Energie rinnovabili Investire sul futuro con l’Energia Solare. I sussidi pubblici, il calo dei costi, un elevatissimo potenziale di crescita ed il favore della comunità finanziaria rappresentano tutti fattori che depongono a favore del settore dell’Energia Solare.

08/06/2021 · Tema di Investimento a cura di Money.it

Da sempre si dice che difficoltà fa rima con opportunità. Lo sa bene il comparto auto che, in quanto a sfide, non è secondo a nessuno.

Tra limiti alle emissioni, nuove motorizzazioni e guida autonoma, le prove da affrontare non mancano. Se a queste aggiungiamo anche una pandemia e le strozzature alle forniture di componenti fondamentali, la situazione si fa ancora più complessa.

Ma, a dispetto di questo, l’automotive ha dimostrato che alla solidità può essere associata la resilienza.

Automotive: il contesto attuale

Mentre il mondo tenta l’uscita dalla pandemia, il comparto auto nell’anno corrente è visto in rialzo, secondo le stime diffuse dagli analisti di S&P, di una percentuale che potrebbe raggiungere i 10 punti percentuali.

In particolare, l’agenzia di rating stima vendite in aumento del 6,9% in Cina, del 9,8% in Europa, del 14,5% negli stati Uniti e del 6,8% nel Resto del Mondo.

Questo nonostante le forti difficoltà che il settore sta incontrando dal lato delle catene di approvvigionamento, dove il tema della mancanza di chip sembrerebbe destinato a farci compagnia ancora per parecchio tempo.

La taiwanese TSMC, il primo produttore di chip a livello globale, ha detto che le difficoltà nelle forniture continueranno anche nel 2022 anche se nell’anno corrente la società dovrebbe riuscire ad incrementare la produzione di unità destinate al comparto auto di quasi il 60%.

In attesa che le forniture, e quindi l’offerta, si normalizzino, il miglioramento del contesto macro è destinato a spingere la domanda.

La forza dell’elettrico

La pandemia si è dimostrata un catalizzatore per il settore dell’elettrico. Grazie alla diffusione di una view maggiormente orientata alla protezione dell’ambiente, al supporto dei governi per l’automotive e ai sussidi destinati a chi sceglie le nuove motorizzazioni, gli analisti di BloombergNEF stimano che la quota dell’elettrico sulle vendite di auto nuove, all’1% ad inizio 2021, salirà al 4-6% nel corso dell’anno ed all’8% nel 2022.

La parte del leone dovrebbe farla l’Europa, dove il 14% delle vendite di nuove auto dovrebbe essere elettrico ed in seconda posizione troviamo la Cina, con un 9%. Nel Vecchio continente la nuova rivoluzione elettrica è particolarmente avanti in Norvegia, dove nel primo trimestre oltre l’80% delle nuove auto è elettrico (non a caso il Paese scandinavo è stato scelto dalla cinese NIO, comunemente vista come la “Tesla asiatica”, per il suo sbarco in Europa).

Per il consumatore “mainstrem”, il passaggio alle motorizzazioni 100% elettriche sta avvenendo tramite i motori ibridi, in cui elettrico e termico sono abbinati e lavorano in maniera complementare.

Come investire su questo comparto?

Nei prossimi mesi, il settore delle aziende del comparto automotive sembrerebbe quindi ben posizionato per beneficiare dell’incremento della domanda e del ritorno a pieno regime dell’offerta.

Per ottenere un’esposizione a questo comparto, gli investitori possono optare per il nuovo Maxi Cash Collect emesso da BNP Paribas con sottostanti tre colossi del calibro di Stellantis, Tesla e Ford.

Il prodotto, che presenta codice ISIN NLBNPIT14I67, permette di incassare un maxi premio del 15,5% alla fine del terzo mese di vita del Certificate (data di valutazione il 9 dicembre 2021) e un premio trimestrale dell’1% (dal sesto mese).

Sia il maxi premio iniziale che i premi trimestrali saranno corrisposti anche nel caso di andamento negativo delle azioni che compongono il paniere: per ricevere i premi è necessario che il valore dell’azione con la performance peggiore sia pari o superiore al livello Barriera.

Per tutti e tre i titoli, il livello barriera è fissato al 60% del valore iniziale: nel caso di Stellantis il livello barriera è a 9,9588 €, la barriera di Tesla è a 452,322 $ e quella di Ford a 7,818 $ (ai valori attuali, Stellantis e Ford sono distanti 39 punti percentuali dalla barriera, Tesla il 38%).

Nel caso in cui il premio trimestrale non venisse corrisposto, a disposizione dell’investitore c’è l’Effetto Memoria: tramite questo meccanismo i premi eventualmente non distribuiti potranno essere pagati se, in una delle successive date di osservazione, la condizione del pagamento sarà soddisfatta.

Un’altra caratteristica di questo prodotto è la c.d. “opzione Quanto”, che lo rende immune dall’oscillazione del cambio tra euro e dollaro USA (la valuta in cui sono quotate Tesla e Ford).

A partire dal sesto mese, questi Certificati prevedono il rimborso anticipato se, nelle date di osservazione mensili, il valore dell’azione con la performance peggiore risulterà pari o superiore al valore iniziale.

Il livello iniziale di Stellantis è stato fissato a 16,958 €, quello di Tesla a 753,87 $ e quello di Ford a 7,818 $.

A scadenza, fissata per il 16 settembre 2024, sono due gli scenari possibili per gli investitori:

  • se il valore dei tre sottostanti risulterà pari o superiore al livello barriera, il Certificate rimborserà il valore nominale più il premio trimestrale e gli eventuali premi non pagati precedentemente (c.d. Effetto Memoria);
  • se il valore di almeno una delle azioni sottostanti sarà inferiore al livello barriera, il Certificate pagherà un importo commisurato alla performance del titolo peggiore (con conseguente perdita sul capitale investito).

Questo prodotto è quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana e negoziabile nei giorni di Borsa aperta dalle 9:05 alle 17:30. La liquidità è garantita dalla costante presenza del market maker.

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