Market timing: Certificati sugli indici per difendersi dalla volatilità

04/04/2022 · Prodotto da T-Finance

Ci troviamo in una fase di mercato molto delicata che rende difficile ipotizzare scenari futuri. L’attenzione degli investitori è catalizzata fondamentalmente da due elementi: da un lato la guerra tra Russia e Ucraina e dell’altro il tema dell’inflazione, salita ai massimi decennali e che non sembra volersi arrestare costringendo le banche centrali a prendere le dovute contromisure. Come da attese, nella riunione di marzo, la Federal Reserve ha deciso di aumentare, per la prima volta da oltre due anni, il costo del denaro di 25 punti base e prevede altri sei rialzi nel corso dell’anno. Inoltre, per riportare sotto controllo l’inflazione, attualmente al 7,9% negli Stati Uniti (dato di febbraio), la Fed è pronta ad incrementare i tassi anche oltre i canonici 25pb. L’inflazione galoppante nel Vecchio Continente (al 5,9% a febbraio) sta mettendo sotto pressione anche la Bce, mentre sempre più analisti scommettono in aumento dei tassi entro quest’anno. Le tensioni rimangono molto alte e come mostra il grafico in pagina, il VIX (linea gialla) e il VSTOXX (linea rossa), i due principali indici che misurano la paura degli operatori, nonostante un’importante contrazione nelle ultime sedute, viaggino ancora su livelli di allerta. Il VIX (basato sulle opzioni dell’indice americano S&P 500) si trova a 21 punti, mentre il VSTOXX (basato sulle opzioni dell’indice EURO STOXX 50) si trova ancora sopra al livello dei 30 punti dopo aver raggiunto un picco intorno a 50. Rimane, dunque, più accentuata la volatilità sui listini europei, maggiormente minacciati dagli sviluppi della guerra tra Russia e Ucraina, come dimostra anche l’ampio gap ancora presente tra i due indici. Tuttavia, ad oltre un mese dall’inizio del conflitto la situazione dei mercati azionari sembrerebbe essere in via di miglioramento. La gran parte degli indici europei e tutti quelli di Wall Street si sono infatti riportati sui livelli pre-conflitto, mettendo a segno un vigoroso rimbalzo a V dai minimi toccati il 7 marzo scorso. In questo contesto di mercato caratterizzato da elevata incertezza aumenta la necessità per gli investitori di difendersi dalla volatilità sul portafoglio. Un modo alternativo di investire sugli indici europei e Usa è quello di utilizzare i certificati d’investimento. In particolare, i nuovi Cash Collect di BNP Paribas sono costruiti su panieri di due o tre indici azionari, permettendo all’investitore di esporsi sui mercati europei e americani.

 

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