Market timing:Petrolio, domanda rivista al ribasso ma il prezzo?

29/08/2022 · Prodotto da T-Finance

Con lo stop alla dipendenza dal gas russo, l’Ue dovrà estrarre 10 milioni di tonnellate all’anno di idrogeno verde e importarne altrettante, il tutto entro il 2030. Ciò comporterà un aumento del 30% della capacità produttiva di energia solare ed eolica. Così un recente report di Boston Consulting Group che spiega come incrementare la generazione di energia rinnovabile per equilibrare domanda e offerta di combustibili verdi. Nel dettaglio, dicono gli esperti, per produrre metà dei 565 milioni di tonnellate di idrogeno e derivati servirebbe un campo fotovoltaico di 30 mila metri quadrati, della dimensione all’incirca del Belgio. Solo il 20% della superficie terrestre è poi adatta a produrre energia solare a un costo inferiore ai 30 dollari per megawattora, competitivo quindi con i combustibili fossili. Il 75% di questa terra si trova in Sudamerica, Medioriente e Africa, candidati a diventare mega-hub per l’estrazione ed esportazione dell’idrogeno. Andando poi nello specifico, secondo Boston Consulting Group, moduli fotovoltaici galleggianti in mare potranno poi ridurre il consumo di suolo, aumentando anche fra il 5 e il 10% l’efficienza grazie al naturale potere refrigerante dell’acqua. Al largo delle coste ci sarà anche spazio per turbine eoliche galleggianti, capaci di generare dal 10 al 20% in più rispetto alle equivalenti terresti. Altro idrogeno potrà poi essere prodotto con energia nucleare, con biomasse o estratto dai giacimenti scoperti in Brasile, Stati Uniti, Canada e Australia. Qualunque forma assuma, tuttavia, questo idrogeno andrà poi trasportato dove è richiesto. Infine, uno studio realizzato da Bcg per la Germania e i Paesi scandinavi mostra che lo sviluppo di reti gas ed energetiche efficienti e capillari assorbirà fra il 25 e il 35% degli investimenti complessivamente stanziati per azzerare le emissioni. Sono già allo studio diverse tecnologie per trasportare l’idrogeno in maniera sicura ed economica per lunghe distanze. La loro messa in opera necessiterà di ulteriori sviluppi e della disponibilità delle materie prime, in special modo delle terre rare. Un modo alternativo di investire sulle società attive nella produzione di idrogeno è quello di utilizzare i certificati d’investimento di BNP Paribas strutturati su basket di azioni. Prodotti, come per esempio i Cash Collect, che permettono di ottenere premi periodici con una protezione condizionata del capitale investito, limitando gli effetti della volatilità.

 

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