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SPAZIO, NUOVA FRONTIERA DEI MAGNATI TECH?

Dopo l’impresa del razzo di SpaceX che ha coronato il sogno di Musk, il rivale Bezos lancerà 3mila satelliti per una super rete internet, mentre Branson prepara il primo volo spaziale commerciale

Non è detto che quel che oggi è fantascienza debba sempre rimanere tale”. Le parole pronunciate da Elon Musk risuonano più vere che mai, dopo il lancio del razzo di SpaceX che, oltre ad aver coronato il suo sogno, ha aperto di fatto una nuova era. Lo spazio può passare da frontiera estrema a orizzonte più vicino.
Dopo nove anni dal volo dell’ultimo space shuttle, su una rampa di Cape Canaveral una capsula con due astronauti americani è partita lo scorso 30 maggio verso la Stazione spaziale internazionale, grazie al razzo sviluppato da SpaceX, la compagnia privata di Musk, nata nel 2002. Un evento storico, in quanto ha segnato l’apertura alle imprese private dell’industria spaziale, finora riservata a enti governativi come la Nasa. E così, a 51 anni dalla storica passeggiata di Neil Armstrong sulla Luna, l’ultima frontiera dello spazio torna a far sognare in ottica business.

La corsa nello spazio di Musk, Bezos e Branson
La corsa nello spazio sta diventando un affare privato soprattutto per i grandi nomi del mondo tech, come Elon Musk con la sua SpaceX, Jeff Bezos con la sua Blue Origin e il magnate Richard Branson, con la sua Virgin Galactic.
La società di Bezos ha annunciato il lancio di una mega-costellazione di 3mila satelliti, per dare una connessione Internet a tutto il mondo. Il progetto, battezzato Kuiper, costerà 10 miliardi di dollari e farà concorrenza alla Starlink del miliardario a capo di Tesla (ovvero Musk), già in orbita da un anno.
Ma il successo del lancio di SpaceX fa da apripista anche all’era dei voli spaziali commerciali. Proprio a questo riguardo, Virgin Galactic ha annunciato che nei primi mesi del 2021 verrà inaugurato il primo volo commerciale di SpaceShipTwo, dopo aver ricevuto oltre 8.000 richieste. Sebbene il viaggio nello spazio sia appannaggio di persone estremamente facoltose, uno degli obiettivi di lungo termine di Virgin Galactic è arrivare al turismo spaziale “di massa”.

La nuova frontiera economica dello spazio
Per “Space Economy” (in italiano, Economia dello Spazio) si intende la catena del valore che, partendo dalla ricerca, sviluppo e realizzazione delle infrastrutture spaziali arriva fino alla generazione di servizi innovativi, come quelli di telecomunicazioni, navigazione e posizionamento, di monitoraggio ambientale e previsione meteo, fino a un turismo futuristico. Attualmente rappresenta una delle più promettenti traiettorie di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni. Le sue possibilità di sviluppo sono significative: da 360 miliardi di dollari nel 2018 a 2.700 miliardi nel 2045, secondo alcune stime dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico.
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