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Mercati messi a dura prova dalle tensioni tra Stati Uniti e Cina

L’ultima settimana è stata caratterizzata da continui cambi di direzioni dei mercati azionari mondiali, messi a dura prova da un repentino botta e risposta a colpi di dazi tra Stati Uniti e Cina. Il Paese del Dragone ha risposto alla decisione di Washington di alzare i dazi doganali contro 300 miliardi di dollari di prodotti cinesi dal 10 al 25%. Decisione diventata effettiva la scorsa settimana, nella notte tra giovedì e venerdì. Pechino ha annunciato che, a partire dal prossimo 1° giugno, alzerà le tariffe (che al momento sono pari, a seconda dei casi, al 5-10%) su 60 miliardi di dollari di beni importati dagli Stati Uniti. Il rialzo interesserà più di 5.000 beni importati e porterà i dazi doganali a salire fino al 20-25%.

Dal canto suo, il presidente USA, Donald Trump, ha dato tempo un mese alla Cina per siglare l’accordo e nel frattempo ha dato ordine di iniziare il processo per imporre ulteriori dazi doganali su altri prodotti cinesi del valore di 300 miliardi di dollari. In questo contesto sembra sempre più lontano la possibilità di un accordo tra le parti. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, la Cina avrebbe espresso poco interesse a riprendere i colloqui con Washington sotto l'attuale minaccia di aumento delle tariffe e senza nuove mosse che dimostrino che gli Stati Uniti siano realmente interessati a trovare una intesa.

In tale scenario, i trader hanno preferito operazioni di breve, tramite l’uso di prodotti a leva prevalentemente su indici azionari e commodity. Il certificato più scambiato è stato il Mini Short sullo Dow Jones (ISIN: NL0012662860) con leva vicina alle 9 volte e una distanza dal Knock Out del 7,7%. Strike a 28.636,26 punti e scadenza il 16 dicembre 2020. Ammonta a quasi 1,4 milioni di euro il controvalore scambiato su questo prodotto, per un totale di 38 contratti.

Molto utilizzato anche il Mini Short sul petrolio WTI Future con 120 contratti e circa 880 mila euro di controvalore. Il certificato, con ISIN NL0013310048, mostra una leva vicina alle 6 volte e distanza dal Knock Out circa del 13,4%. La scadenza è il 19 dicembre 2025.

Infine, gli investitori hanno premiato il Turbo Long sul FTSE MIB (ISIN: NL0013408560) che ha una leva importanti di 12 volte e una distanza dal Knock Out del 10%. Strike a 19.000 punti e scadenza il 20 settembre 2019. Il controvalore è di oltre 780 mila euro, con 46 contratti.

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