

Importo a scadenza. L’investitore è esposto al rischio di perdita (anche totale) del capitale investito nel caso in cui alla scadenza il Prezzo di Riferimento Finale del Sottostante con la Performance peggiore risultasse inferiore a quello corrispondente alla Barriera.

Dividendi. Ai possessori dei certificati non sono riconosciuti gli eventuali dividendi distribuiti dalle azioni sottostanti costituenti il Paniere e non hanno alcun diritto ulteriore derivante dal possesso dell’azione stessa (per esempio i diritti di voto).

Fiscalità. I redditi derivanti da certificati di investimento sono soggetti ad una tassazione pari al 26%. Questo valore viene calcolato sia sui profitti derivanti da vendita (o rimborso) del certificato ad un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto sia sull’importo delle cedole eventualmente staccate dal prodotto finanziario durante la sua vita. È consentito compensare i redditi derivanti dai certificati con le minusvalenze rivenienti anche da altri titoli. 

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