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La banca per un mondo che cambia

I mercati continuano a salire in attese di accordo USA-Cina e risvolti Brexit

Nella scorsa settimana i mercati azionari mondiali hanno cercato di dimenticare le decisioni prese dalla BCE nell’ultima riunione e tornano a mettere a segno un rialzo dopo l’altro. Si attendono novità sul fronte commerciale, dove a quanto pare i colloqui tra Cina e USA proseguono a ritmo serrato al fine di arrivare a un accordo definitivo per rimuovere le rispettive tariffe. Secondo le ultime indiscrezioni, l’incontro bilaterale tra Donald Trump e Xi Jinping potrebbe arrivare, nel migliore dei casi, non prima del mese di aprile.

In Europa i riflettori restano puntati prevalentemente su Londra, dopo l’ennesima bocciatura della proposta sulla Brexit presentata dalla Premier Theresa May e dell’uscita senza accordo dall’Unione Europea. Con l’ultima votazione è stata però approvata la mozione che prevedeva un’estensione all’articolo 50. A questo punto l’accordo con la UE dovrà essere nuovamente votato il 20 marzo aprendo la strada a due scenari possibili.

Nel primo caso, se il Parlamento votasse a favore dell’accordo, il Regno Unito chiederà un’estensione a breve fino al 30 giugno; nel caso contrario l’estensione dovrà essere sensibilmente più lunga. Il Parlamento britannico ha poi bocciato l’emendamento che consisteva nella possibilità di richiedere un referendum 2.0.

Il clima attendista sui mercati ha spronato il trading in certificati. Tra i più prodotti scambiati troviamo il Mini Short sul WTI Future che ha raccolto circa 2,2 milioni di euro con 183 contratti. Il prodotto, con ISIN NL0013310048, ha strike a 73,9292 USD e una leva di 3,8x. La scadenza è fissata il 19 dicembre 2025.

Molto apprezzato anche il Mini Long su Pirelli che ha raccolto circa 412 mila euro con 32 contratti. Il certificato, con ISIN NL0013135759 e strike a 4,5771 euro, ha una leva di 4,3x e una distanza dal livello di knock out di circa il 19%. La scadenza è fissata il 19 dicembre 2025.

Infine, molto scambiato il Turbo Long su Eni (ISIN NL0013135759) con 21 contratti e circa 320 mila euro di controvalore. Il prodotto, con scadenza 18 giugno 2025, ha strike a 12,1 euro e una distanza dal knock out del 22,6%. La leva è intorno alle 5 volte.