Il punto sull'azionario

13/06/2022 · Prodotto da T-Finance

Settimana da dimenticare quella appena trascorsa per l’indice Ftse Mib che è sprofondato venerdì in area 22.500 punti, la seconda peggior seduta del 2022 dopo quella del 4 marzo. In generale, i timori del mercato sono catalizzati dal fatto che l’inasprimento monetario a livello globale per combattere l’inflazione possa rallentare la crescita, già condizionata, come evidenziato dal taglio delle stime di Banca Mondiale ed Ocse negli ultimi giorni, dalle conseguenze della guerra in Ucraina. Tutti i titoli del paniere principale di Piazza Affari hanno chiuso la scorsa ottava in rosso. Atlantia è riuscita a limitare le perdite (-0,3%) in attesa che sia lanciata l’opa da parte del fondo Usa Blackstone e Crt. Ribassi contenuti per Prysmian (-2,1%) con Goldman Sachs che ha alzato da 40 a 43 euro il target price sul titolo, confermando il rating buy. A seguire anche le utilities con Snam (-3,3%) e Terna (-3,3%). Tra i titoli peggiori troviamo i finanziari come Fineco (-13,7%), Banco BPM (-13,4%) e Banca Generali (-12,5%). Questo settore è sotto pressione a seguito della salita dello spread Btp/Bund complice la questione scudo anti-spread. La Bce, infatti, non ha dettagliato in che modo intende contrastare una eventuale eccessiva frammentazione.

TITOLI CALDI

Nella tabella sottostante possiamo vedere i titoli del Ftse Mib che presentano un multiplo P/E forward (stime a 12 mesi) a sconto rispetto alla media del P/E forward degli ultimi 5 anni e che, allo stesso tempo, hanno visto un rialzo dell’EPS stimato (sempre forward) rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Tra i titoli più interessanti, questa settimana entra Banca Generali, mentre non esce nessun titolo.

MULTIPLI DI MERCATO

 

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