Settore europeo della Difesa, sfide e opportunità in vista. Come posizionarsi con un Cash Collect

18/04/2024 · Tema di Investimento a cura di FOL

Il mondo si sta preparando a scenari di guerra, che in parte già ci sono. La difesa, a lungo dimenticata negli ultimi trent’anni, è tornata infatti a imporsi nel dibattito pubblico in questi primi mesi del 2024. Utilizzando i Cash Collect Certificate, prodotti finanziari in grado di conciliare in varie strutture la possibilità di crescita di valore e la salvaguardia del proprio portafoglio, è possibile prendere posizione sul settore della difesa puntando sui titoli più promettenti.

Tensioni geopolitiche in aumento

Dal momento in cui è scattata l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio del 2022, il tema delle spese militari ha acquistato una rilevanza senza precedenti e due anni or sono era sembrata davvero maturare un’ampia consapevolezza sul fatto che le spese per la difesa dovessero essere effettivamente aumentate in maniera significativa. Per questo motivo, i governi europei hanno implementato la produzione bellica e aumentato il budget destinato a scopi militari. Inutile dire che i veri beneficiari di questa situazione anomala sono proprio le aziende dell’industria bellica dato che in Europa il riarmo generalizzato ha dato man forte alle azioni degli attori del comparto sulle aspettative di una continuazione del conflitto per un periodo di tempo ancora indefinito.

Se da una parte la guerra in Ucraina sembra sia in una fase di stallo, dall’altra parte le tensioni in Medio Oriente sono addirittura in aumento, con due potenze militari come Israele e Iran sempre più duramente contrapposte. Sebbene l’Iran abbia già dichiarato la conclusione degli attacchi e il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, abbia invocato la moderazione, le incertezze permangono, soprattutto a seguito delle dichiarazioni di Israele che ha accennato a potenziali risposte all’attacco subito, suggerendo il rischio di un’escalation. Tuttavia, la portata di qualsiasi risposta rimane incerta.

Le previsioni sul settore europeo della difesa

Tutti questi shock geopolitici continuano a mettere in evidenza i titoli della difesa in questa prima parte del 2024, anno in cui l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO) compie 75 anni. La NATO è considerata come l’alleanza militare intergovernativa più longeva di sempre con 32 Stati membri, che rappresentano più della metà della spesa militare globale, oltre un miliardo di persone impiegate e ben tre potenze nucleari tra le sue schiere.

La NATO si trova oggi ad affrontare enormi sfide a causa della guerra in Ucraina. La spesa militare dei membri europei non ha ancora raggiunto il 2% del Pil, nonostante alcuni Paesi come la Polonia abbiano superato questa soglia. Il conflitto in Ucraina ha messo in luce anche le debolezze nella produzione e nella fornitura di armi da parte dei Paesi della NATO. Il livello di potenza di fuoco utilizzato nel conflitto russo-ucraino ha infatti superato tutto ciò che la NATO aveva preventivato. Si è stimato che solo nel primo mese di scontri l’artiglieria russa sparasse 600.000 proiettili, pari all’intera produzione annuale dell’industria europea della difesa prima dell’inizio della guerra. Risulta chiaro come questi numeri hanno messo sotto pressione il sistema di approvvigionamento dei membri della NATO.

Di conseguenza, l’UE prevede di aumentare la produzione annuale di proiettili a due milioni entro il 2025 per contrastare la mancanza di forniture all’Ucraina. Recentemente, i funzionari dell’Unione hanno annunciato la proposta di Strategia industriale di difesa europea, che prevede un budget di 1,5 miliardi di euro per sostenere la produzione industriale del settore dal 2025 al 2027. I Paesi membri devono assicurare che almeno il 40% delle loro acquisizioni di attrezzature per la difesa siano fatte collettivamente entro il 2030. Questi numeri lasciano ben sperare per la sicurezza dei confini europei, ma anche per chi intende investire sulle prospettive del comparto.

Rendimento annuo dell’12,6% con barriera premio al 50%

Un modo alternativo di investire sul settore della difesa è quello di utilizzare i certificati d’investimento, come i nuovi Fast Step-Down Cash Collect targati BNP Paribas, disponibili sul SeDeX (MTF) di Borsa Italiana. Questi Certificate, di durata triennale (con scadenza fissata l’8 aprile 2027), sono strutturati su panieri Worst Of di azioni e offrono potenziali premi mensili con effetto memoria tra lo 0,70% (8,40% p.a.) e l’1,45% (17,40% p.a.). La barriera premio e a scadenza coincidono, poiché fissate entrambe fino al 30% del valore iniziale dei sottostanti.

La nuova emissione ha dunque l’obiettivo di generare rendimento per gli investitori in contesti di mercato rialzisti, laterali o anche ribassisti, purché i cali siano contenuti entro i livelli barriera. A questo proposito, i Fast Step-Down Cash Collect si caratterizzano per la profondità delle barriere (fino al 30%, ovvero proteggono per ribassi fino al -70% dei sottostanti), permettendo così di ampliare le possibilità di rendimento e protezione a scadenza anche in caso di andamento ribassista dei mercati azionari. A questa caratteristica, particolarmente apprezzata dagli investitori in situazioni di mercati incerti come quelli attuali, si coniuga la possibilità di rimborso anticipato automatico con il livello autocall che decresce nel tempo (effetto Step-Down) fino al 66% del valore iniziale.

I panieri dei 20 certificati della nuova serie sono costruiti per permettere all’investitore di prendere posizione tramite un unico strumento su alcune tra le più importanti realtà finanziarie ed industriali italiane e internazionali, seguendo un approccio tematico e consentendo di puntare sui titoli di diversi comparti economici. Tra questi troviamo anche il Certificate (ISIN NLBNPIT21T32) per prendere posizione sul settore della difesa costruito sul paniere composto da Leonardo, Dassault Systemes, MTU Aero Engines e Thyssenkrupp Nucera. Il prodotto pagherà un premio mensile pari all’1,05% dell’importo nozionale (ovvero 1,05 euro, pari al 12,6% annuo) ad ogni data di valutazione intermedia in cui il valore delle azioni sottostanti è maggiore o uguale al livello barriera premio, posto al 50%. Inoltre, tutte le cedole sono dotate di effetto memoria, un meccanismo che permette all’investitore di ricevere, a una data di valutazione mensile, un premio cumulativo comprendente tutte le cedole non pagate precedentemente, se a tale data di valutazione sono soddisfatte le condizioni per ricevere il premio.

Scadenza anticipata facilitata con Step-Down

La particolarità di questa emissione è data dalla possibilità di scadenza anticipata, a partire dal sesto mese di vita, qualora in una delle date di valutazione mensili tutti i sottostanti del paniere quotino ad un valore superiore o pari al livello Step-Down. In tal caso, il Certificate scade e rimborsa l’importo nozionale di 100 euro, oltre al premio mensile con eventuale effetto memoria. Il livello Step-Down decresce ogni mese a partire dal sesto mese (ottobre 2024) dal 95% fino al 66% del valore iniziale dei sottostanti, aumentando, quindi, la possibilità di scadenza anticipata del Certificate.

Quando e se il certificate giungerà a scadenza (8 aprile 2027), si prospettano due possibili scenari:

  1. se la quotazione di tutte le azioni è pari o superiore al livello barriera a scadenza (50% del valore iniziale dei sottostanti), il Certificate rimborsa l’importo nozionale (100 euro) più il premio (1,05 euro) con effetto memoria;
  2. se la quotazione di almeno uno dei sottostanti è inferiore al livello barriera a scadenza (50% del valore iniziale dei sottostanti), il Certificate paga un importo commisurato alla performance dell’azione peggiore (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito).

Di seguito le analisi di scenario a scadenza:

I giudizi degli analisti sui titoli del paniere

Il consensus raccolto da Bloomberg sui quattro titoli del paniere, che riportiamo nella tabella qui sopra, è sostanzialmente positivo. Su Leonardo, Dassault Systemes, MTU Aero Engines e Thyssenkrupp Nucera prevalgono le raccomandazione di acquisto (buy), la restante parte suggerisce di mantenere la azioni in portafoglio (hold) piuttosto che vendere (sell). Inoltre, il target price medio indica che attualmente questi quattro titoli appaiono ancora sotto-prezzati e dai quali gli analisti si aspettano potenziali upside entro i prossimi 12 mesi.

Questo rende i sottostanti del paniere idonei a strategie con un Certificate Fast Step-Down Cash Collect, ovvero per chi ha una visione laterale o moderatamente rialzista di un determinato settore (in questo caso il settore petrolifero). Questi certificati offrono all’investitore sia la possibilità di ricevere premi mensili anche nel caso di andamento negativo del sottostante, sia di cavalcare l’andamento rialzista dei mercati azionari, per ottenere un rendimento interessante al momento della scadenza anticipata oppure alla fine della vita del prodotto dopo tre anni (aprile 2027).

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