Sfruttare tutto il rimbalzo degli indici europei con un certificato Cash Collect

28/03/2022 · Tema di Investimento a cura di T-Finance

Ci troviamo in una fase di mercato molto delicata che rende difficile ipotizzare scenari futuri. L’attenzione degli investitori è catalizzata fondamentalmente da due elementi: da un lato la guerra tra Russia e Ucraina e dell’altro il tema dell’inflazione, salita ai massimi decennali e che non sembra volersi arrestare costringendo le banche centrali a prendere le dovute contromisure. Come da attese, nella riunione di marzo, la Federal Reserve ha deciso di aumentare, per la prima volta da oltre due anni, il costo del denaro di 25 punti base e prevede altri sei rialzi nel corso dell’anno. Inoltre, per riportare sotto controllo l’inflazione, attualmente al 7,9% negli Stati Uniti (dato di febbraio), la Fed è pronta ad incrementare i tassi anche oltre i canonici 25pb.

L’inflazione galoppante nel Vecchio Continente (al 5,9% a febbraio) sta mettendo sotto pressione anche la Bce, mentre sempre più analisti scommettono in aumento dei tassi entro quest’anno. Le tensioni rimangono molto alte e come mostra il seguente grafico, il VIX (linea gialla) e il VSTOXX (linea rossa), i due principali indici che misurano la paura degli operatori, nonostante un’importante contrazione nelle ultime sedute, viaggino ancora su livelli di allerta.

Il VIX (basato sulle opzioni dell’indice americano S&P 500) si trova a 21 punti, mentre il VSTOXX (basato sulle opzioni dell’indice EURO STOXX 50) si trova ancora sopra al livello dei 30 punti dopo aver raggiunto un picco intorno a 50. Rimane, dunque, più accentuata la volatilità sui listini europei, maggiormente minacciati dagli sviluppi della guerra tra Russia e Ucraina, come dimostra anche l’ampio gap ancora presente tra i due indici.

Tuttavia, ad un mese dall’inizio del conflitto la situazione dei mercati azionari sembrerebbe essere in via di miglioramento. La gran parte degli indici europei si sono infatti riportati sui livelli pre-conflitto. In particolare, il FTSE MIB di Milano, il DAX di Francoforte e il CAC 40 di Parigi sono arrivati a perdere oltre il 15% dal 23 febbraio (il giorno prima dell’invasione russa in Ucraina), ma dal minimo toccato il 7 marzo hanno avviato un vigoroso rimbalzo a V.

Cedole trimestrali e barriere fino al 65% con i nuovi Cash Collect su panieri di indici

In questo contesto caratterizzato da elevata incertezza aumenta la necessità per gli investitori di difendersi dalla volatilità sul portafoglio. Un modo alternativo di investire sui suddetti indici è quello di utilizzare i certificati d’investimento. BNP Paribas ha infatti emesso di recente sul SeDeX di Borsa Italiana una nuova serie di Cash Collect su panieri di indici con durata triennale. I sei certificati offrono premi potenziali a cadenza trimestrale, pari ad un rendimento compreso tra l’1% (5% p.a.) e il 2,7% (10,8% p.a.) e, a scadenza, protezione del capitale nominale in caso di ribassi degli indici sottostanti fino al 65%.

Per quanto riguarda il funzionamento, i Cash Collect su panieri di indici consentono di ottenere potenziali premi nelle date di valutazione trimestrali anche nel caso di andamento negativo dei sottostanti purché la quotazione di tutti gli indici che compongono il paniere sia pari o superiore al livello Barriera Premio (che varia dal 65% al 75% del valore iniziale). Inoltre, a partire dal secondo trimestre di vita, i certificati possono scadere anticipatamente qualora nelle date di valutazione trimestrali tutti gli indici del paniere quotino a un valore pari o superiore al rispettivo valore iniziale. In questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro per strumento) oltre al premio trimestrale.

Se i certificati arrivano a scadenza (17 marzo 2025) si prospettano invece due possibili scenari. Se la quotazione di tutti gli indici del paniere è pari o superiore al livello Barriera a Scadenza (che varia dal 65% al 75% del valore iniziale), il prodotto rimborsa il valore nominale più il premio. Altrimenti, qualora la quotazione di almeno uno dei sottostanti sia inferiore al livello Barriera a Scadenza, il certificato paga un importo commisurato alla performance del peggiore indice del paniere (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito).

Cash Collect con vista sull’Europa e potenziale rendimento annuo dell’8,8%

I panieri dei sei nuovi Cash Collect sono composti da due o tre indici azionari, permettendo all’investitore di puntare sulla crescita dell’economia di Europa e Stati Uniti. Ad esempio, il certificato (ISIN NLBNPIT18W16) costruito sul paniere formato dagli indici FTSE MIB, DAX 30 e CAC 40 offre un’esposizione sull’Europa. Con cadenza trimestrale, partendo già dal prossimo 22 giugno, il prodotto offre un premio condizionato senza memoria di 2,20 euro (pari al 2,20% del valore nominale e dell’8,8% p.a.), che sarà pagato nelle sole occasioni in cui tutti i sottostanti coinvolti rispetteranno il livello Barriera Premio, posta al 70% del rispettivo valore iniziale. Come detto, in caso di mancato pagamento, il premio non potrà essere recuperato in alcuna occasione successiva. Inoltre, la struttura del certificato prevede una scadenza triennale (17 marzo 2025) accompagnata 10 finestre trimestrali di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dal prossimo 15 settembre e in corrispondenza delle quali il prodotto potrà essere liquidato al suo valore nominale se tutti i sottostanti chiuderanno a un livello almeno pari al rispettivo valore iniziale.

La tabella qui sopra mostra la correlazione tra i sottostanti (FTSE MIB, DAX 30 e CAC 40) del paniere. Come si può vedere gli indici in esame sono fortemente correlati. Basti pensare che un valore già sopra 0,70 indica una buona correlazione. Per quanto riguarda la volatilità implicita calcolata negli ultimi 90 giorni, l’indice “più volatile” è il FTSE MIB con poco oltre il 30%, mentre per DAX 30 e CAC 40 siamo intorno al 28%.

Nei certificati su basket Worst Of, ovvero panieri dove il peggiore dei sottostanti condiziona il payoff del certificato, la volatilità dei sottostanti e la correlazione tra gli stessi svolgono un ruolo molto importante nella strutturazione. Maggiore è la volatilità e minore è la correlazione, maggiore sarà quindi il premio del prodotto. Ovviamente, basket con sottostanti meno correlati sarà anche più rischioso. Il concetto sembra essere controintuitivo ma sta nel fatto che sottostanti molto correlati tra loro hanno meno probabilità di quelli de-correlati di vedere un elemento del paniere prendere la strada “sbagliata” portando con sé la performance complessiva del certificato.

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