Sfruttare tutto il potenziale del settore energetico con un certificato Maxi Cash Collect

27/10/2021 · Tema di Investimento a cura di T-Mediahouse

Un tema attualmente molto discusso è quello dell’energia. La ripresa dell’economia mondiale dovuta alle campagne vaccinali contro il coronavirus ha provocato delle crisi energetiche in diversi paesi come Italia, Regno Unito, Germania, Cina, India e molti altri. Queste crisi sono collegate alla ripresa della domanda di carbone, petrolio e gas naturale dopo il calo dovuto alla pandemia da Covid-19, che ha rallentato la produzione industriale un po’ ovunque. L’incremento della domanda ha fatto aumentare i prezzi di queste materie prime, che in alcuni casi sono ulteriormente cresciuti per grandi problemi di logistica e distribuzione causati a loro volta dalla pandemia.

La situazione attuale ha messo a nudo la fragilità dei rifornimenti globali mentre i paesi spingono per passare dai combustibili fossili a fonti di energia più pulite, un cambiamento che molti investitori e governi stanno cercando di accelerare tra le preoccupazioni per il cambiamento climatico. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (EIA) la domanda globale di petrolio raggiungerà circa 99,6 milioni di barili al giorno il prossimo anno, vicino ai livelli pre-pandemici, anche a causa della riluttanza dei paesi esportatori ad aumentare la produzione. L’EIA prevede, inoltre, che la domanda di carbone quest’anno supererà i livelli del 2019 e aumenterà un po’ fino al 2025, anche se la velocità con cui diminuirà da lì dipenderà dalle azioni dei governi per eliminare gradualmente il combustibile.

Unica nota positiva, secondo le previsioni dell’Opec nel World Oil Outlook 2021-2045, è la considerazione sull’efficacia delle politiche di transizione energetica. Un’accelerazione nelle politiche di sostituzione delle energie rinnovabili a quelle fossili a livello globale potrebbe ridurre la domanda futura di circa 10 milioni di barili al giorno entro il 2045 rispetto all’ipotesi centrale di un aumento complessivo della domanda di petrolio pari, secondo le stime dell’Opec, a un totale di 17,6 milioni di barili al giorno nel periodo 2020-2045.

Tuttavia, ogni paese si rifornisce di energia in modo diverso e dunque richiede una diversa domanda energetica. Per esempio, in Francia la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia è Electricite de France (EDF). Sempre in ambito energia c’è ENEL, multinazionale italiana dell’energia e uno dei principali operatori integrati globali nei settori dell’energia elettrica e gas. Per quanto riguarda il settore oil, PetroChina è una delle più grandi compagnie petrolifere cinesi. Infine, una società “ibrida” è Repsol attiva sia nei settori del petrolio che del gas naturale. Un modo alternativo di investire sui titoli citati è utilizzando i certificati d’investimento strutturati su basket di azioni. Prodotti che permettono di ottenere premi periodici limitando gli effetti della volatilità sul proprio portafoglio.

“Maxi Premio” fino al 18%, effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato

In particolare, BNP Paribas ha recentemente emesso sul SeDeX di Borsa Italiana cinque nuovi certificati Maxi Cash Collect su panieri Worst of di azioni, prodotti funzionali per ottenere flussi periodici, lì dove ormai il mercato obbligazionario vede rendimenti piuttosto scarni. Il tutto con la protezione condizionata a scadenza del capitale grazie ad una barriera fissata tra il 60% e il 65%. Questa particolare tipologia di certificati permette inoltre di ottenere un “Maxi Premio” (un premio elevato) entro la fine dell’anno per un importo dal 12% al 18% (in base allo strumento), mentre per i successivi trimestri sono previste cedole che variano dall’1,20% al 2% (in base allo strumento). Tutti i premi sono condizionati all’andamento del peggiore dei titoli del basket. Questo significa che nelle varie date di valutazione se il peggiore dei titoli del paniere (basket Worst of) sarà al di sopra del livello barriera il certificato pagherà il premio. Molto importante è la presenza dell’effetto memoria che implica la possibilità di recuperare successivamente eventuali premi non pagati a precedenti date di valutazione. Dinamica che è valida anche per il “Maxi Premio” iniziale.

Inoltre, i Maxi Cash Collect prevedono l’autocallability a partire dal sesto mese di vita. In pratica da aprile 2022 e poi su base trimestrale, il certificato permette il rimborso anticipato del 100% del valore nominale (100 euro per strumento) oltre ai premi con effetto memoria se il valore di tutte le azioni del paniere è superiore o uguale al rispettivo valore iniziale (detto anche strike). Tale sistema viene incontro all’investitore, incrementando le probabilità di restituzione anticipata del capitale.

Alla scadenza (15 ottobre 2024), se il certificato non è stato liquidato anticipatamente, sono due gli scenari possibili. Se la quotazione di tutte le azioni che compongono il paniere è pari o superiore al livello barriera, il prodotto rimborsa il 100% del valore nominale oltre all’ultimo premio e a quelli eventualmente in memoria. Altrimenti, se la quotazione di almeno una delle azioni che compongono il paniere è inferiore al livello barriera, il certificato paga un importo commisurato alla performance della peggiore tra le azioni che compongono il paniere (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito). La barriera molto profonda tra il 60% e il 65% (a seconda dello strumento) consente di ridurre la probabilità di incorrere in una perdita di capitale.

Il Maxi Cash Collect su Electricite de France, ENEL, PetroChina e Repsol

In base a quanto detto sopra, appare interessante il certificato Maxi Cash Collect con ISIN NLBNPIT15BU7 sul basket formato dai seguenti quattro titoli: EDF, ENEL, PetroChina e Repsol. Un prodotto che pagherà un “Maxi Premio” iniziale di 13 euro per ogni certificato, con data di valutazione 9 dicembre 2021, se tutte le tre azioni del paniere quoteranno a un valore pari o superiore alla barriera (65% del rispettivo valore iniziale). In base alle attuali quotazioni di Borsa, il Worst of del basket, ovvero PetroChina, dista dalla barriera circa il 33%, elemento che dovrebbe permettere lo stacco del “Maxi Premio”.

Successivamente, fino alla scadenza (15 ottobre 2024), il certificato paga un premio trimestrale di 1,70 euro (1,70%, 6,80% annuo) se, ad ogni data di valutazione intermedia, il valore di tutte le azioni che compongono il paniere è maggiore o uguale al livello barriera e proseguirà la sua vita fino alla data di valutazione successiva. Tutti i premi (compreso la cedola più corposa iniziale) sono dotati di effetto memoria. Dal sesto mese, qualora EDF, ENEL, PetroChina e Repsol quotassero al di sopra del valore iniziale nelle date di valutazione, il certificato, oltre al pagamento del premio con effetto memoria, rimborserà anticipatamente anche il valore nominale (100 euro per strumento). Inoltre, il certificato è dotato di opzione Quanto che lo rende immune dall’oscillazione del cambio tra euro e il dollaro di Hong Kong (la valuta del titolo PetroChina).

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Il consensus sui quattro titoli del paniere raccolto da Bloomberg, che riportiamo nella tabella qui sopra, è tendenzialmente molto positivo. La maggior parte degli analisti consigliano l’acquisto (buy) su tutti e quattro i titoli con una piccola minoranza che suggerisce di vendere (sell). Inoltre, il target price medio ci suggerisce che attualmente questi titoli appaiono sotto-prezzati e dai quali gli analisti si aspettano upside importanti. Questo rende questi sottostanti idonei a strategie con i certificati d’investimento, ovvero per tutti coloro che hanno una visione laterale o moderatamente rialzista di un determinato settore nel medio e lungo termine.

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