I punti di forza del lusso, un settore che ha ancora del potenziale

22/02/2024 · Tema di Investimento a cura di FOL

Il settore del lusso è ancora una buona copertura contro l’inflazione, grazie a una buona generazione di cassa, una situazione patrimoniale più robusta e la capacità di produrre margini elevati in virtù della forza del marchio e della domanda sottostante. Utilizzando i Cash Collect Certificate, prodotti finanziari in grado di conciliare in varie strutture la possibilità di crescita di valore e la salvaguardia del proprio portafoglio, è possibile prendere posizione sul settore del lusso puntando sui titoli di qualità più robusti.

Le stime sulla crescita futura e il punto sui consumi

Il settore della lusso è in continua espansione. Se analizziamo la performance nel periodo più lungo possibile, ovvero risaliamo al 1995, vediamo che il settore è aumentato a un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del 6,5%, implicando una crescita da 66 miliardi a 343 miliardi lo scorso anno. Il settore è crollato del 22% nel 2020 a causa della pandemia da Covid-19, ma poi ha recuperato, e nel 2021 il valore complessivo ha superato quello del 2019. A partire dallo scorso anno si sta verificando quello che gli esperti chiamano comunemente una “normalizzazione”, ovvero una crescita annua tra il 6 e 7%, più resistente che in altri ambiti. In questo momento le stime di GAM prevedono una crescita del settore del 9-10% nel 2023, +5% nel 2024 e +6-8% nel 2025.

Dal punto di vista dei consumi di beni di lusso, si sono concentrati in Asia per diversi anni, mentre gli Stai Uniti hanno tenuto e gli acquirenti in Europa hanno perso rilevanza. Secondo gli analisi di GAM, l’Asia oggi rappresenta oltre il 50% della spesa complessiva, in linea con il 2019, in un settore che è il triplo per dimensioni. I fattori noti, in particolare in Cina, ovvero le dinamiche demografiche, la crescita della classe media e l’importanza dello status sociale, continuano a generare un’insaziabile propensione per i beni di lusso, amplificata dopo il Covid dal desiderio dei cinesi di viaggiare all’interno dell’Asia. I consumatori americani sono stati sempre sottopesati nel lusso ma recentemente sono aumentati dal 20 al 25%, l’interesse per il settore è cresciuto dopo il 2020, trainato non solo dalla ripresa dei viaggi, ma anche dall’espansione dei migliori marchi in diverse categorie.

Ancora una buona copertura contro l’inflazione

In questo 2024 assisteremo probabilmente ancora una volta alla corsa verso la qualità, i marchi più robusti dimostreranno la loro capacità di tenuta, beneficeranno della clientela più ricca e fidelizzata, di una domanda meno volatile e del potere di determinazione dei prezzi, mentre persisteranno gli squilibri tra domanda e offerta.

La qualità è più difensiva e resistente, e consentirà a questi titoli di approfittare della graduale accelerazione prevista dagli analisti nel secondo semestre del 2024. Il settore è ancora una buona copertura contro l’inflazione, grazie a una buona generazione di cassa, una situazione patrimoniale più robusta e la capacità di produrre margini elevati in virtù della forza del marchio e della domanda sottostante.

La tendenza resterà positiva in tutte le aree geografiche tranne che negli Stati Uniti (ricordiamoci che il 2024 è l’anno delle elezioni caratterizzato dalla volatilità). I migliori marchi sono assai più redditizi e meglio capitalizzati, per cui sono in grado di affrontare le fasi di volatilità nel breve termine. Hanno una migliore distribuzione, più potere di determinazione dei prezzi. I consumatori di beni di lusso, come insegna la storia, sono l’ultimo segmento a risentire del calo della spesa e il primo a registrare una ripresa dei consumi.

Nuovi Certificate Premi Fissi Cash Collect Callable

In base a quanto detto sopra, il settore del lusso può essere un valido tema di investimento. Un modo alternativo per prendere posizione sul comparto è quello di utilizzare i certificati di investimento. Di recente, BNP Paribas ha emesso una nuova serie di Certificate Premi Fissi Cash Collect Callable su panieri azionari, di durata triennale (con scadenza fissata il 12 febbraio 2027). I nuovi prodotti prevedono un premio mensile fisso compreso tra lo 0,80% (9,60% p.a.) e l’1,40% (16,80% p.a.) dell’importo nozionale (100 euro), indipendentemente dall’andamento dei sottostanti che compongono il paniere.

Questa emissione è caratterizzata anche dall’opzione “Callable”, ovvero la possibilità per gli investitori di ricevere un rimborso anticipato del Certificate al 100% dell’importo nozionale a partire dal nono mese: dal 12 novembre 2024, infatti, mensilmente, l’emittente (BNP Paribas) ha la facoltà di richiamare anticipatamente il Certificate dando agli investitori un preavviso di almeno 3 giorni lavorativi.

L’investitore riceve dunque un premio fisso garantito alla fine di ogni mese, mentre la possibilità di rimborso anticipato (Callable) consente di beneficiare di un’ottimizzazione del rendimento. Inoltre, gli investitori possono considerare i Certificate Premi Fissi Cash Collect Callable come una soluzione interessante per diversificare il proprio portafoglio investendo su azioni di settori diversi come quello del lusso.

Il Certificate sul lusso con rendimento vicino al 10% annuo

Tra i 16 panieri della nuova emissione è presenta anche il Certificate Premi Fissi Cash Collect Callable su Moncler, Brunello Cucinelli, EssilorLuxottica e Richemont (ISIN NLBNPIT1Z6Y9) che paga un premio fisso pari a 0,83 euro con cadenza mensile (pari a un rendimento del 9,96% annuo), indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. A partire dal nono mese, l’emittente ha la possibilità di esercitare la facoltà del rimborso anticipato (Callability): in questo caso il Certificate scade anticipatamente e paga, oltre al premio mensile, l’importo nozionale (100 euro). Viceversa, se l’emittente non esercita la facoltà di rimborso anticipato, il Certificate paga un premio di 0,83 euro fino alla scadenza naturale.

A scadenza (12 febbraio 2027), se la quotazione di tutti i titoli che compongono il paniere è maggiore o uguale al livello barriera (60% del valore inziale dei sottostanti), il Certificate scade e paga, oltre al premio mensile di 0,83 euro, l’importo nozionale. Se la quotazione di almeno uno dei sottostanti è invece inferiore al livello barriera, il Certificate scade e paga un premio di 0,83 euro, più un importo commisurato alla performance del peggiore dei sottostanti, con conseguente perdita, parziale o totale, dell’importo nozionale.

Di seguito le analisi di scenario a scadenza:

Infine, il certificato è dotato di opzione Quanto che lo rende immune dall’oscillazione del cambio tra l’euro e il franco svizzero (la valuta del sottostante Richemont), neutralizzando il relativo rischio.

I giudizi degli analisti sui titoli del paniere

Il consensus raccolto da Bloomberg sui tre titoli del paniere, che riportiamo nella tabella qui sopra, è sostanzialmente positivo. Più della metà degli analisti che seguono Moncler, Brunello Cucinelli ed EssilorLuxottica hanno una raccomandazione di acquisto (buy), la restante parte suggerisce di mantenere la azioni in portafoglio (hold) e solo una minoranza dice di vendere (sell). Su Richemont, invece, gli analisti che consigliano il buy sono quasi il 65%, mentre i restanti prediligono di gran lunga l’hold (32%) piuttosto che il sell (3%).

Questo rende i sottostanti del paniere idonei a strategie con un Certificate Premi Fissi Cash Collect Callable, ovvero per chi ha una visione laterale o moderatamente rialzista di un determinato settore (in questo caso il settore del lusso) per ottenere un rendimento interessante al momento della Callability a facoltà dell’emittente oppure alla naturale scadenza (dopo tre anni).

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