Un Cash Collect per stare al passo con la transizione energetica

10/02/2023 · Tema di Investimento a cura di Investire Certificati

Già dallo scorso anno si è visto un cambiamento del sentiment degli investitori verso i temi legati al cambiamento climatico, come priorità economica e di sicurezza per l’Europa. La spinta verso l'indipendenza energetica ha suscitato un enorme interesse da parte degli investitori europei e americani.

Lo scorso maggio, l'Unione Europea ha lanciato il programma RePowerEU, che prevede un pacchetto di investimenti da 300 miliardi di euro per semplificare e accelerare la transizione alle rinnovabili e investire ulteriormente nelle tecnologie pulite. Tre mesi dopo gli Stati Uniti hanno annunciato un pacchetto di investimenti da 370 miliardi di dollari nell'ambito dell'Inflation Reduction Act (IRA) e ulteriori incentivi sotto forma di crediti d'imposta sugli investimenti per progetti rinnovabili. Durante la COP27, i Paesi sviluppati si sono impegnati a fornire circa 100 miliardi di dollari all'anno per aiutare i Paesi in via di sviluppo a finanziare la loro transizione verso l'energia pulita.

I temi della transizione energetica continueranno probabilmente a suscitare l'interesse degli investitori, con Europa e Stati Uniti che cercano di raggiungere l'indipendenza energetica. Le tecnologie della decarbonizzazione hanno però diversi vantaggi e svantaggi. Il solare e l'eolico sono attualmente i mercati cleantech (tecnologia pulita) più maturi, con costi di produzione minimi, rapida diffusione e flessibilità nelle installazioni. L'energia nucleare ha il potenziale per crescere rapidamente nel medio termine, grazie allo sviluppo dei reattori modulari, più flessibili e veloci da installare rispetto a quelli tradizionali. L'idrogeno invece è ancora in una fase embrionale e ha un profilo di investimento più lungo.

Infine, non tutti le fonti energetiche alternative possono essere complementari. Il solare e l'eolico sono fonti intermittenti, difficili da stoccare e che operano soprattutto a livello locale. Il nucleare e l'idrogeno invece possono sostituire il petrolio nel lungo periodo, data l'immensa capacità di generare energia del nucleare e l'adattabilità delle celle a combustibile dell'idrogeno, che potrebbe aiutare a decarbonizzare settori come i trasporti, l'edilizia e la produzione.

Potenziale rendimento annuo di oltre il 20%

Un modo alternativo di investire sul settore delle energie rinnovabili è quello di utilizzare i certificati d’investimento, come i Low Barrier Cash Collect targati BNP Paribas di recente emissione sul SeDeX di Borsa Italiana. Questi Certificate sono strutturati su panieri Worst Of di azioni ed offrono premi potenziali mensili con effetto memoria pari ad un rendimento compreso tra lo 0,80% (9,60% p.a.) e l’1,71% (20,52% p.a.). Inoltre, a scadenza dopo tre anni, garantiscono una protezione del capitale nominale in caso di ribassi dei sottostanti fino alla barriera a scadenza che varia dal 30% al 45% del valore iniziale).

Tra gli 8 nuovi Low Barrier Cash Collect troviamo anche il Certificate (ISIN NLBNPIT1MA06) sul paniere formato da tre big americane delle rinnovabili come Enphase Energy, Plug Power e Sunrun. Il prodotto offre un premio mensile con effetto memoria di 1,71 euro (pari al 20,52% annuo). Per incassare la cedola è sufficiente che tutte le azioni del paniere siano pari o superiori al livello Barriera Premio, posta al 40% del valore iniziale dei rispettivi sottostanti. Inoltre, a partire dal mese di aprile, entra in gioco l’effetto memoria che permette all’investitore di ricevere, a una data di valutazione, un premio cumulativo comprendente tutte le cedole non pagate precedentemente, se a tale data di valutazione sono soddisfatte le condizioni per ricevere il premio. A partire da agosto poi, se alle date di valutazione mensile tutte le azioni del paniere quotano a un valore pari o superiore al rispettivo valore iniziale, i certificati scadono anticipatamente. In questo caso l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), il premio trimestrale (1,71 euro) e anche le eventuali cedole non pagate precedentemente.

Se i certificati non scadono anticipatamente e arrivano a scadenza (6 febbraio 2026) si prospettano invece due possibili scenari. Nel primo caso, se la quotazione di tutte le azioni è pari o superiore al livello Barriera a Scadenza (40% del valore iniziale), il prodotto rimborsa il valore nominale più il premio con effetto memoria. Altrimenti, qualora la quotazione di almeno una dei sottostanti sia inferiore al 60% del valore iniziale, il certificato paga un importo commisurato alla performance della peggiore azione del paniere (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito).

Grandi aspettative da parte degli analisti

image7ny9.png

Il consensus sui tre titoli del paniere raccolto da Bloomberg, che riportiamo nella tabella qui sopra, è sostanzialmente positivo. La quasi totalità degli analisti consigliano l’acquisto (buy) con una minoranza che suggerisce di mantenere la azioni in portafoglio (hold) e la quasi assenza di vendita (sell). Inoltre, il target price medio a 12 mesi indica che attualmente questi titoli appaiono sotto-prezzati e dai quali gli analisti si aspettano potenziali upside. Questo tipo di sottostanti sono quindi ideali in un certificato come il Low Barrier Cash Collect che punta sulla crescita o lateralità di alcuni titoli per ottenere un rendimento interessante al momento della scadenza anticipata.

AVVERTENZA

La presente pubblicazione è stata preparata da T-Finance business unit di T-Mediahouse S.r.l. (l’Editore), con sede legale in Viale Sarca, 336 (edificio sedici), 20126, Milano, in completa autonomia e riflette quindi esclusivamente le opinioni e le valutazioni dell’Editore. Le informazioni e le opinioni contenute nella presente pubblicazione sono state ottenute o estrapolate da fonti ritenute affidabili dall’Editore; tuttavia, l’Editore non rilascia alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, adeguatezza o completezza. BNP Paribas e le società del gruppo BNP Paribas non si assumono alcuna responsabilità per il relativo contenuto. Gli scenari, le presunzioni di calcolo, i dati e le performance passate, i prezzi stimati, gli esempi dei potenziali ricavi o le valutazioni hanno valore meramente illustrativo/informativo, senza alcuna garanzia che tali scenari o ricavi potenziali possano verificarsi o essere conseguiti. In ogni caso, l’Editore non è responsabile per qualsiasi perdita o danno, diretto o indiretto, che possa derivare dall’utilizzo dei contenuti della presente pubblicazione.

Per informazioni su T-Finance business unit di T-Mediahouse S.r.l., in qualità di produttore delle raccomandazioni, sulla presentazione delle raccomandazioni e sulle posizioni e conflitti di interesse del produttore, si prega di cliccare su questo link.