26/10/2021 · Tema di Investimento a cura di Websim - Intermonte

Riaccendere i motori per superare la pandemia e tornare più forti di prima

L'inflazione rimane al centro dell'attenzione dei mercati dopo il doppio dato allarmante proveniente da USA ed Europa. L'IPC americano, infatti si è rivelato sopra le attese a settembre, spinto soprattutto dall'accelerazione della componente affitti ed alimentare, che insieme rappresentano circa il 45% del paniere. Il dato ha visto un +0,4% rispetto alle attese del +0,3% e su base annua è arrivato al 5,4%, rispetto al 5,3% atteso. Al rialzo anche l'inflazione Europea, seppur in linea con le attese. Nel Vecchio Continente, infatti, l'IPC ha segnalato un incremento annuale del 3,4%, dopo il +3% del mese precedente.

Insomma, se fino a qualche mese fa le banche centrali erano confidenti nel dichiarare transitoria l'inflazione, ormai sempre più esperti e banchieri centrali stanno iniziando a dubitare di ciò, affermando che questa situazione di prezzi crescenti ci accompagnerà ancora per diversi mesi. A questo punto dobbiamo chiederci quali strumenti e temi d'investimento possano aiutarci in uno scenario di incertezza come quello attuale. Incertezza perché il rischio che l'inflazione prolungata possa frenare la crescita, come abbiamo più volte detto, non è per niente così improbabile.

Diversi sono i settori con cui si può affrontare il tema inflattivo e sicuramente il lusso è uno di questi. D'altro canto, un bel binomio è quello che vede come tema d'investimento il lusso e come strumento il certificato Cash Collect. Questo perché i certificati permettono dei flussi cedolari e una maggiore resilienza alla volatilità grazie alla presenza della protezione condizionata del capitale a scadenza. Spieghiamoci meglio.

Maxi Premio del 16% e barriera al 65%: nuovo Maxi Cash Collect BNP Paribas

Partiamo dal tema d'investimento. Il lusso è sicuramente uno di quei settori resilienti all'inflazione e questo proprio in virtù della capacità di queste società di ribaltare sul cliente finale l'incremento dei prezzi. Questo preserva la marginalità di queste società in caso di rialzo dei prezzi delle materie prime e trasporti e quindi i flussi di cassa. Dinamica anche dovuta ai bassi costi di trasporto e logistica per le società del settore. Inoltre, i forti investimenti nell'e-commerce hanno reso il lusso anche più resiliente ad eventuali rallentamenti in alcune aree geografiche come per esempio l'Asia.

Se è chiaro il perché dell'investimento nel lusso in situazioni d'inflazione crescente, dobbiamo chiederci come investire in questo contesto di mercato. Per ora i mercati rimangono positivi, ma le zone di incertezza non mancano, tra tapering della Fed, che dovrebbe essere annunciato già al prossimo meeting del 3 novembre, e rischio di rallentamento economico legato appunto ad uno shock dal lato dell'offerta.

Una possibilità interessante viene dai certificati d'investimento e proprio su questo fronte che BNP Paribas offre una nuovissima emissione di cinque Maxi Cash Collect su panieri di azioni Worst Of. Tra questi il certificato ISIN NLBNPIT15BT9 su Burberry Group, Capri Holdings, Porsche Automobil e Salvatore Ferragamo, rappresenta appunto un basket sul settore del lusso. Il basket è composto da società dai fondamentali solidi come si vede dalla tabella sotto riportata:

Il certificato paga una maxi cedola del 16% condizionato già a dicembre di quest'anno e successivi premi trimestrali del 1,3% con effetto memoria. Cosa significa? Semplice, se nella prima data di valutazione (9 dicembre 2021) i sottostanti quoteranno ad un prezzo maggiore o uguale del livello barriera (posto al 65% dello strike per questo certificato), il certificato pagherà la maxi cedola. Se poi, nelle successive date di valutazioni trimestrale, si verificherà sempre questa condizione, il certificato pagherà anche i premi trimestrali del 1,3%. Nel caso in cui uno o più premi (compreso anche il maxi premio) non dovessero venir pagati, grazie all'effetto memoria, sarà possibile recuperarli successivamente.

scadenza (tre anni) sono due gli scenari possibili: se i titoli quoteranno ad un prezzo maggiore o uguale del livello barriera (65% dello strike) il certificato scade e paga un premio di 101,30 euro (più gli eventuali premi non pagati precedentemente, effetto memoria), al contrario, se anche solo uno dei titoli è al di sotto della sua barriera, il certificato paga un importo commisurato alla performance peggiore rispetto allo strike, con conseguente perdita parziale o totale del capitale investito.

Ricordiamo infine che i maxi cedola sono spesso utilizzati per la loro efficienza fiscale. Infatti tutti i redditi generati da questo prodotto sono considerati "redditi diversi" e come tali possono essere compensati con eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale e maturati nei 4 anni precedenti. La maxi cedola infatti se soddisferà le condizioni per il pagamento, verrà pagata nell'anno (16 dicembre 2021).

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Comunicazione di marketing

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