Riaccendere i motori per superare la pandemia e tornare più forti di prima

13/10/2021 · Tema di Investimento a cura di Websim - Intermonte

Riaccendere i motori per superare la pandemia e tornare più forti di prima

Comunicazione di marketing

L’Euro Stoxx 600 Auto segna un +21% da inizio d’anno, con un rimbalzo nelle ultime settimane. L’indice europeo dell’automotive, con l’alta volatilità che lo caratterizza, riflette perfettamente la fase pandemica sui mercati, riportandoci l’immagine di un settore che sta affrontando la più profonda trasformazione industriale e tecnologica degli ultimi decenni. A rallentare tale trasformazione, la crisi legata alla carenza di fornitura di microchip, la cui assenza ha trascinato a ribasso, nel periodo primaverile, anche i grandi nomi di settore.

Se mettiamo il focus sul mercato del Bel Paese, osserviamo come il rapido rifinanziamento degli ecoincentivi da parte del governo, non è riuscito a modificare un asset ancora decrescente che vede le vendite del mercato Auto Italia ad un -32,7% a settembre 2021, dato inferiore rispetto allo stesso mese del 2020. Secondo i dati Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) le immatricolazioni a settembre 2021 perdono anche il confronto con settembre 2019, totalizzando una diminuzione del -26,1%. Se spostiamo i riflettori sui primi nove mesi dell’anno, la flessione complessiva ammonta al 20,6% (pari a circa 300.000 autovetture in meno) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Mettiamo ora la lente sulle società di settore. Di seguito riportiamo l’andamento dell’ultimo anno di quattro big dell’automotive. Osservando il grafico si evidenzia la debolezza del settore nella seconda parte dell’anno, ad eccezione di Stallantis (in banco) che ha mantenuto un’impostazione rialzista, beneficiando soprattutto delle sinergie attese dalla la fusione di FCA e PSA. Più sofferto il comparto tech dell’auto motive legato all’EV come Nio e Tesla. Quest’ultima da maggio 2021 ha avviato un forte recupero a Wall Street rimettendo nel mirino i massimi a 900 usd.

 

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Sembra quindi interessante esaminare un prodotto che consenta all’investitore di trarre vantaggio dal contesto macro e dall’elevata volatilità dei titoli di settore. A questo proposito abbiamo selezionato il certificato Step-Down Cash Collect di nuova emissione strutturato da Bnp ParibasIsin NLBNPIT14P76, che ha come sottostanti proprio i quattro titoli citati: Ford, Nio, Stellantis e Tesla.

Per chi crede in un’imminente ripresa del settore automotive, mossa vincente quella di prenderne posizione su questo Cash Collect Step down che può rappresentare una soluzione di investimento ottimale per la tutela parziale del capitale investito, grazie alle barriere premio semestralmente sempre più profonde, e grazie al totale incassabile grazie ai premi mensili che di fatto costituiscono un cuscinetto nel caso in cui uno dei sottostanti a scadenza dovesse prezzare sotto la barriera. Ma vediamolo nel dettaglio.

Punti di forza del prodotto sono i premi condizionati mensili dell’1,3% (15,6% p.a. al lordo delle imposte), di cui l’investitore potrà beneficiare dal 05 novembre 2021 (pagamento al 12 novembre) se i quattro sottostanti non perderanno oltre il 30% dal livello iniziale. Il prodotto ha scadenza naturale a settembre 2024 e, dal 06 aprile, darà la possibilità all’investitore di rimborso anticipato mensile. Oggi il prodotto quota leggermente sopra la pari a 101,2 euro con tutti e quattro i sottostanti ampiamente distanti dai livelli di barriera.

 

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Grazie all’effetto step down, più passa il tempo e maggiore è la probabilità di incassare il premio mensile (con memoria) essendo la copertura data dalla barriera sempre più bassa rispetto allo strike, anche in caso di improvvise perdite di uno o più sottostanti. Qui di seguito i livelli di barriera premio decrescenti del 10% ogni sei mesi:

  • 70% fino al sesto mese
  • 60% dal 7° al 12° mese
  • 50% dal 13° al 18°mese
  • 40% dal 19°al 24° mese
  • 30% dal 25° a scadenza

Per un’overview più dettagliata, qui il link alla pagina prodotto. Per la brochure completa sui cash collect step-down di Bnp, vi invitiamo a consultare il sito dell’emittente.

Rimborso a scadenza (settembre 2024)

A scadenza, settembre 2024, sono tre le possibilità, nel caso in cui il certificato non sia scaduto anticipatamente. Se tutti i sottostanti quoteranno al di sopra o sul livello barriera a scadenza (70% dallo strike), il certificato scade e paga un premio di 101,3 euro (più gli eventuali premi non pagati precedentemente grazie all’effetto memoria). Se invece anche solo uno dei titoli (il worst of) quota al di sotto della barriera a scadenza ma sarà ad un prezzo uguale o maggiore della barriera premio, il certificato scade e paga il premio di 1,3 euro con effetto memoria, più un importo commisurato alla performance peggiore tra i titoli del paniere, con conseguente perdita parziale del capitale investito. Infine, se anche solo uno dei titoli dovesse quotare a scadenza sotto la barriera premio (30% dello strike), il certificate paga un importo commisurato alla performance peggiore tra i titoli del paniere, con conseguente perdita parziale o totale del capitale investito.

 

Disclaimer

 

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

 

L’investitore è esposto anche al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore di uno dei sottostanti.

 

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

 

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

 

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Comunicazione di marketing

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