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MERCATI, VERSO UN AUTUNNO CALDO CON QUATTRO QUESTIONI CHIAVE

Tra i temi caldi sui mercati le tensioni Cina-Usa, le riunioni della Bce e della Fed e a novembre l’appuntamento con le elezioni Usa. In uno scenario in cui salgono anche i timori legati a una seconda ondata di contagi

Per i mercati finanziari si prospetta un ‘autunno caldo’. L’incertezza resta elevata, con la volatilità che potrebbe tornare a fare capolino già a partire dal mese di settembre. E i motivi che potrebbero far tornare i mercati in modalità risk-off (spingendoli a trovare rifugio negli asset considerati meno rischiosi) sono diversi, e per la maggior parte coincidono con le sfide annunciate a inizio 2020. Fatta ovviamente eccezione per una: ovvero il Covid-19, che ha varcato i confini cinesi con le conseguenze note a tutti partire da febbraio. Dopo il buon andamento dei mesi estivi, che ha caratterizzato i listini globali, la strada nei prossimi mesi potrebbe rivelarsi più irta. L’attenzione degli investitori si concentrerà in particolare su quattro questioni: le evoluzioni delle tensioni tra Stati Uniti e Cina, le riunioni di fine anno della Banca centrale europea (Bce) e della Federal Reserve (Fed), con un occhio già attento alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti in calendario il 3 novembre. Il tutto in uno scenario in cui potrebbero tenere banco e aumentare anche le preoccupazioni legate a una seconda ondata di contagi da coronavirus nel mondo, con le inevitabili ripercussioni che potrebbero esserci a livello sanitario ed economico-finanziario.
Senza naturalmente perdere di vista i segnali che arrivano dal fronte macroeconomico. Ad esempio, sono stati incoraggianti i dati di luglio relativi al Pmi manifatturiero delle principali economie mondiali che hanno dipinto un quadro in miglioramento. Anche se l’avvertimento che è arrivato da più parti è stato quello di non lasciarsi andare ai facili entusiasmi di fronte a questi segnali di ripresa, quanto piuttosto cercare di verificare proprio nei mesi autunnali l’evoluzione in alcuni ambiti, come quello occupazionale. Pertanto, risulteranno decisive le prossime riunioni di Fed e Bce. Come suggeriscono alcuni operatori, i meeting chiave per l’istituto guidato da Christine Lagarde saranno quelli di settembre e di ottobre, mesi in cui ci saranno informazioni e indicazioni più chiare sulla cosiddetta ‘forma della ripresa’ nella seconda metà dell’anno.
E mentre si avvicinano le elezioni negli Usa, è tornata a salire la tensione tra Washington e Pechino. Nel bel mezzo dell’estate Donald Trump ha sferrato il suo attacco contro le società tecnologiche e le APP cinesi. Il presidente Usa ha firmato ordini esecutivi che mettono al bando, negli Stati Uniti, qualsiasi transazione (effettuata da qualsiasi persona o proprietà Usa) con WeChat e TikTok, APP che fanno capo rispettivamente ai colossi Tencent e Bytedance, entrambi cinesi. Da tempo Trump e il segretario di Stato Usa Mike Pompeo si alternavano per lanciare affondi e minacce contro le due società. Tutto questo, mentre c’è di mezzo anche Microsoft, in trattative con Bytedance per acquistare TikTok in Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Microsoft, che deve concludere i negoziati entro il prossimo 15 settembre, e potrebbe alla fine ‘essere costretta’ a pagare un prezzo maggiore.
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