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06.08.2021
Tema d’Investimento a cura di

Elettrico

Investire sui campioni dell’e-mobility con sei premi fissi

Sei premi mensili incondizionati da 1,75 euro e livello barriera al 60%. Possibilità di rimborso anticipato già dal sesto mese ed effetto memoria dal settimo. Sono queste le caratteristiche principali del certificato 6 Premi Fissi Memory Cash Collect ISIN NLBNPIT13D89 su basket composto da Tesla, Nio e Volkswagen.


Memory Cash Collect su worst of: NIO, TESLA, VOLKSWAGEN

ISIN NLBNPIT13D89
Premio 1,75 %
Barriera 60 %
Scadenza 30.07.24
Scopri di più

La strada ormai è stata segnata: per la mobilità, la politica mondiale e i costruttori di automobili hanno deciso di investire sulle vetture elettriche. Settore che di fatto entra a buon diritto tra i megatrend principali legati alla transizione green. Questo lo dimostrano sia i mercati finanziari, che premiano il comparto, sia i dati relativi alle prospettive di business. Infatti, l’indice benchmark di riferimento, lo STOXX Global Electric Vehicles & Driving Technology NET Index, ha guadagnato il 67% a dodici mesi, sovraperformato del 32% il Nasdaq 100. Anche i titoli del comparto hanno fatto molto bene, soprattutto nel 2020, mentre per molti il 2021 è stato caratterizzato da una fase fisiologica di correzione.


Il mercato del resto riflette quelle che sono le prospettive di crescita importanti del settore guidate principalmente da due elementi: le politiche di sostegno dei governi di tutto il mondo, intenzionati a raggiungere l’obiettivo di forte riduzione delle emissioni di CO2, e i progressi della tecnologia, la quale sta rendendo sempre più accessibile questa tecnologia. Tutto ciò si traduce in stime di crescita per il settore impressionanti. Secondo quanto riportato dall’EIA (International Energy Agency) nel Global EV Outlook 2020 lo stock globale di veicoli elettrici (esclusi i veicoli a due/tre ruote) si espanderà da circa 8 milioni nel 2019 a 50 milioni entro il 2025 e quasi 140 milioni di veicoli entro il 2030, il che corrisponde ad un tasso di crescita medio annuo vicino al 30%. Grazie a questo continuo aumento della quota di vendite, si prevede che i veicoli elettrici rappresenteranno circa il 7% del parco veicoli globale entro il 2030. Le vendite di veicoli elettrici raggiungeranno quasi 14 milioni nel 2025 e 25 milioni di veicoli nel 2030, rappresentando rispettivamente il 10% e il 16% di tutte le vendite di veicoli stradali.


Quello dell’e-mobility è sicuramente uno dei megatrend più interessanti in ottica prospettica, visto anche la correzione recentemente avviata dai diversi titoli del settore. Una buona soluzione d’investimento a tal riguardo è rappresentata dai certificati d’investimento, prodotti che limitano l’impatto della volatilità dei titoli sul portafoglio. BNP Paribas nell’ultima emissione di certificati 6 Premi Fissi Memory Cash Collect, propone diversi basket di titoli tra cui uno tematico sull’e-mobility, con una selezione dei sottostanti particolarmente interessante. Il certificato ISIN NLBNPIT13D89 ha infatti un paniere costruito su basket composto da tre società leader del settore in tre diverse aree geografiche: l’americana Tesla, la cinese Nio e la tedesca Volkswagen. Una scelta molto interessante.


Tesla è sicuramente il gigante del settore da battere, la società fondata e guidata da Elon Musk è stata la prima a credere nell’elettrico ed ora beneficia dei vantaggi di questa scelta esibendo una market cap da 707 miliardi, ben più dell’intera capitalizzazione del Ftse Mib (poco più di 600 miliardi) e ben più di tutte le altre rivali del comparto automotive messe insieme. Migliorati anche i fondamentali della società. Tesla infatti ha chiuso il 2020 con conti assolutamente in ordine. Ricavi a 31,5 miliardi (+28% a/a), Ebitda adjusted a 5,8 miliardi, in crescita del 95% (margine al 18,4%, 630bp sopra il 2019) e per la prima volta anche utile per 721 milioni (GAAP). Importante la generazione di cassa per 19 miliardi e il free cash flow pari a 2,7 miliardi (+158% sul 2019). Per il futuro gli analisti si attendono una crescita media annua quasi del 40% che porterà il fatturato 2023 a circa 83 miliardi di dollari. Nio rappresenta invece quello che Tesla era anni fa: la scommessa sul futuro del settore elettrico. Il 2020 della cinese si è chiuso con ricavi a 2,5 miliardi usd, risultato che però non è bastato neanche a ripagare i costi operativi dell’anno. L’utile infatti è stato negativo per poco più di 800 milioni. Gli analisti stimano che il primo anno in utile per la società sarà il 2023, quando il fatturato raggiungerà circa i 12,7 miliardi di dollari (fonte: Bloomberg) con un tasso di crescita annuo del 136%. La più vicina a noi sicuramente è Volkswagen. La tedesca sta investendo tantissimo sull’elettrico con obiettivi sfidanti. Entro il 2030 il target di elettrificazione sarà del 70% delle consegne in Europa (il doppio del precedente obiettivo del 35%), del 50% in Cina e in USA. Entro il 2022 invece la società conta di vendere 500.000 vetture elettriche a livello globale. Ben 16 i miliardi che saranno stanziati al 2025 per il raggiungimento dei target di piano.


Positivi anche gli analisti finanziari come riportato dalla tabella (aggiornata 2 agosto 2021). Netta la prevalenza di buy per tutti e tre i titoli, con upside positivi (rispetto ai prezzi attuali) per Nio e Volkswagen, mentre per Tesla di fatto il mercato ritiene il titolo leggermente caro.




Per quanto riguarda il basket, questo presenta una bassa correlazione, soprattutto per la presenza di Volkswagen che non segue la performance degli altri due componenti. Molto alta la volatilità implicita soprattutto di Tesla e Nio. La combinazione tra correlazione bassa dei sottostanti e volatilità elevata rende più aggressivo il basket e permette all’emittente una struttura più remunerativa: come sempre rischio e rendimento sono due facce della stessa medaglia. Analizziamo allora il certificato nel dettaglio.


Sei premi fissi e livello barriera al 60%


Il certificato Memory Cash Collect ISIN NLBNPIT13D89 su Tesla, Nio e Volkwagen paga premi mensili da 1,75 euro (rendimento cedolare annuo di 21 euro a certificato) così strutturati. I primi 6 premi, pagati dal certificato da agosto 2021 a febbraio 2022, sono incondizionati, dunque saranno pagati indipendentemente dal comportamento dei tre sottostanti. Non solo, dal sesto mese, febbraio 2022, il certificato potrà anche scadere anticipatamente se i tre sottostanti prezzeranno al di sopra del loro livello strike. In tal caso, l’investitore prenderà il premio incondizionato più il capitale investito. In alternativa, il certificato non scade e paga comunque il premio. A partire dal settimo mese oltre alla possibilità di rimborso anticipato si attiva anche l’effetto memoria poiché i premi non saranno più fissi ma condizionati al livello del peggiore dei tre titoli (Worst Of) rispetto al rispettivo livello barriera, che ricordiamo per questa emissione essere al 60% dello strike. A scadenza (30 luglio 2024), se il certificato non è scaduto anticipatamente, sono due gli scenari possibili. Se la quotazione di tutte le azioni che compongono il paniere è pari o superiore al livello barriera, il prodotto rimborsa il valore nominale (100 euro a certificato) più il premio mensile con effetto memoria. Se la quotazione di almeno una delle azioni che compongono il paniere è inferiore al livello barriera, il certificato paga un importo commisurato alla performance della peggiore tra le azioni che compongono il paniere (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito). A tal riguardo però bisogna ricordare che i primi 6 premi, per un totale di 10,5 euro, rappresentano una sorte di cuscinetto certo in caso di payoff negativo a scadenza (a cui ovviamente possiamo sommare gli eventuali altri premi condizionati pagati durante la vita del certificato).


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